Settembre 23, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

Free Press And Culture On Line

LA RINASCITA? COMINCIA DAI TAGLI ALLA CASTA! E FINANZIAMENTO DELLE PMI

9788879409995 IL RINASCIMENTO ITALIANO

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HO LETTO QUESTO ARTICOLO E NON POSSO NON CONSIDERARE CHE LE OSSERVAZIONI CHE SI FANNO QUI SONO GIUSTE. SONO ABITUATO A DARE FIDUCIA A CHI PARLA BENE E AGISCE CON COERENZA. CREDO A CHI MI TRASMETTE LUCIDITA’ E LOGICA DEI CONTENUTI CHE ESPRIME MA SOPRATUTTO NON INSULTA LA MIA INTELLIGENZA, QUALE CHE SIA IL SUO NOME ED IL SUO LAVORO. SE LEGGESSI UN PROGRAMMA DI TOPOLINO O DI PAPERINO PIUTTOSTO CHE DI BEPPE GRILLO E AVESSE TOPOLINO-PAPERINOQUESTE CARATTERISTICHE GLI DAREI LA MIA FIDUCIA,  SE FOSSE UN PROGRAMMA SERIO E FOSSE SUPPORTATO DA ECONOMISTI DI TUTTO IL MONDO, COME LO E’ QUESTO. IN UNA SITUAZIONE DI GRANDE EMERGENZA COME QUESTA, EMERGENZA NON SOLO PER LO SPREAD O PER LE BORSE A PICCO MA, PER LE PERSONE CHE OGNI GIORNO, PER SFAMARE LA FAMIGLIA VANNO A ROVISTARE NEI CESTINI DELLA SPAZZATURA E SONO 2285.gifORMAI “4 MILIONI”,  SI DEVE RICORRERE A MISURE VERAMENTE DRASTICHE FACENDO DEI VERI TAGLI  ALLO SPRECO. I POLITICI SONO DISTANTI DALLA REALTA’ QUINDI NON POSSONO ESSERE LA SOLUZIONE PERCHE’ FANNO PARTE ESSI STESSI DEL PROBLEMA, CI SONO SEDUTI SOPRA A QUEL PROBLEMA. LA LORO MENTALITÀ NATA, CRESCIUTA E SVILUPPATA IN UN MONDO CHE ORMAI NON ESISTE CHE NELLA LORO MENTE, NON PUO’ AVERE corruzioneL’ ELASTICITA’ CRITICA NECESSARIA A CREARE UN PROGRAMMA DI SVILUPPO E RILANCIO DEGLI ASSET ITALIANI CHE POSSONO ANCORA PERFORMARE GENERANDO REDDITO. QUESTI ASSET SONO IL TURISMO, IL MADE IN ITALY, E LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA, POI SI VEDRA’ STRADA FACENDO. TUTTO QUESTO TESSUTO PRODUTTIVO NECESSITA DI CREDITO , DI FIDUCIA, DI COSTI INDUSTRIALI  BASSI,  DI UNA TASSAZIONE PARI AI COMPETITORS EUROPEI PER STARE SUL MERCATO E PER CRESCERE E TORNARE A CARBURARE, CHI PUO’ made_in_italyFINANZIARE QUESTO INDOTTO? LE BANCHE? CHE NON DAREBBERO UN SANTO A BACIARE? MA PER FAVORE!  UN GOVERNO  CHE HA DEI COSTI COME QUESTI E CHE HA GIA’ IN PROGRAMMA DI AUMENTARE QUELLE TASSE CHE COLPISCONO SOLTANTO IL CONSUMO E DEPRIMONO LA CRESCITA COME: TARES, IRAP, IMU, E IVA AL 22% NON PUO’ ANDARE DA NESSUNA PARTE!  IL POPOLO, GLI IMPRENDITORI ORMAI QUESTO NON LO POSSONO PIU’ SOPPORTARE, LE PERSONE SONO STANCHE E Il-Paese-dei-Record.-Le-tasse-più-AlteCHI HA IL CORAGGIO DI SOPRAVVIVERE INVECE DI SUICIDARSI COME GRAN PARTE DEI FRATELLI CHE NON CE L’HANNO FATTA A SUPERARE LA CRISI, HA LA FORZA DI RIMBOCCARSI LE MANICHE E RIPARTIRE SA CHE  I SACRIFICI LI DEVONO INIZIARE A FARE PRIMA DI TUTTI COLORO CHE HANNO PERMESSO TUTTO CIO’,  I POLITICI, ANCHE PER UNA QUESTIONE DI ESEMPIO. CREDO CHE I SACRIFICI POSSANO ESSERE PRONTI TUTTI A FARLI MA, TUTTI INSIEME E PER TUTTI SI INTENDE TUTTA LA POPOLAZIONE ITALIANA COMPRESA LA CASTA.

