Aprile 11, 2026

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

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STRIPE È IL PAYPAL IRLANDESE: LA STORIA DI DUE FRATELLI E UN’AZIENDA DA 100 MILIARDI DI DOLLARI

Come hanno fatto due giovani fratelli irlandesi a trasformare un’idea in un colosso finanziario da 100 miliardi di dollari?
Stripe, nata come una startup, oggi è un’infrastruttura essenziale per i pagamenti digitali, utilizzata da aziende di ogni dimensione per gestire transazioni online. Il commercio elettronico è in continua crescita: ogni giorno, negli Stati Uniti, si spendono circa 1,2 miliardi di dollari online, una tendenza che, secondo il Dipartimento del Commercio, continuerà ad aumentare a scapito della vendita al dettaglio tradizionale.

Quando nel 2010 Patrick e John Collison iniziarono a lavorare al loro software, non potevano immaginare l’impatto che avrebbe avuto. Il loro obiettivo era semplificare la connessione tra app, siti web e sistemi bancari, rendendo più facile ricevere pagamenti online. Dopo aver lasciato il college, i fratelli Collison fondarono Stripe in un piccolo ufficio proprio di fronte alla sede di PayPal, il gigante dei pagamenti digitali. Per due anni, perfezionarono il loro prodotto e stabilirono partnership strategiche con banche, società di carte di credito e autorità di regolamentazione, in modo che gli utenti non dovessero preoccuparsi di nulla.

L’idea alla base di Stripe era tanto semplice quanto rivoluzionaria: bastava registrarsi, copiare sette righe di codice sul proprio sito e, in pochi istanti, era possibile gestire i pagamenti in modo intuitivo. Quello che prima richiedeva settimane di lavoro ora si riduceva a un semplice copia-incolla.

Ma non fu solo la tecnologia a decretarne il successo. I Collison decisero di rivolgersi non ai direttori finanziari – che difficilmente avrebbero scelto una piccola startup – ma agli sviluppatori e alle piccole imprese online. Dall’e-commerce gestito da un singolo marketer alle piattaforme della sharing economy, chiunque poteva usare Stripe per spostare denaro in modo rapido e sicuro.

Il passaparola sulle “sette righe di codice” si diffuse rapidamente nella Silicon Valley, ma gli investitori inizialmente rimasero scettici. A cambiare tutto furono proprio i fondatori di PayPal, che riconobbero il potenziale del progetto e investirono 20 milioni di dollari. Da lì in poi, Stripe attirò l’interesse di colossi come Google Ventures, Golden Gate Ventures, Connect Ventures, Capital G e Atomico.

Oggi Stripe è il motore finanziario di oltre 100.000 aziende, che pagano volentieri una commissione del 2,9% sulle transazioni con carta pur di accedere alla sua tecnologia. Sebbene i fratelli Collison non abbiano mai divulgato dati ufficiali, gli analisti stimano che Stripe gestisca circa 50 miliardi di dollari in transazioni all’anno, con un profitto di oltre 1,5 miliardi e un team di oltre 750 dipendenti. Non male per due ragazzi partiti da un piccolo villaggio dell’Irlanda centrale.

 

 

Alessandro Sicuro Comunication
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