La sfilata di Louis Vuitton firmata Pharrell Williams, in collaborazione con il designer giapponese Nigo, ha trasformato la serata parigina in un evento che ha unito il meglio dell’urban style, dello streetwear di lusso e del mondo hip hop. Più di una semplice passerella, questa collezione ha rappresentato un tributo alla creatività condivisa e alla lunga amicizia tra due figure iconiche della cultura contemporanea.
Pharrell e Nigo hanno saputo fondere i loro universi creativi, dando vita a una narrazione visiva che ha preso forma su cravatte sottili, giacche da baseball e borse Damier. La loro estetica unica si è riflessa in una scenografia circolare progettata dallo studio Wonderwall di Masamichi Katayama, ispirata al petalo del monogramma Vuitton, che ha trasformato lo spazio in un vero e proprio teatro del lusso e dell’innovazione.
La collezione ha reinterpretato il workwear tradizionale con un tocco di lusso estremo: giacche da lavoro impreziosite con perle, felpe patchwork in monogram intarsiato e giubbotti in pelle di vitello hanno ridefinito i confini tra funzionalità e artigianalità. La presenza simbolica di sei corrieri che trasportavano gli iconici bauli Vuitton ha ulteriormente enfatizzato il legame tra tradizione e modernità.
Il passato e il presente si sono incontrati anche grazie a riferimenti come il graffiti monogram di Stephen Sprouse del 2001, reinterpretato su biker jacket e borse. Tra gli accessori più audaci, astucci in pelle a forma di aragosta rosa e orsetti in miniatura con mazze da baseball, elementi che aggiungevano un tocco di cultura pop e ironia.
Ad arricchire l’esperienza, una colonna sonora live eseguita da un’orchestra di 30 elementi, che ha accompagnato ogni momento con brani come One Winged Angel di Nobuo Uematsu e una performance esclusiva di Don Toliver e j-hope.
Il front-row della serata ha visto la presenza di ospiti d’eccezione come Bernard Arnault, Adrien Brody, Idris Elba e Bradley Cooper, con l’aggiunta spettacolare di Victor Wembanyama, il gigante del basket che ha portato ulteriore attenzione mediatica all’evento.
Pharrell Williams, pur non avendo una formazione tradizionale nel design, ha dimostrato di saper coniugare moda, musica e performance in un’unica esperienza immersiva. Louis Vuitton, con questa collezione, ridefinisce ancora una volta il concetto di lusso, mescolando l’eredità del brand con l’energia della cultura urbana e hip hop. Una sfilata che conferma il potere innovativo e visionario di uno dei marchi più iconici al mondo.
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