Ottobre 31, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

Free Press And Culture On Line

LONDON FASHION WEEK THE QUEEN VIVIENNE WESTWOOD

Vivienne Westwood

LFW

L’eleganza di Savile Row ha incontrato dei punk della Restaurazione nella sfilata eccitante e agit-prop della regina della moda britannica, Vivienne Westwood.

L’unisex al suo massimo splendore, con magnifici look a larghi riquadri – doppiopetto dandy per i ragazzi e sbarazzini abiti-cappotto per le ragazze. Cardigan abbottonati accoppiati a petti nudi. Proporzioni fantasticose con colletti gonfiati, risvolti, tasche, bottoni in camicie da scherma e abiti in tartan scozzesi da ribelli.

La moda come dichiarazione sia di ribellione estetica che di rabbia per un mondo distrutto da avide corporations e politici ambigui. Il designer partner di Vivienne Westwood, Andreas Kronthaler, ha avuto anche la brillante idea di dialogare con Chrissie Hynde, incorporando le stampe della rocker dei Pretenders nella collezione, infondendole così più energia.

“Compra meno, travèstiti, scambia i vestiti…. Vestiti per quell’ora del giorno o non vestirti per quell’ora del giorno – indossa gli abiti da sera in ufficio se torni a lavorare, mischia le stagioni – il nostro obiettivo è mostrare solo una collezione all’anno”, ha spiegato Westwood, designer che è ancora davvero importante ed influente, anche alla bella età di 79 anni.

 

 

 

 

Alessandro Sicuro

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