A PARIGI NOVE DEBUTTI D’AUTORE
Una ventata di aria nuova e fresca a Parigi, che si prepara a vivere una delle stagioni più cariche di aspettative degli ultimi decenni. La Fédération de la Haute Couture et de la Mode ha ufficializzato il calendario della prossima Fashion Week dedicata al prêt-à-porter femminile (29 settembre – 7 ottobre 2025), e lo scenario che si profila non è solo ricco, ma epocale.
Ben nove debutti di nuovi direttori creativi scandiranno le giornate della settimana più osservata al mondo. Tra questi spiccano due colossi assoluti della moda francese: Matthieu Blazy per Chanel e Jonathan Anderson per Dior. Quest’ultimo ha già segnato il suo ingresso con la collezione uomo presentata a giugno, ma ora affronta la consacrazione definitiva con il debutto nella linea femminile.
A condividere la scena, altri sette nomi che promettono scosse stilistiche: Mark Howard Thomas per Carven, Michael Rider da Celine, il duo Hernandez/McCollough (già noti per Proenza Schouler) ora alla guida di Loewe, Duran Lantink per Jean-Paul Gaultier, Glenn Martens per Maison Margiela, Miguel Castro Freitas da Mugler e il ritorno del raffinato maestro italiano Pier Paolo Piccioli, ora chiamato a riscrivere il DNA di Balenciaga.
Un’ondata di rientri importanti suggella questo rinnovamento: Lanvin, Agnès B, Thom Browne, Vetements e lo stesso Gaultier tornano dopo pause più o meno lunghe, portando nuova linfa a un calendario sempre più intergenerazionale.
76 sfilate fisiche, 36 presentazioni su appuntamento, 9 giorni di programmazione intensa dalle 10 alle 20. Numeri che certificano la vitalità di una capitale creativa in pieno fermento. In passerella, le collezioni donna primavera/estate 2026.
Tra i nuovi ingressi ufficiali spiccano nomi audaci come Matières Fécales (alias Fecal Matters), marchio visionario canadese fondato da Hannah Rose e Steven Raj, noti per il loro approccio post-umano e glamour estremo, in scena subito dopo Louis Vuitton. Meryll Rogge, vincitrice dell’ANDAM e nuova direttrice creativa di Jil Sander, chiuderà simbolicamente l’intera settimana con un défilé previsto alle 18:00 del 7 ottobre. Debutto attesissimo anche per Julie Kegels, ex Alaïa, che aprirà le danze il primo giorno.
Non meno significativi gli ingressi delle realtà emergenti come Façon Jacmin, brand sostenibile delle sorelle Jacmin, e Ganni, nome culto della scena nordica fondato dalla coppia Reffstrup. Torishéju Dumi, designer britannica con radici nigeriane e brasiliane, presenterà invece off-calendar. A completare il quadro, le presenze storiche e imprescindibili: Louis Vuitton, Hermès, Schiaparelli, Balenciaga, insieme al trittico giapponese d’avanguardia Yohji Yamamoto, Comme des Garçons e Issey Miyake. Senza dimenticare le firme femminili che hanno portato a Parigi una visione evoluta della moda contemporanea: Victoria Beckham, Gabriela Hearst, Stella McCartney, The Row e Givenchy.
Parigi non si limita a ospitare la moda: la fa rinascere. Con rigore, visione e una selezione che privilegia l’eccellenza, la capitale francese si conferma ancora una volta il cuore pulsante del linguaggio couture mondiale.
Alessandro Sicuro
Brand Strategist | Photographer | Art Director | Project Manager
Alessandro Sicuro Comunication
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