Maggio 7, 2026

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

Sure-com Free Press & Culture on line

CON L’ACQUISIZIONE DI VERSACE E JIMMY CHOO, IL GRUPPO PRADA SI PREPARA A CREARE UN POLO ITALIANO DEL LUSSO IN GRADO DI SFIDARE I GIGANTI FRANCESI

La scuderia del gruppo – già composta da Prada, Miu Miu, Church’s, Car Shoe, Marchesi 1824 e Luna Rossa – si amplierebbe con Versace e Jimmy Choo

di Alessandro Sicuro

Il destino della moda italiana si gioca, ancora una volta, attorno a un tavolo di trattative. Il tavolo è quello tra Prada Group e Capri Holdings; il cuore dell’operazione è Versace, mentre l’elemento strategico aggiuntivo è Jimmy Choo, per la sua forza nel segmento calzature. Il prezzo – per ora – si aggira attorno a 1,5 miliardi di euro, ma il valore simbolico, culturale e strategico dell’operazione è difficilmente quantificabile.

Secondo fonti vicine al dossier, il 10 aprile potrebbe essere la data chiave per il closing di un accordo destinato a ridefinire l’assetto del fashion system globale, riportando in mani italiane una delle ultime grandi maison storiche passate sotto controllo estero. L’eventuale estensione del deal a Jimmy Choo porterebbe il valore complessivo a 2 miliardi, aprendo scenari del tutto nuovi nella costruzione di un polo del lusso italiano autenticamente autonomo.

LA STRATEGIA PRADA: PIÙ DI UNA MOSSA FINANZIARIA

Il gruppo Prada – che già controlla i marchi Prada, Miu Miu, Church’s, Car Shoe, Marchesi 1824 e Luna Rossa – si appresta a compiere un’operazione che va ben oltre la crescita dimensionale. Qui si intravede un pensiero profondo di identità e visione, un disegno industriale in cui la creatività è un asset e la cultura una leva strategica.

Non si tratta solo di acquisire una griffe: si tratta di rilanciare Versace, di rifondarne la narrativa, di ricollocarla nel panorama contemporaneo dopo anni di discontinuità e scelte discutibili. I numeri parlano chiaro: tra ottobre e dicembre 2024, la maison della Medusa ha registrato un calo del 15% delle vendite (193 milioni di dollari) e una perdita operativa di 21 milioni. Ma in questi segni negativi, Prada intravede un’opportunità: ricostruire valore dove altri hanno dissipato identità.

JIMMY CHOO: IL PASSO IN PIÙ

Se l’operazione dovesse includere anche Jimmy Choo, Prada otterrebbe un vantaggio immediato in un segmento chiave: le calzature femminili di lusso. Non solo: Choo rappresenta un ponte diretto con i mercati anglosassoni, un brand glamour, versatile, ben posizionato in Europa, Regno Unito, Stati Uniti e Asia. Un tassello perfetto per completare un mosaico che unisce il minimalismo concettuale di Prada, la sperimentazione pop di Miu Miu, l’opulenza barocca di Versace e l’eleganza sensuale di Jimmy Choo.

Un’architettura di marchi, in perfetto stile Miuccia.

LA FINE DI UN’EPOCA, L’INIZIO DI UN’ALTRA

Dal 1° aprile, Versace cambierà pelle anche nella direzione creativa. Donatella Versace, figura emblematica e ultima erede della visione del fratello Gianni, passerà il testimone a Dario Vitale, ex design director di Miu Miu. Un segnale forte, quasi simbolico: l’era americana finisce, l’era Prada comincia. Donatella resterà come brand ambassador, ma la guida del marchio sarà assorbita nel linguaggio strategico di un gruppo che ha chiuso il 2024 con 5,4 miliardi di euro di ricavi, in crescita del 17% rispetto all’anno precedente.

UN POLO ITALIANO CONTRO I COLOSSI FRANCESI

Il messaggio più potente di questa operazione è politico. Dopo decenni in cui Gucci, Fendi, Valentino e Bulgari sono passati sotto il controllo di gruppi stranieri, per la prima volta un gruppo italiano acquisisce un altro brand italiano da mani estere. Prada, in questa visione, non compra solo Versace: riacquista un pezzo di sovranità culturale.

Mentre LVMH e Kering continuano a dominare i mercati globali del lusso da Parigi, da Milano potrebbe nascere un terzo polo, tutto italiano, tutto indipendente. E tutto pensato, come sempre, con il gusto e l’intelligenza di chi vede nella moda una forma di pensiero.

In questo, Miuccia Prada e il suo team potranno dire la loro. E sul fronte produttivo e concettuale – nei materiali, nelle tecniche, nella manifattura – Maurizio Bertelli, insuperabile, saprà come far funzionare le cose. Lo ha già dimostrato per anni.

Alessandro Sicuro Comunication
Alessandro Sure Facebook - Alessandro Sicuro   

 

 


Scopri di più da ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Scopri di più da ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere