Agosto 2, 2021

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

Free Press And Culture On Line

PITTI IMMAGINE UOMO CONTINUA IL SUCCESSO DI PITTI CONNECT

PITTI CONNECT
Pitti 99 Uomo va su Pitti Connect ricrea, in versione digital, la molteplicità di spunti e idee che da sempre caratterizzano le manifestazioni fiorentine. Dedicata alle novità dell’A/I 2021/2022, la rassegna propone un’experience immersiva nella realtà di ciascun brand, a cui fanno da corollario numerosi eventi e contenuti redazionali presentati nella sezione The Billboard, scandita da un calendario che copre l’intero arco temporale delle fiere, in chiusura il 5 aprile.
Pitti Connect è online grazie anche al prezioso appoggio di Agenzia Ice e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e a UniCredit main partner dei saloni di Pitti Immagine.
In queste settimane i buyer hanno potuto collegarsi sulla piattaforma con Brunello Cucinelli da Solomeo, con Claudio Marenzi in talk dalla showroom milanese di Herno, con Kiton da Napoli, con Lardini da Filottrano e con Stefano Ricci da Firenze.
L’agenda è in costante aggiornamento con progetti speciali, come quelli prossimi di Caruso, Closed, Guy Rover, Paul&Shark, Rolf Ekroth, Save the Duck, Ten C e altri in via di definizione, e con gli spotlight editoriali dedicati a Alphatauri, Baracuta, Bikkembergs, C. P. Company, Canadian, Faliero Sarti, Invicta, Peserico Uomo, Pierre Louis Mascia per citarne alcuni.
Ci sarà spazio anche per progetti internazionali legati alle nuove frontiere della moda di ricerca come Sustainable Style, dove spiccano i nomi di Flavia La Rocca, Myar, Reamerei, Vitelli, Yatay, Young N Sang, o per un pool di giovani creativi africani individuati da Ethical Fashion Initiative o ancora per i Pitti Olympics, un progetto dedicato ad una selezione dei migliori brand provenienti da alcuni dei paesi di riferimento per Pitti Uomo.
Un universo racchiuso nelle tre sezioni del salone: Fantastic Classic, focalizzata sulle evoluzioni del menswear di alto profilo, Dynamic Attitude, aperta al mondo urban e alle sue innovazioni stilistiche e Superstyling, incentrata sulla sperimentazione. Tra i brand protagonisti delle tre aree: Avant Toi, Ben Sherman, Bernard Zins, Brandblack, FPM Fabbrica Pelletterie Milano, Gabriele Pasini, Gran Sasso, Harris Wharf London, Hoka One One, Karl Lagerfeld, Mabrun, Nine:Inthe:Morning, Nobis, Paraboot, Ruffo, Stories, Tatras, Tombolini, Transit Uomo, Ungaro, Voile Blanche, Xacus. Un’ampia e selezionata offerta e molteplici ispirazioni, valorizzate da una navigazione comprensibile e razionale.
Pitti Connect: istruzioni per l’uso
La piattaforma è ricca, ma navigabile in modo intuitivo. Per iniziare il buyer deve loggarsi, in modo da accedere all’area Espositori, dove grazie ai filtri (sezione, stile, merceologia, paese) può fare ricerche e selezionare così i brand di suo interesse. Ogni brand ha uno stand virtuale con la storia del marchio, la sua filosofia (anche grazie a un video descrittivo e a un’accurata rassegna stampa), i link al sito e all’account instagram. A illustrare la collezione le foto dei prodotti, integrate dai moodboard, con la possibilità di scaricare le immagini e il lookbook. Previa autorizzazione dell’espositore, il compratore può accedere al catalogo con i prezzi e scegliere, eventualmente, i capi da mettere nel carrello.
A quel punto il buyer può contattare l’azienda per finalizzare l’acquisto, prenotando una videochiamata.
Di questo bagaglio di funzionalità stanno facendo tesoro gli organizzatori: in lavorazione – per le prossime edizioni estive dei saloni – un’evoluzione dell’app Pitti Smart, con nuovi servizi pensati su misura per gli addetti ai lavori.

 

 

Alessandro Sicuro

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