Settembre 23, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

Free Press And Culture On Line

WALT WHITMAN UN “ALIENO” DI PASSAGGIO

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Walt Whitman credeva nel progresso della scienza e nella modernità, ma ancor più credeva nella poesia e sapeva che avrebbe ricevuto dai poeti delle epoche future la giusta gratificazione, nei sui versi si riscontrano nozioni di fisica quantistica e  intuizioni relative a concetti sul campo unificato, tipici dei moderni teorici padri delle nuove scienze. I poeti del Novecento hanno risposto al suo appello e lo hanno promosso Padre Fondatore della poesia americana. L’importanza di Whitman, e parte della sua vitalità, è la capacità di parlare ai poeti che seguono ancora le sue orme e che le hanno seguite per tutto il grande Novecento poetico americano. Non si tratta soltanto dei più diretti imitatori ma anche delle grandi voci novecentesche: l’epico Pound dei ”Cantos”, l’Eliot del verso lungo nei ”Quartetti”, l’oceanico Hart Crane, William Carlos Williams, Wallace Stevens, tutti i poeti e gli scrittori beat con Ginsberg in testa, John Ashbery… Anche coloro che non possono credere ad alcuna nobiltà democratica americana – i cosmopoliti espatriati del ‘900, i nichilisti beat persi per la strada aperta inaugurata da Whitman – non hanno potuto non rendergli omaggio.

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Walt Whitman

O me, oh vita!

Oh me, oh vita !

Domande come queste mi perseguitano,

infiniti cortei d’infedeli,

città gremite di stolti,

che vi è di nuovo in tutto questo,

oh me, oh vita ! 

Risposta

 

Che tu sei qui,

che la vita esiste e l’identità,

Che il potente spettacolo continui,

e che tu puoi contribuire con un verso.

Walt Whitman

 

Dedicato al caro amico Enrico, con l’augurio di rimettersi presto in salute.

 

A.S.

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