Ottobre 24, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

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MICRO E PICCOLE IMPRESE TRAINANO L’EXPORT ITALIANO

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-Nonostante i costi di produzione più’ alti al mondo, le imprese italiane non solo resistono ma registrano incrementi notevoli.

-Nonostante la crisi russo-ucraina e le sanzioni contro Mosca abbia inferto un colpo duro alle nostre esportazioni in Russia -10,4%.

Le piccole imprese trainano l’export italiano. Le micro e piccole imprese rappresentano il 26,7% del totale del nostro export.

-Prodotti in legno…(+4,8%)

-Articoli in pelle……(+4,4%)

-Abbigliamento…….(+4,1%)

-Alimentare…………(+3,2%)

Tra gennaio e settembre 2014 le esportazioni di prodotti delle piccole imprese hanno raggiunto un valore di 75,4 miliardi di euro, con un aumento del 3,3% (pari a 2,4 miliardi in più) rispetto allo stesso periodo del 2013. Sono i dati di Confartigianato da cui emerge a che nel 2014 l’export delle piccole imprese ha segnato un rialzo doppio rispetto al trend del nostro manifatturiero che si è attestato a 282,5 miliardi con un +1,7%. A registrare i risultati migliori in termini di vendite all’estero sono soprattutto i prodotti in legno che mostrano un aumento del 4,8% del valore delle esportazioni. Bene anche il settore degli articoli in pelle (+4,4%), di abbigliamento (+4,1%) e alimentare (+3,2%).

Il volume di esportazioni ottenuto dai settori con la maggiore presenza di micro e piccole imprese – e che rappresentano il 26,7% del totale del nostro export manifatturiero – sono la «conferma del fatto che gli artigiani e i piccoli imprenditori sono protagonisti della qualità manifatturiera made in Italy», sostiene il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti, e proprio per sostenere gli sforzi delle piccole imprese, «ci aspettavamo un impegno più deciso del nostro Governo per far approvare la tutela del `Made in´ durante il semestre di presidenza italiana dell’Ue».

I prodotti delle nostre piccole imprese piacciono sempre di più nei paesi dell’Europa a 28 dove arriva il 54,9% del nostro export che, tra il 2014 e il 2013, ha registrato un aumento del 4,2%. In testa ai principali mercati di destinazione continentali vi è la Spagna (+7,2%), seguita da Polonia (+6,3%), Paesi Bassi (+5,3%) e Germania (4,1%). Nelle aree extra Ue, le migliori performance dell’export delle nostre piccole imprese si registrano nei Paesi dell’Asia orientale (+9%) e negli Stati Uniti (+6,9%).

La crisi russo-ucraina e le sanzioni contro Mosca hanno inferto un colpo molto duro alle nostre esportazioni in Russia che mostrano un calo a doppia cifra: -10,4%. Secondo il rapporto di Confartigianato, al vertice della classifica regionale per l’aumento di esportazioni di prodotti realizzati dalle piccole imprese si colloca il Piemonte con una crescita del 5,5% a settembre 2014 rispetto all’anno precedente. Secondo posto per il Veneto, che registra un incremento del 4,4%, seguito da Friuli Venezia Giulia, che fa segnare +4%, e Lombardia (+3,6%).

Alessandro Sicuro

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