CHANEL
La jeune fille Chanel un po’ maschietto un po’ intellettuale indossa occhiali rotondi da vista e porta i capelli raccolti in una coda di cavallo. La palette cromatica è un inno al colore: oltre alla sinfonia di velluto bianco e nero, i capi si tingono ora di rosa corallo ora di verde, giallo e vinaccia. Incrostature di paillettes si muovono sugli abiti da sera alternate a leggerissimo ed etereo tulle.
Intellettuali, un po’ melò, le ragazze tratteggiate da Viard incedono ad ampie falcate tenendo le mani in tasca, indossano abiti severi. Coprono il collo con la gorgiera, rubano dal guardaroba maschile, si muovono a passo svelto tra gli scaffali, scavano nella letteratura con i loro tubini da sera e ricami di fiori 3D.
Più severo rispetto alla tradizione di Lagerfeld, Viard inaugura il nuovo corso di Chanel sotto il segno della continuità. Senza stravolgere il Dna della maison, la nuova direttrice creativa manda in scena il suo personale elogio dell’eleganza resa immortale da Mademoiselle. Una buona prima prova in solitaria.
Alessandro Sicuro
Scopri di più da ALESSANDRO SICURO COMUNICATION
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.


Altre storie
BEPPE ANGIOLINI, IL PIONIERE CHE HA ANTICIPATO IL FUTURO DELLA MODA
IL LUSSO PERDE 350 MILIARDI IN BORSA. DIETRO I NUMERI, UNA CRISI CHE NON È SOLO CINESE, È SISTEMICA
APRITIMODA 2026: DOVE LA MODA ITALIANA PRENDE FORMA