Hai presente l’acceleratore di particelle del CERN, quel grande anello nel quale le particelle vengono spinte a velocità vicinissime a quella della luce? Un principio simile potrebbe presto entrare nella partita più delicata dell’industria tecnologica: la creazione dei chip avanzati.
Oggi le macchine indispensabili per produrli arrivano soprattutto da ASML, azienda olandese che occupa una posizione quasi unica al mondo. ASML non fabbrica direttamente i chip di cui ho scritto : costruisce le macchine che permettono di disegnare sul silicio circuiti composti da miliardi di transistor microscopici.
Il punto chiave è la luce utilizzata nel processo. Per ottenere una precisione così estrema serve una radiazione chiamata EUV. Nelle macchine attuali questa luce nasce colpendo con un laser potentissimo minuscole gocce di stagno fuso. Lo stagno diventa plasma e da quel plasma viene generata la luce necessaria a lavorare il silicio.
È una soluzione straordinaria, ma estremamente complessa.
Da tempo, però, si studia un’altra possibilità: produrre quella stessa luce attraverso elettroni accelerati quasi alla velocità della luce. È il principio del Free Electron Laser, il FEL. Gli elettroni attraversano una sequenza di magneti, oscillano e generano radiazione. Regolando il sistema nel modo giusto, si può ottenere la luce necessaria alla creazione dei chip più avanzati.
In sostanza, invece di partire dallo stagno e dal plasma, si partirebbe direttamente da un fascio di elettroni accelerati.
Negli Stati Uniti xLight, guidata dall’ex CEO di Intel Pat Gelsinger, sta lavorando proprio su questa tecnologia, sostenuta anche dal governo americano. Ed è qui che la vicenda incrocia Elon Musk.
Musk sta sviluppando Terafab, una gigantesca fabbrica pensata per aumentare la capacità di produrre direttamente i chip necessari a Tesla, SpaceX, robotica e intelligenza artificiale. Il suo obiettivo è quello che conosciamo bene: controllare sempre più internamente ciò che oggi deve acquistare all’esterno.
Nei render di Terafab alcuni osservatori hanno notato una grande struttura circolare e hanno ipotizzato la presenza futura di un acceleratore. Non esiste al momento una conferma che quel cerchio rappresenti davvero un sistema FEL. Ma Musk ha alimentato la discussione commentando pubblicamente proprio questa tecnologia con la frase “FEL FTW”.
Ed è qui che la questione diventa davvero interessante.
Se in futuro Terafab utilizzasse una sorgente FEL, Musk potrebbe produrre la luce necessaria alla creazione dei chip con un sistema diverso da quello oggi utilizzato nelle sorgenti tradizionali.
Questo non significa che ASML scomparirebbe. Le sue macchine sono molto più complesse della sola sorgente di luce e comprendono ottiche, specchi, sistemi di controllo e tecnologie di precisione difficilissime da replicare.
Ma cambierebbe uno dei passaggi più delicati dell’intero processo.
Una grande sorgente FEL potrebbe persino diventare una sorta di centrale capace di fornire luce a più macchine contemporaneamente. Se funzionasse davvero su scala industriale, sarebbe un cambiamento importante nell’architettura stessa delle future fabbriche di chip.
Ed è anche una questione geopolitica.
ASML rappresenta uno dei punti nei quali l’Europa conserva ancora un vantaggio tecnologico decisivo nella catena mondiale dei semiconduttori. Gli Stati Uniti dominano gran parte del software, della progettazione dei chip e dell’intelligenza artificiale; Taiwan e Corea del Sud hanno una potenza produttiva enorme. Ma una delle tecnologie fondamentali per creare i chip più avanzati resta europea.
Per questo ciò che sta accadendo intorno al FEL merita attenzione.
Non perché Musk stia per “distruggere ASML”, come qualcuno ha già scritto, ma perché potrebbe aprirsi una strada alternativa in uno dei settori più strategici dell’industria mondiale.
Se quella strada funzionasse, Terafab non sarebbe semplicemente un’altra fabbrica di chip. Potrebbe diventare il laboratorio nel quale cambia anche il modo di produrli.
–
–
Alessandro Sicuro
Brand Strategist | Photographer | Art Director | Project Manager
Alessandro Sicuro Comunication
–
Scopri di più da ALESSANDRO SICURO COMUNICATION
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.










Altre storie
DOLCE&GABBANA SS27, QUANDO IL MADE IN ITALY DIVENTA DIVULGAZIONE
ERMANNO SCERVINO SS27, LA FEMMINILITÀ TORNA AL CENTRO
NAPOLI, LUNA ROSSA E QUEL CONFINE SEMPRE PIÙ SOTTILE TRA SPORT, MODA E LUSSO