DRAGHI DECIDE DI TAGLIARE IL COSTO DEL DENARO, UN BUON INIZIO MA NON BASTA PER L’ITALIA.

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  • Draghi lancia un assist alla crescita e taglia i tassi.
  • Mette in guardia Letta ma gli dà anche un segnale positivo

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Enrico Letta e Mario DraghiL’intervento più atteso da molti mesi a questa parte, il taglio del costo del denaro, alla fine è arrivato. Ed è arrivato in un momento non casuale, al termine del tour europeo di Enrico Letta, prima tappa di un cammino – ideale – molto più lungo, quello che il premier italiano ha avviato per allentare i vincoli europei sterzando sulla crescita. Un assist al presidente del Consiglio, ma anche porta in dote anche un monito impegnativo: quello a non vanificare gli sforzi fatti fino ad ora Il presidente dell’Eurotower non solo ha tagliato i tassi dello 0,25%, ma ha anche lasciato la porta aperta a nuovi interventi, spiegando che la politica monetaria di Francoforte “resterà accomodante per tutto il tempo che servirà. E guardando avanti monitoreremo molto attentamente tutte le informazioni che giungeranno dagli sviluppi economici e monetari, e valuteremo qualunque impatto che avranno sulla stabilità dei prezzi”.

Ossigeno all’economia: è questo l’obiettivo dell’Eurotower, che oggi ha messo in campo una serie di misure che vanno oltre la semplice sforbiciata dei tassi. La Bce ha deciso infatti di prolungare fino alla metà del 2014 le aste con cui fornisce liquidità illimitata a scadenza trimestrale e di effettuare tre aste straordinarie di rifinanziamenti ultra agevolati di prestiti a tre mesi a favore delle banche commerciali. In più, per sostenere il mercato dei titoli garantiti da prestiti emessi dalle banche, in un’operazione tesa a facilitare i prestiti a famiglie e imprese, ha iniziato una fase di consultazioni con altre istituzioni europee.

Ma Draghi è andato ancora oltre, non chiudendo la porta alla possibilità di applicare tassi negativi per i prestiti alle banche. L’obiettivo è, in sostanza, rendere sconveniente “parcheggiare” i soldi nei forzieri della Bce, avvantaggiando così il credito alle imprese. L’Eurotower, ha spiegato, “è tecnicamente pronta a gestire tassi negativi“.

Ma il taglio dei tassi, auspicato da molti per ridare  ossigeno all’Economia, si scontra però con il monito che il presidente Bce ha lanciato nel corso della conferenza stampa dopo la riunione del board. Draghi, senza nominare il caso italiano, ha chiesto ai governi di “non vanificare i risultati raggiunti” con le misure di consolidamento fiscale. Consolidamento che “è recessivo sia nel breve che nel medio termine”. “Purtroppo – ha ammesso – in Europa molti consolidamenti sono stati compiuti in condizioni di emergenza, e quindi nel modo più semplice, alzando ulteriormente le tasse, che sono già troppo alte”. Un monito che fa il pari con la doccia fredda che si è abbattuta su Letta oggi pomeriggio nel corso dell’audizione sul Def in Senato del ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni. L’ex direttore generale di Bankitalia si è mantenuto molto prudente infatti sull’ipotesi di poter ridiscutere margini di manovra meno stretti in termini di sforamento dei vincoli europei, mettendo di fatto i paletti alle iniziative a tutto campo annunciate dal premier nel suo discorso in Parlamento.

Dall’estero però l’iniziativa di Draghi viene vista ancora come eccessivamente prudente. Secondo il New york Times la Banca Centrale, nonostante il taglio, “è stata timida nel mettere in campo armi più potenti che molti economisti hanno auspicato per far uscire il continente dalla recessione”. Anche perché, meno di 24 ore prima, dalla Federal Reserve era arrivata la riconferma a non modificare il tasso del denaro americano, stabile allo 0,25% da oltre 5 anni.

 

english version:

Draghi launches an assist to growth and cuts rates.
Warns Letta but also gives a positive signal

The intervention most anticipated by many months now, cutting the cost of money, the end has come. And it came at a time is not random at the end of the European tour of Enrico Letta, the first leg of a journey – perfect – much longer, that the Italian prime minister has begun to loosen the constraints on the growth of Europe steering. An assist to the President of the Council, but also brings with it also a warning challenging: the right not to frustrate the efforts made so far Eurotower The president has not only cut rates by 0.25%, but it also left the door open to new interventions, explaining that the monetary policy of Frankfurt “will remain accommodative for as long as you need it. looking ahead and will monitor very carefully all the information that will come from the economic and monetary developments, and evaluate any impact they will have on price stability” .

Oxygen economy: this is the goal of the Eurotower, which today has put together a series of measures that go beyond the simple snip of interest rates. The ECB has in fact decided to extend until the middle of 2014, which provides unlimited liquidity auctions on a quarterly basis and to perform three special auctions of ultra subsidized refinancing of loans to three months in favor of commercial banks. In addition, to support the market for securities backed by loans issued by banks in an operation aimed at facilitating loans to households and businesses, began a phase of consultations with other European institutions.

But Draghi has gone even further, not closing the door to the possibility of applying negative rates for loans to banks. The goal is, in essence, make it inconvenient to “park” the money in the coffers of the ECB, thereby benefiting the business credit. The Eurotower, he explained, “is technically ready to handle negative rates.”

But the rate cut, advocated by many to restore oxygen Economy, clashes with the warning that the president of the ECB launched during the press conference after the meeting of the board. Draghi, without naming the Italian case, has called on governments to “do not nullify the results achieved” with the fiscal consolidation measures. Consolidation “is recessive both in the short and medium term.” “Unfortunately – he admitted – in Europe, many consolidations have been made under emergency conditions, and then in the simplest way, further raising taxes, which are already too high.” A reminder that makes up for the cold shower that has fallen on Letta afternoon during the hearing in the Senate on Def Minister of Economy Fabrizio Saccomanni. The former general manager of Bank of Italy has remained very conservative assumption of fact be able to re leeway less strict in terms of slippage of the European constraints, putting an stakes initiatives across the board announced by the Prime Minister in his speech in Parliament .

From abroad, however, the initiative of Dragons is still seen as overly cautious. According to the New York Times the Central Bank, despite the cut, “has been timid in fielding most powerful weapon which many economists have sought to take the continent by the recession.” Even so, less than 24 hours before, the Federal Reserve had reached the reappointment not to change the rate of American money, stable at 0.25% over 5 years.

6 thoughts on “DRAGHI DECIDE DI TAGLIARE IL COSTO DEL DENARO, UN BUON INIZIO MA NON BASTA PER L’ITALIA.

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