Dicembre 1, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

Free Press And Culture On Line

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IL QUEBEC

Quebec City, Rimouski, Percè, Matane, Tadoussac, Montreal… Che dire…

La bellezza del Quebec e della costa atlantica prende vita in questo affascinante tour. Entrare in contatto con la storia del Quebec è emozionante, Quebec city l’unica città fortificata del Nord America,  viaggiare al nord per incontrare le balene e rispondere al  richiamo di una delle balene bianche nelle acque di Percè. Percorrendo le strade panoramiche che costeggiano l’Atlantico raggiungere Montreal la New York del Canada francofono.

alceSituato al nord-est del continente americano, il Québec ha un territorio grande più di cinque volte l’Italia e rappresenta la più vasta provincia del Canada, con soltanto sette milioni e mezzo d’abitanti. Si estende dal confine con gli Stati Uniti fino ai territori artici del Nunavik, situati a nord del 55° parallelo e popolati da millenni dagli Inuit, oltre che da sterminati branchi di caribù. Il Québec vanta una straordinaria varietà di ambienti naturali: una fertile pianura fluviale a nord della catena montuosa degli Appalachi, con vaste distese di foreste, di taiga e di tundra, bagnate da più di un milione di laghi e migliaia di fiumi, per un totale di oltre 170mila kmq d’acqua dolce. Un territorio di forti contrasti, caratterizzato in tutta la parte meridionale dal corso del San Lorenzo un grande fiume bellissimo, il quinto fiume più lungo del pianeta. A prenderne possesso per il re di Francia, nel 1534, fu Jacques Cartier, l’eroe nazionale,  che sbarcò a Gaspé e incontrò i nativi: da loro scoprì che la sponda settentrionale del fiume San Lorenzo era chiamata Kébec e il nome rimase. Fieri del proprio retaggio francese (il Québec è l’unica provincia del Canada in cui l’inglese non è lingua ufficiale), i Québécois  sono il risultato del felice connubio tra l’Europa e il Nuovo Mondo. Un viaggio questo, per chi ama la natura, da consigliare decisamente. Un luogo dove puoi ritrovare te stesso e  ripristinare il contatto con la parte più’ profonda di te. Il silenzio della vaste foreste e il potente impatto con la natura ti porta a sentire con la pancia le sensazioni che erano andate ormai perdute. Scrivere il tuo articolo accompagnato dallo scoppiettio del fuoco nel camino, mentre bevi il tuo orribile caffè’ senza zucchero aspettando l’alba con la sua aurora boreale, è una sensazione inenarrabile. Ti fa sembrare tutto buonissimo visto che ti trovi in uno chalet a più di 300 km dall’abitato. Ogni mattina veniva a trovarmi un’alce, alla quale davo qualcosa da mangiare. Vi sembrerà una storia incredibile ma quell’alce stava ad ascoltarmi per decine e decine di minuti mentre gli raccontavo di me, naturalmente pretendeva in cambio il cibo che regolarmente le buttavo, io sospetto che quello strano e goffo animale fosse lo spirito di uno sciamano che vagava .

Alessandro Sicuro

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