Quanto ci limitano le credenze? Le 5 aree in cui si formano.

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Il mio postulato è il seguente: le azioni le realizzano i nostri muscoli, i nostri muscoli li muovono i nostri pensieri, i nostri pensieri sono mossi dalla coscienza, la nostra coscienza è attivata dalle nostre credenze, le nostre credenze sono azionate dalle nostre esperienze, le nostre esperienze sono azionate dalla memoria.

Quanto ci limitano le  credenze? Le 5 aree in cui si formano.

La credenza è una sensazione di certezza sul significato di qualcosa. Una certezza assoluta che sviluppa in noi convinzioni e comportamenti conseguenti. Di fatto, le nostre credenze creano in noi delle mappe mentali che ci indirizzano verso i nostri comportamenti. Il problema è che la maggior parte delle nostre credenze sono semplici generalizzazioni, generalizzazioni frutto del nostro vissuto. Sono cioè interpretazioni soggettive di esperienze sia dolorose che piacevoli. Dal nostro vissuto doloroso – o comunque legato a momenti sfavorevoli della nostra vita e soprattutto alle influenze genitoriali negative – nascono le credenze limitanti. Un esempio tipico è “non riesco mai a portare a termine le cose”, oppure “le mie relazioni sono destinate a fallire”.

Siamo davvero vivi quando viviamo nell’assenza di credenze: aperti, in attesa, fiduciosi e pieni di amore nel fare ciò che appare davanti a noi. – Byron Katie, Interroga i tuoi pensieri e cambia il mondo

Al contrario, dai momenti piacevoli e gratificanti della nostra vita – e soprattutto dalle influenze genitoriali positive – nascono le credenze potenzianti, tipo “riesco sempre a fare le cose che voglio”, oppure “se fallisco, posso imparare e migliorare”. Il punto cruciale è che, nella maggior parte dei casi, siamocompletamente inconsapevoli del nostro sistema di credenze e di come queste convinzioni limitano il nostro agire.  Di fatto, le nostre credenze limitanti possono farci perdere le cose che vogliamo di più. È come se tentassimo di fare una corsa, tenendo sulle spalle un fardello bello pesante…

Facile? No, non credo!

Al contrario, le nostre convinzioni potenzianti ci possono guidare verso la vita che vogliamo vivere e verso il raggiungimento dei nostri obiettivi, aiutandoci e nutrendo la nostra mente di pensiero positivo e stimolante. Proviamo a pensare ad un obiettivo che avremmo voluto raggiungere: cosa ci ha impedito di farlo? Cosa ci ha frenato? Probabilmente alla base ci sarà una credenza limitante tipo “tanto io non riesco mai a ……. ”, oppure “sono cose che non fanno per me” o pensieri di questo tipo.

Come si superano le credenze limitanti?

Poiché alla base di qualsiasi processo mentale di crescita vi è la consapevolezza – anzi, io amo dire che “consapevolezza è metà soluzione” – il primo passo fondamentale è quello di comprendere da dove arrivano le nostre credenze.

Ambiente È vero, noi siamo un prodotto dell’ambiente in cui siamo nati e cresciuti, ma questo non dev’essere la condanna della nostra vita?  Senza voler fare riferimento a personaggi che del loro ambiente negativo hanno fatto il loro punto di forza (Mandela, Gandhi, Malala) può essere sufficiente pensare acoloro che riescono a crescere, pur proveniendo da ambienti particolarmente sfavorevoli. E sicuramente conosciamo qualcuno di questi soggetti (magari anche molto vicini a noi). Allora basta: la nostra storia non è il nostro destino! Tutti noi abbiamo il potere di credere e di scegliere.

(Anche perché, fondamentalmente, piangere non aiuta molto)

Eventi Ci sono eventi della nostra vita che ci hanno segnato profondamente. Questi eventi ci hanno portato a creare le nostre credenze. Allora quali sono stati? Riusciamo a identificarli? Possiamo tracciare una mappa di quegli eventi che hanno strutturato in noi profonde convinzioni? Leggere questi momenti, ci aiuterà a comprenderli e a valutarli per quello che sono stati: eventi isolati. Sono stati eventi – o influenze esterne – frutto di circostanze presenti in quel momento. Perché pensare che debbano ripetersi?

Quindi…

Prima di partire ricordiamoci di tracciare una mappa...
Prima di partire ricordiamoci di tracciare una mappa…

Conoscenza La conoscenza di per sé non è potere. La conoscenza è potere potenziale. In realtà, ciò che veramente fa la differenza è la capacità di applicare le nostre conoscenze alla nostra vita quotidiana. E questo aiuta molto ad abbattere i muri delle convinzioni limitanti. Imparare ad imparare da chi ci è vicino, da chi ha in sé il lume della vita, da chi ci alimenta di positività. Guardare alle persone che hanno successo nella vita – attenzione, non soldi ma successo nel senso che hanno ciò che desiderano – ci indica una strada che diventa facile percorrere.

Risultati del passato Come abbiamo detto prima, noi tutti creiamo le nostre credenze in base aisuccessi o ai fallimenti del passato. Ma che errore è questo! Perché pensare che ciò che è successo una volta debba succedere di nuovo? Perché non imparare a dirsi “questa volta farò in modo che vada diversamente”? Perché non capire cosa non ha funzionato e come modificare le nuove azioni? Cerchiamo di imparare a costruire sui nostri successi, anche quelli piccoli. Impariamo a considerarli e a tenerli nella giusta considerazione. Quand’è l’ultima volta che avete fatto una lista delle cose che siete riusciti a fare? Fatela e vi sorprenderà!

Visione Futura Così come il vissuto del passato impatta sulle nostre azioni, la nostra visione del futuro condiziona il nostro modo di agire. Impariamo a pensare ad un futuro positivo, che ci regali qualcosa, che ci conduca verso qualcosa di bello.
Pensare in termini positivi ciò che succederà, alimenta la nostra mente in modo straordinario, e guida le nostre azioni. Quando dobbiamo fare qualcosa, proviamo a visualizzare il nostro risultato, a vederci nel momento in cui abbiamo raggiunto ciò che desideriamo. E ripetiamo questo vero e proprio esercizio il più spesso possibile. Proviamo anche ad immaginare come ci sentiremo, che emozioni proveremo… Questo non è sognare, ma indirizzare la propria mente – e quindi le proprie azioni – verso l’eliminazione di credenze limitanti e lo sviluppo di credenze potenzianti. Non ci credete? Chiedetelo a qualsiasi sportivo o persona di successo

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