Aprile 5, 2026

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

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DOPO LA CACCIA: IL FILM DI GUADAGNINO PRESENTATO A VENEZIA 82, ETICA ACCADEMICA E MERCATO

 

AFTER THE HUNT A VENEZIA 82

 

Fuori concorso, accoglie After the Hunt – Dopo la caccia, il nuovo film di Luca Guadagnino. Una scelta non casuale: il regista palermitano, da sempre interessato a indagare i confini tra desiderio e potere, porta stavolta la tensione dentro le aule universitarie della Ivy League, trasformandole in un’arena morale.

Al centro, Julia Roberts, icona di un cinema che negli anni ’90 incarnava la leggerezza romantica e oggi si ritrova a impersonare la professoressa Alma Olsson, schiacciata tra carriera, responsabilità etiche e un passato che riaffiora. La sua decisione di difendere un collega accusato di molestie apre la trama verso un territorio scivoloso, in cui la difesa della reputazione diventa pretesto per svelare i lati oscuri di sé stessa. Accanto a lei, un cast di grande respiro – da Andrew Garfield a Ayo Edebiri, da Michael Stuhlbarg a Chloë Sevigny – costruisce un mosaico di fragilità e ipocrisie.

Guadagnino sceglie un tono da thriller psicologico, in cui il dramma non esplode ma si insinua: ogni aula, ogni corridoio di Cambridge diventa un luogo di sospensione. La fotografia, firmata da Malik Hassan Sayeed, è semplicemente stupenda: luce e ombre non sono solo cornice ma linguaggio, capaci di trasformare lo spazio accademico in un paesaggio mentale, dove ogni gesto è carico di tensione e ambiguità. A completare il quadro, le musiche magnetiche di Trent Reznor e Atticus Ross, che amplificano il senso di inquietudine.

Il film non è solo un racconto accademico: è anche un atto politico. Nella stagione post-#MeToo, After the Hunt rischia di spaccare l’opinione pubblica, perché osa mettere al centro la difesa di un uomo accusato, rifiutando i facili manicheismi. Un territorio minato che può rivelarsi tanto potente quanto controverso.

Eppure, dietro la narrazione, si muove anche il gioco industriale: la pellicola è il primo titolo Amazon MGM distribuito da Sony Pictures dopo la fine dell’accordo con Warner Bros. Una mossa che segna un cambio di rotta nel modo in cui il cinema americano, con l’apporto italiano di Frenesy Film, cerca di ridefinire la propria distribuzione globale.

Con i suoi 138 minuti, Guadagnino non cerca di compiacere. Propone invece un film denso, imperfetto, forse divisivo, ma necessario. A Venezia 82 After the Hunt arriva fuori concorso, ma non fuori discussione. Ogni sua inquadratura sembra chiedere allo spettatore: “Che cosa sei disposto a difendere, e a che prezzo?”

 

 

 

Alessandro Sicuro
Brand Strategist | Photographer | Art Director | Project Manager

Alessandro Sicuro Comunication

 

 


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