ECCO L’ARTICOLO DI BEPPE GRILLO:

Le PMI per vivere devono misurarsi con i concorrenti europei per livello di burocrazia, di fiscalità, di servizi, di leggi a supporto dell’imprenditoria (ad esempio dell’inasprimento per il falso in bilancio e l’introduzione di efficaci norme anticorruzione). Oggi le PMI sono senza armi. Il baratro dove stanno sprofondando lo hanno creato i partiti, quelli che ora si stracciano le vesti. La ricostruzione delle PMI deve iniziare subito per evitare il fallimento del Paese. Un primo passo è l’abolizione dell’IRAP che ammonta a circa 20 miliardi l’anno di tasse sulle imprese, anche se in perdita. Perdono e pagano le tasse sulla perdita, lo Stato si comporta come chi davanti a uno che affoga gli lega un masso al collo. “Seee! E i soldi dove si trovano?“, questa è l’obiezione tipica per non fare nulla.

L’IRAP coincide grosso modo ai “maggiori costi della politica” in Italia comparati con i maggiori Paesi europei. Sarebbe sufficiente tagliare questi costi per eliminare l’IRAP e dare ossigeno alle imprese. Se si misura la spesa per la politica in funzione della popolazione, l’extra costo italiano rispetto ai Paesi con dimensione equivalente è circa un punto di PIL, pari a 16 miliardi, un terzo del deficit. Dal 1990 vi è stato un raddoppio dei costi della politica di circa 20 miliardi, dovuto in massima parte alle amministrazioni centrali. Alcuni esempi. Il costo del “Parlamento italiano” è il doppio di quello francese (confrontabile per numero di parlamentari: 920 > 945) e inglese: 1,6 miliardi contro lo 0,9 di Francia e 0,6 di Gran Bretagna. Il Quirinale ha un bilancio di previsione per il 2013 di 349 milioni mentre l’Eliseo costa 112 milioni. Il finanziamento pubblico ai partiti vale 100 milioni di euro all’anno, somma rinunciabile con una semplice lettera, come ha fatto il M5S per i 42 milioni che gli erano assegnati. Il taglio delle province farebbe risparmiare 2 miliardi annui. Vi sono poi i risparmi per le auto blu, circa 7.000, e delle 52.000 “auto grigie” senza autista e con minore cilindrata, con 19.000 addetti complessivi di cui 10.000 autisti per un risparmio di 800 milioni e altri minori.      “Un viaggio lungo mille chilometri inizia con un piccolo passo“, Lao Tse

UN PO DI NUMERI SU CUI RIFLETTERE:

  1. IRAP che ammonta a circa 20 miliardi l’anno
  2. raddoppio dei costi della politica di circa 20 miliardi
  3. l’extra costo italiano rispetto ai Paesi con dimensione equivalente è circa un punto di PIL, pari a 16 miliardi
  4.  Il costo del “Parlamento italiano” è il doppio di quello francese (confrontabile per numero di parlamentari: 920 > 945) e inglese: 1,6 miliardi contro lo 0,9 di Francia e 0,6 di Gran Bretagna.
  5.  Il Quirinale ha un bilancio di previsione per il 2013 di 349 milioni mentre l’Eliseo costa 112 milioni
  6. Il finanziamento pubblico ai partiti vale 100 milioni di euro all’anno
  7. Il taglio delle province farebbe risparmiare 2 miliardi annui
  8. Vi sono poi i risparmi per le auto blu,  7.000,
  9. Auto grigie  52.000  senza autista e con minore cilindrata
  10. 19.000 addetti complessivi di cui 10.000 autisti per un risparmio di 800 milioni e altri minori.
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