Maggio 16, 2026

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

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PITTI UOMO 110: UN RITRATTO LIQUIDO DELLA MODA MASCHILE

“The Pool” non è soltanto il tema visivo della nuova edizione di Pitti Immagine Uomo, ma una metafora del menswear contemporaneo: un uomo davanti al proprio riflesso, sedotto dall’immagine e insieme costretto a misurarsi con le trasformazioni del suo tempo.

La piscina non va letta soltanto come luogo di estate, vacanza, acqua ed eleganza rilassata. In questa edizione di Pitti Uomo diventa qualcosa di più sottile: una superficie lucida e ambigua, capace di riflettere un’immagine ma anche di deformarla.

Basta un gesto, una mano che sfiora l’acqua, una piccola increspatura, e ciò che sembrava stabile comincia a muoversi. È qui che il tema “The Pool” diventa interessante: non nella bellezza della scenografia, ma nella sua inquietudine.

Il riflesso è l’immagine che la moda produce di noi. È il modo in cui vogliamo apparire, l’identità che scegliamo di mostrare, la presenza che costruiamo davanti agli altri. Oggi l’uomo non indossa soltanto un abito: costruisce una postura, un racconto, un’immagine pubblica.

Per questo il Narciso contemporaneo non è semplicemente un uomo vanitoso. È un uomo consapevole di vivere in una società dominata dallo sguardo, dai social, dall’estetica, dal desiderio di essere osservato, ma che forse comincia anche a non voler restare prigioniero solo dell’apparenza.

La moda maschile, allora, si guarda allo specchio e si domanda che cosa vuole diventare.

Non si tratta soltanto di capire quali giacche, quali colori o quali tendenze accompagneranno la primavera/estate 2027. La domanda più interessante è un’altra: che tipo di uomo sta nascendo? Più fragile, più fluido, più consapevole, meno rigido rispetto ai codici del passato?

In questa lettura entra anche un’ombra letteraria, quella di Dorian Gray. Non perché la moda maschile sia “corrotta” come il personaggio di Oscar Wilde, ma perché anche la moda vive da sempre nel rapporto ambiguo tra apparenza e verità, tra superficie e profondità, tra immagine pubblica e trasformazione nascosta.

Nel romanzo non è lo specchio a cambiare, ma il ritratto: Dorian resta giovane e perfetto, mentre l’immagine nascosta registra il tempo, le scelte, il decadimento. La piscina di Pitti può essere letta, allora, come un ritratto liquido: non uno specchio innocente, ma una superficie che trattiene qualcosa.

L’uomo si guarda nell’acqua, ma l’acqua non gli restituisce un’immagine limpida e definitiva. Il riflesso è mosso, ambiguo, instabile. Proprio come l’identità maschile contemporanea, che non è più fissa, marmorea, compatta.

Pitti Uomo 110 sembra partire da qui: non dalla certezza di un nuovo stile, ma da una domanda più profonda.

Che cosa resta dell’uomo quando la sua immagine smette di essere immobile?

La moda maschile di oggi è questo riflesso che non riesce più a restare fermo. E forse proprio per questo torna a essere interessante.

Alessandro Sicuro

Brand Strategist | Photographer | Art Director | Project Manager
Alessandro Sicuro Comunication



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