Maggio 3, 2026

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

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BURBERRY, FENDI E DIOR: CACCIA APERTA AL NUOVO DIRETTORE CREATIVO RIVOLUZIONE IN PASSERELLA TRA ADDII E NOMINE

Ormai la moda è come il calcio: si cambiano direttori creativi con la stessa frequenza con cui le squadre rinnovano allenatori e giocatori. In un settore sempre più instabile e frenetico, anche questa stagione si apre con grandi cambiamenti ai vertici delle maison più prestigiose. Burberry, Fendi e Dior – oltre naturalmente a Gucci – sono alla ricerca di nuovi nomi per guidare la loro creatività, alimentando speculazioni e riflettendo la forte turbolenza che il lusso sta attraversando a livello globale.

Ma poi ci sono quei designer che hanno talmente tanta personalità e potenza narrativa da non aver bisogno di un marchio storico per brillare. Sono stilisti che, ovunque vadano, portano con sé un’impronta stilistica inconfondibile, capace di plasmare l’identità stessa della maison che li accoglie, e questo, a volte, non so se giova. Viene quasi da chiedersi: perché non creano un loro brand? Forse avete già in mente di chi sto parlando…

Il caso più discusso riguarda Burberry, che sfilerà lunedì 24 febbraio in chiusura della London Fashion Week. Il marchio britannico sta vivendo un momento complesso, con risultati al di sotto delle aspettative, e le voci su un possibile cambio alla direzione creativa si fanno sempre più insistenti. Secondo Glitz.Paris, la maison avrebbe contattato Kim Jones, ex Dior e Fendi, come possibile sostituto di Daniel Lee. Un dettaglio significativo rafforza l’indiscrezione: Jones avrebbe richiesto un compenso annuo di 24 milioni di sterline per accettare l’incarico.

Al di là dei rumors, sembra ormai certo che la sfilata di lunedì sarà l’ultima di Daniel Lee per Burberry. Secondo fonti di WWD, lo stilista potrebbe lasciare il brand già ad agosto e diversi membri del suo team starebbero già cercando nuove opportunità professionali.

Dopo Londra, i riflettori si sposteranno su Milano, dove Fendi celebrerà il centenario della maison con una sfilata in cui Silvia Venturini Fendi avrà un ruolo centrale. Tuttavia, resta da risolvere il nodo della direzione creativa, rimasta vacante dopo l’uscita di Kim Jones. Secondo insistenti indiscrezioni, la designer più quotata per prendere le redini del brand romano è Maria Grazia Chiuri, che ha guidato Dior per nove anni trasformandolo in un colosso commerciale, nonostante il recente calo di slancio del marchio.

Intanto, in casa LVMH si discute anche della leadership di Fendi. Pierre-Emmanuel Angeloglou, CEO della maison dal maggio scorso, non sembra convincere del tutto il gruppo, che secondo Glitz.Paris starebbe valutando la possibilità di sostituirlo con Ramon Ros, attuale CEO di Louis Vuitton China. Un nome strategico, considerando il peso fondamentale del mercato cinese per il lusso.

Chiudendo il tour del fashion month, anche Parigi potrebbe riservare un colpo di scena. Secondo Glitz.Paris, Jonathan Anderson starebbe già lavorando alla collezione maschile di Dior, in attesa della nomina ufficiale a direttore creativo. Se le indiscrezioni fossero confermate, sarebbe il primo designer a ricoprire il ruolo sia per la linea Homme che per la linea Femme, un incarico finora sempre diviso tra due creativi distinti. L’ufficialità, però, dovrebbe arrivare solo alla chiusura del fashion month.

 

Alessandro Sicuro Comunication
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