VAROUFAKIS NEO-MINISTRO ECONOMIA GRECO RISPONDE NO GRAZIE ALLA TROIKA

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UNA LEZIONE DI ETICA AI POLITICI

-Una bella lezione per i politici europei, quella del nuovo governo Greco targato Tsipras. Anzichè genoflettersi alla troika come hanno fatto tutti i politici fino ad’ora, si fa la rivoluzione contro la dittatura delle banche e il potere UE

-Tensioni tra Atene ed Eurogruppo. Botta e risposta tra i ministri Varoufakis e Dijsselbloem. Tsipras da Renzi a Roma martedì

-Varoufakis neo Ministro dell’economia Greco risponde “no grazie, i vostri finanziamenti non ci interessano, vogliamo  recuperare l’economia con il nostro turismo e le nostre risorse”. Rispetteremo così le deleghe ricevute dai cittadini che ci hanno eletto. Dijsselbloem se ne è andato salutando appena, “inizia la guerra dal basso”.

Tensioni tra Atene ed Eurogruppo. Botta e risposta tra i ministri Varoufakis e Dijsselbloem. Tsipras da Renzi a Roma martedì

Il governo greco non collaborerà con la missione di UE e Fondo Monetario Internazionale di rifinanziamento del paese e non cercherà una estensione del programma di salvataggio: lo ha detto il nuovo ministro delle Finanze Yanis Varoufakis, al termine di un decisivo e tesissimo incontro col capo dell’eurogruppo dei ministri finanziari, l’olandese Jeoren Dijsselbloem, giunto ad Atene venerdì. L’emissario dei ministri economici della UE ha da parte sua specificato che le due parti decideranno ciò che accadrà in futuro solo prima della scadenza del programma, il prossimo 28 febbraio.

“Questa piattaforma”, ha detto il ministro greco Varoufakis, “ci ha consentito di vincere la fiducia del popolo greco. Il nostro primo atto come governo non sarà quello di rigettare la ragione fondamentale per cui mettiamo in discussione questo programma attraverso una richiesta di estensione”. Varoufakis ha aggiunto di aver rassicurato Dijsselbloem sul fatto che Atene ha già pianificato il varo delle riforme capaci di rendere l’economia greca più competitiva e di aver riequilibrato i conti, ma che non accetterà una “una crisi autoprodotta” da deflazione e da debito non attuabile.

A sua volta, Dijsselbloem ha detto di aver sollecitato il nuovo governo di Atene a mantenere gli impegni dell’accordo esistente tra la Grecia e l’Eurozona, ed ha avvertito che non saranno tollerati passi unilaterali, perché “è importante non rovesciare i progressi compiuti finora”. Il sostegno dell’Europa, ha detto Dijsselbloem, dipendeva dal rispetto da parte della Grecia degli obblighi e spettava ad Atene decidere la sua posizione prima di procedere congiuntamente con l’Eurozona.

Mentre i due ministri parlavano con la stampa, è giunta la dichiarazione del “falco” tedesco, Wolfgang Schauble, il ministro delle finanze della Merkel, il quale ha precisato che la Germania è sempre stata aperta ai colloqui con Atene e il suo governo, ma che non si sarebbe piegata ai ricatti. Il portavoce del governo greco, Gavril Sakellaridis, ha replicato prontamente che: “le posizioni del ministro tedesco Schauble e del suo gruppo sono molto note, ma ora ampiamente noto in tutto il mondo è il verdetto del popolo greco per un’uscita dall’austerità tossica. Il governo greco continuerà le consultazioni per trovare una soluzione che sia reciprocamente favorevole. Il vero negoziato è cominciato e non coinvolge solo la Grecia o la Germania, ma l’intera Unione Europea”.

Alessandro Sicuro

One thought on “VAROUFAKIS NEO-MINISTRO ECONOMIA GRECO RISPONDE NO GRAZIE ALLA TROIKA

  1. Given the t iming of this fantastic insight in to the financial crisis in Greece, this I find is informative and well researched and written. It appears even from current news reports that Greece is asking for a 6 month extension. (even though it is indicated different here). It is difficult to understand they are unwilling to cooperate with other members of the UE and the IMF and will be interesting to see what determinations will be announced at the end of February. WHile the government desires at the same time to win over the trust of the citizens of Greece prior to anything else. Much needs to be done in the lines of reform in order to make the economy more viable and trade agreements plus agreements in lines of travel/tourism may one route to go I think. Plus it is obvious that they stlll need to work and cooperate with the Eurozone They are an important part of the equation and meetings.

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