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IL GIGANTE DELL’AMAZZONIA
Nel cuore pulsante dell’Amazzonia, dove un tempo si ergeva un maestoso albero di noce brasiliano, ora si estende un mare infinito di monocolture di soia. L’albero, un tempo protetto dalle leggi del Brasile, non è stato abbattuto direttamente, ma piuttosto “condannato” a morte.
Separato dalla foresta che lo circondava, privato dell’ecosistema che lo nutriva e lo proteggeva, l’albero non ha potuto sopravvivere. Vulnerabile a malattie, parassiti e stress ambientali, è crollato sotto il peso del cambiamento.
La fotografia di questo gigante caduto è un’immagine potente, un fossile moderno di un’era vicina. Essa testimonia la fragilità degli alberi e delle foreste, la loro dipendenza da un equilibrio naturale che noi, con le nostre azioni, stiamo distruggendo.
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