GUCCI APRE LA MILANO FASHION WEEK 2025
Tutto è quasi pronto per l’apertura della Milano Fashion Week con Gucci, ma l’evento si carica di incertezza: con l’uscita di Sabato De Sarno, il futuro della maison è avvolto nel mistero. Chi sarà il prossimo direttore creativo? E quale direzione prenderà il brand?
Attualmente, la guida della collezione sembra affidata all’ufficio merchandising, in stretta collaborazione con l’ufficio stile interno. Una figura chiave in questa fase di transizione è Davide Tosi, ex capo del merchandising e ora direttore prodotto, il cui contributo sarà decisivo per definire l’estetica della nuova collezione e per mantenere intatta l’identità del marchio.
Il passaggio non è semplice: dopo Alessandro Michele, simbolo del massimo della celebrazione e dell’eccesso, e De Sarno, che ha rappresentato l’opposto con una visione più sobria, trovare un nuovo direttore creativo diventa una sfida ancora più ardua. Gucci ha bisogno di una guida visionaria che sappia interpretare lo spirito dei tempi senza cadere nella trappola della nostalgia.
La scelta della location – il Superstudio Maxi in zona Famagosta – segna simbolicamente il distacco dal passato, rafforzato dall’abbandono del caratteristico rosso Ancora in favore di una nuova palette dominata da tonalità di verde e blu ottanio. Inoltre, la sfilata adotterà un format co-ed, con menswear e womenswear insieme in passerella: una formula familiare ai tempi di Alessandro Michele, ma mai sperimentata sotto la direzione di De Sarno.
Il futuro di Gucci si presenta dunque come una sfida ricca di opportunità. Questa incertezza diventa anche il terreno ideale per reinventarsi e sperimentare. Come ha dichiarato un portavoce della maison, “Gucci ha sempre trovato la forza nella sua capacità di reinventarsi. Il cambiamento è nel nostro DNA.”
Nel mentre, il settore osserva con interesse l’attesa per il nuovo direttore creativo, che potrebbe essere un nome affermato come Hedi Slimane o una proposta più inaspettata, come l’ex responsabile di Miu Miu, Dario Vitale. Nel complesso, Gucci sembra orientarsi verso un rinnovamento affidandosi a professionisti con esperienze prestigiose, in linea con la visione del CEO Stefano Cantino.
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