Settembre 26, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

Free Press And Culture On Line

UBS CALCOLA I BENCHMARK CHE MISURANO IL RAPPORTO TRA INSTAGRAM E I RICAVI

 

I SOCIAL SONO ORMAI CONSIDERATI LA CARTINA DI TORNASOLE DEL GRADIMENTO DEL PUBBLICO DI UN BRAND. 

OGGI IL MAGGIORE DI QUESTI E’ RAPPRESENTATO DA INSTAGRAM. PERCHE’ E’ IMMEDIATO, ICONOGRAFICO, RAPPRESENTATIVO NELLA SUA SINTESI ESTETICA.

UN BUON PIANO EDITORIALE SU INSTAGRAM CON IMMAGINI BELLE, HASHTAG EFFICACI, TAG STRATEGICI E IPER-LINK A SITI DI E-COMMERCE NE FANNO UNO STRUMENTO POTENTISSIMO

I like e i follower che un brand raccoglie su Instagram diventano vendite. A dirlo è un report di Ubs sul lusso europeo, pubblicato lo scorso venerdì e riportato da Cnbc, che analizza come il social network “non possa più essere ignorato dagli investitori dell’alto di gamma”.

Ma lo studio fa un passo in più, e sottolinea come ci sia “una relazione lineare tra il numero di follower e le vendite retail di un marchio”. Infatti, anche se i fan non possono permettersi immediatamente di acquistare un oggetto, il loro interesse potrà tradursi in un acquisto prima o poi.

La società di servizi finanziari ha analizzato, per esempio, la media di like che Gucci ha ricevuto nei suoi post dall’inizio del 2016 al secondo trimestre del 2018, e ha notato come vi sia una correlazione del 76% tra l’aumento dei like e la crescita delle vendite. Ubs stima che gli investimenti della maison italiana in digital marketing costituiranno il 55% del budget complessivo nel 2018 (nel 2016 erano un terzo).

 

 

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