Aprile 18, 2026

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

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La fotografia è nata per caso, figlia delle osservazioni sulla luce e sull’ottica di Pitagora, Aristotele ed Euclide. Ad essa, però, si è giunti dopo lunghi periodi contraddistinti da una lenta evoluzione tecnologica contrapposta ad una formidabile spinta della scienza, dell’arte e dell’architettura. Fin dal poderoso ‘De Architectura’ di Vitruvio (I sec. A.C.), il tema della prospettiva avvicina matematici ed architetti.
La parola fotografia ha origine da due parole greche: photos e graphia. Letteralmente, fotografia significa scrivere (grafia) con la luce (fotos). Ebbe origine dalla convergenza dei risultati ottenuti da numerosi sperimentatori sia nel campo dell’ottica, con lo sviluppo della camera oscura, sia in quello della chimica, con lo studio delle sostanze fotosensibili. La prima camera oscura fu realizzata molto tempo prima che si trovassero dei procedimenti per fissare con mezzi chimici l’immagine ottica da essa prodotta; le sue prime applicazioni per la fotografia si ebbero con Niépce, al quale viene abitualmente attribuita l’invenzione della fotografia.

 

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