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ALESSANDRO SICURO COMUNICATION
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26 SETTEMBRE 2016
Stella Jean promuove le sue capsule, e ringrazia i partner soprattutto per i risvolti sociali. La designer italo-haitiana ha recentemente svelato la capsule realizzata per Marina Rinaldie, in dicembre, sarà disponibile un’altra capsule in collaborazione con Benetton. “La collaborazione con Marina Rinaldi è stata molto positiva, hanno sposato in pieno quello che è il dna del mio lavoro, tutti gli accessori sono stati prodotti dalle donne della comunità di Haiti”, dichiara la designer. E con Benetton? “L’approccio con Benetton è stato molto naturale, abbiamo molti punti in comune: il fatto di usare la moda come media, come comunicazione, non solo cronaca ma anche denuncia sociale, tutto ciò con il corollario dei colori”.
Jean ha parlato in occasione, ieri, della presentazione della collezione maschile e femminile per la P/E 2017. Due le fonti di ispirazione portanti. La prima, è il calcio. “Un gioco – spiega la stilista – è una cosa molto seria. Il gioco del pallone inteso come aggregatore culturale, magari nell’accezione di qualche tempo fa, più onesto. L’esempio me l’ha dato mio figlio. In qualsiasi Paese andiamo lui, pur non conoscendo la lingua del posto, inizia immediatamente a dialogare attraverso il pallone”. E l’altro tema? “Si tratta del Myanmar, cui fa riferimento la donna simbolo di questa collezione: elegante, gracile e fortissima, un simbolo di resistenza che non ha mai avuto bisogno di mostrare i muscoli per affermare la sua determinazione”.
A fare da sottofondo musicale alla sfilata le voci intense e il talento al violino e pianoforte di Malou Beauvoir, Yilian Canizares, Andrea Pollione e James Germain.
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