Luglio 31, 2021

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

Free Press And Culture On Line

Louis Vuitton FW21

LOUIS VUITTON CONCLUDE LA PFW AL LOUVRE

 

Louis Vuitton ha completato la settimana della moda di Parigi, terminata dopo 10 giorni di sfilate, con una collezione svelata mercoledì pomeriggio che ha guardato verso sud, all’Italia, e al suo più grande e moderno artista grafico, Piero Fornasetti.

Fornasetti, Milano nel 1913, è stato un artista attivo in numerose discipline, ma oggi è conosciuto soprattutto per aver creato oggetti quotidiani di grande bellezza, spesso ispirati dai maestri architetti, scultori e pittori del primo Rinascimento.

Le idee e le immagini di Fornasetti hanno caratterizzato l’intero video della collezione Autunno-Inverno 2021 ideata dal direttore creativo della donna Vuitton, Nicolas Ghesquière, messo in scena come un evento dal vivo, anche se privo di pubblico, all’interno del Louvre.

Più precisamente, nelle principali gallerie di sculture del museo francese, con il cast di modelle che ha sfilato costeggiando le opere d’arte che avevano ispirato Fornasetti.

Il famoso Tema e Variazioni dell’artista milanese, una serie di oltre 400 teste da donna, si è visto immediatamente riprodotto su alcune borse a forma di barilotto.


Louis Vuitton – Autunno-Inverno 2021 – Womenswear – Foto: Louis Vuitton – Foto: Louis Vuitton

Ghesquière ha inserito continuamente gli elementi iconici di Fornasetti nei vestiti; da cappotti di lana bianchi e neri con disegni architettonici neoclassici a peacoat gialli con immagini araldiche, fino a sexy abitini da cocktail con paillette modellati come viste di città murate toscane medievali.

Un po’ dappertutto ritornava la centralità dei lustrini, con Ghesquière che è abilmente riuscito ad equilibrare tessuti da atletica con opulente stampe all’italiana. Lo stilista di LV completa molti outfit con i suoi preferiti stivali da pirata gialli o neri con puntali a contrasto; o con anfibi degni del console dell’Antica Roma Lucio Emilio Paolo Macedonico, completati da nastri gros grain. Un gioco sartoriale di modernità che sarà molto influente nel mondo della moda.

Il cast ricco di volti freschi e nuovi – anche nel bel mezzo della pandemia il pool di modelle di Vuitton non è secondo a nessuno – si aggirano attorno a muri fatti di tubi fluorescenti. Il top per illuminare le stampe con le teste scolpite e le immagini metafisiche di Fornasetti su panciotti senza maniche, mentre altre ragazze indossavano cappotti imbottiti da condottiere con spalle corazzate o sfilavano paludate in modernissime mantelle cocoon.

La sfilata video, della durata di appena sei minuti, aveva in sottofondo una colonna sonora che mixava i recentemente separatisi Daft Punk, da “Harder Better Faster Stronger” a “Burnin’/Too Long”.

“Attraverso questa collaborazione, volevo evocare la modernità senza tempo dell’universo artistico di Fornasetti”, ha precisato Ghesquière nelle note al programma.

 

 

                     Louis Vuitton – Autunno-Inverno 2021 – Womenswear – Foto: Louis Vuitton – Louis Vuitton

Il designer ha passato diverso tempo a Milano da Fornasetti, dove il figlio dell’artista, Barnaba, continua il fiorente business fondato dal suo energico padre.

“Questi lavori del suo atelier sono il risultato di una notevole padronanza tecnica e una visione del mondo contrassegnta dalla magia. Sono affascinato dal modo in cui Fornasetti ha ri-esplorato e ha reinventato il patrimonio classico dell’antica Roma integrandolo in nuovi riferimenti nella storia dell’immagine. Come creatore di moda, sono sempre stato colpito dal modo di evocare il passato, il presente e il futuro. Ecco perché spero di arricchire questo palinsesto creativo con la mia visione artistica”, ha spiegato Ghesquière, che non è uscito per il tradizonale saluto conclusivo.

La sua modella finale, agghindata in un abito attillato da centurione romano, ancora caratterizzato dai disegni di teste di Fornasetti, si è messa sull’attenti, proprio davanti alla più famosa statua del Louvre (la vittoria alata di Samotracia ritta sulla prua di una nave). Un finale ideale per questo fertile incontro fra stile teatrale e ricchezza decorativa.

 

 

 

 

 

 

 

Alessandro Sicuro

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