Luglio 29, 2021

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

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ASTA MILIONARIA CON LA COLLEZIONE SUPREME

“Il danaro c’è ma non si vede… Qualcuno vince, qualcuno perde. Il danaro di per sè non si fa ne si perde: semplicemente si trasferisce da un’intuizione all’altra. Magicamente. l’illusione è diventata realtà e più reale lei diventa più accanitamente la vogliono…“ 

…Gordon Gekko, tratto dal film Wall Street…

 

Uno studente del Polimoda di Firenze sta per diventare milionario

 

Il 21enne James Bogart si è rivolto alla casa d’aste Christie’s per mettere in vendita la sua collezione di t-shirt Supreme. L’archivio del canadese Bogart comprende tutte le magliette modello box-logo realizzate dal brand americano tra il 1994 e il 2020 e, secondo Christie’s, rappresenta la collezione di maggior valore del marchio mai proposta in una singola vendita. La casa d’aste, riporta Fashionista, prevede di portare a casa una cifra che si aggira intorno ai 2 milioni di dollari. La somma è del tutto raggiungibile, se si pensa che nel 2018 una collezione di 248 tavole da skate Supreme, che comprendeva ogni singolo modello prodotto fino ad allora, è stata venduta all’asta da Sotheby’s per 800mila dollari.

Bogart ha iniziato a comprare le t-shirt di Supreme quando aveva 15 anni, ma solo due anni fa ha deciso di dare la caccia a tutti modelli box-logo mai realizzati: “Ho contattato tutti i miei amici e tutti i collezionisti rispettabili per cercare di formulare una lista di cosa esisteva, per capire a cosa dare la caccia. Non è stato semplice, anche perché molti dei pezzi che sono riuscito a trovare non erano stati citati da nessuno. Persone che erano coinvolte in Supreme dagli esordi non erano a conoscenza dell’esistenza di alcuni pezzi. Quando la lista è stata completata, nessuno credeva che sarei stato in grado di farcela, in pratica negli ultimi 2 anni ho trascorso il mio tempo su questo progetto”, ha dichiarato alla testata americana lo studente di Vancouver.

Il pezzo più costoso acquistato da Bogart è un modello tie-dye a cui è stato successivamente applicato il famoso logo-box. “Il più difficile da trovare – confida il collezionista – è stato un modello del 1997 con un box-logo rosso in font arabici. Era praticamente impossibile, le persone ne avevano solo visto un esemplare probabilmente perché non era stato molto popolare a New York. L’ho trovato grazie a un collezionista di Long Island che lo conservava nella sua cantina e l’ha venduto a me perché temeva un’alluvione”.

La vendita dedicata all’archivio di Bogart è solo l’ultima di una serie di iniziative che Christie’s ha dedicato a Supreme, dalle note t-shirt agli stickers logo-box passando per felpe, tavole da skate, moto, flipper, biciclette e la celebre capsule collection in tandem con Louis Vuitton.

Alcune settimane fa il brand americano è entrato nell’universo di Vf Corporation. Secondo quanto riferito da Bloomberg, l’operazione ha un valore di 2,1 miliardi di dollari (circa 1,8 miliardi di euro), cifra che inquadra la più grande acquisizione del gruppo americano dopo quella di Timberland nel 2011 (allora erano stati spesi 2,3 miliardi

 

 

SUPREME

 

 

 


 

Alessandro Sicuro

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