La collezione primavera-estate 2025 di Max Mara rivela una nuova dimensione della moda, ispirata alla matematica di Ipazia, la filosofa e astronoma dell’antica Alessandria. Ian Griffiths, direttore creativo della maison, trasforma il rigore matematico in alta moda, portando in passerella un mix di precisione geometrica e creatività audace.
Irina Shayk e Vittoria Ceretti, tra le top model che sfilano, mostrano come ogni look sia progettato con una precisione quasi scientifica. Le cuciture dei trench e degli abiti sartoriali in fresco cotone richiamano i segni della trigonometria, mentre i drappeggi si evolvono in asimmetrie moderne, simili a origami contemporanei. Le coulisse ellittiche, ispirate dalle ricerche sui coni di Ipazia, sono posizionate strategicamente per scoprire e valorizzare la silhouette, rivelando porzioni di ventre, schiena o spalle.
Le gonne a colonna e gli abiti a costine richiamano l’eleganza delle antiche sacerdotesse, mentre le nuove giacche dalle spalle squadrate definiscono una figura slanciata e geometrica. La palette cromatica, composta da bianco cristallino, nero intenso, marrone, blu delphinium e argento, riflette un’estetica scientifica, ispirata agli elementi dei laboratori e a un concetto di “chimica” visiva.
In questo modo, Max Mara non solo omaggia la figura di Ipazia, ma dimostra come la moda possa sposare il rigore scientifico con l’innovazione estetica. Con la sua collezione, Griffiths esplora l’idea che la scienza e la moda possano convergere in un’esperienza visiva unica, confermando la citazione di Kurt Vonnegut: «La scienza è magia che funziona».
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