A ventitré anni dalla nascita del Movimento Turismo del Vino, associazione che annovera circa mille fra le più prestigiose cantine d’Italia, nasce il Movimento Turismo dell’Olio, un progetto collaterale dedicato all’oro verde italiano.
IL MOVIMENTO TURISMO DELL’OLIO
«Nella maggior parte dei terreni agricoli italiani l’ulivo è una pianta che da sempre fa pendant con la vite. E l’olio, proprio come il vino, è uno dei prodotti più rappresentativi del made in Italy», spiega Serenella Moroder, vicepresidente del Movimento Turismo del Vino, l’associazione nata nel 1993 che ha sviluppato negli anni Cantine Aperte, uno degli appuntamenti enologici più conosciuti della Penisola. È proprio sulla scia di questa esperienza che prende forma il Movimento Turismo dell’Olio, definito da Moroder «la naturale evoluzione di quello del vino che pone l’accento sull’extravergine italiano».
«Non esiste un’unica tipologia di olio extravergine di oliva. Le cultivar (varietà di olive) sono molteplici e così anche gli abbinamenti con il cibo devono essere differenziati a seconda dell’intensità del fruttato, degli aromi e dei vari sentori che caratterizzano l’olio».

GLI OBIETTIVI
Il progetto era in preparazione da quasi un anno e ha preso forma ufficialmente alla fine di novembre 2016. L’intenzione è quella di far conoscere più da vicino l’olio italiano, dalla coltivazione delle olive alla degustazione, seguendo un’esperienza associativa che nel settore vinicolo ha già una lunga storia.
Il primo appuntamento è fissato per l’11 dicembre alla Masseria Torre Coccaro, a Savelletri di Fasano, in Puglia, con la manifestazione ABC OLIO – Impariamo a conoscere gli extravergine di Puglia. «Cominciamo con questa manifestazione perché è rivolta a tutti, dagli appassionati ai consumatori agli addetti ai lavori. E perché parte dalle basi, dalle tecniche di assaggio e dalle nozioni chiave dell’olivicoltura. Ci è sembrato un buon primo passo per questa nuova avventura», racconta Moroder.
L’intenzione è di proseguire con altri appuntamenti dedicati all’olio di qualità e arrivare a organizzare Frantoi Aperti su scala nazionale, seguendo il modello già sperimentato con Cantine Aperte. Come spiega Moroder, «l’obiettivo finale è quello di realizzare l’evento Frantoi Aperti a livello nazionale e farlo diventare un punto di riferimento annuale per tutti gli appassionati e i professionisti del settore».
Alessandro Sicuro
Brand Strategist | Photographer | Art Director | Project Manager
Alessandro Sicuro Comunication
Scopri di più da ALESSANDRO SICURO COMUNICATION
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.







L’ha ribloggato su Alessandro Sicuro Comunication.