Novembre 28, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

Free Press And Culture On Line

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Inspired by  MIA  MURGESE MASTROIANNI 

L’uso del bianco e nero come riflessivo filosofico del cromatico.

Le prospettive frammentate. L’intensità dei volti. Le fughe dinamiche dei soggetti.

La fotografia dopo la pittura, un bagaglio artistico traslato dal pennello all’obiettivo.

Come nel suo stile pittorico presente in diversi grandi del passato, ciascuno nell’accezione di una tecnica di suggerimento: la grandangolarità di Botticelli, il punto di fuga di Mantegna, la spazialità del chiuso di Morandi, il surrealismo di Dalì e gli anaformismi di Bacon. Tutto ciò asserisce che la pittura ha partorito la fotografia. Ma chi ne è maestro ha il nome di Angelo Merisi detto Caravaggio che pare racchiuda più punti di vista nella sintesi del pensiero fotoelettrico: camera oscura e luce, ombra e sviluppo.

Dicono di lei:

Claudio Ferri-truccatore: «Ogni volta che guardo le foto dei lavori che facciamo insieme mi emoziono, rimango basito dalla poesia che esprimono le sue immagini che vanno al di là dell’immagine stessa»

Magdalena Grochowska, attrice: «Mia quando comincia a scattare si spegne, si estranea dal mondo che la circonda. E lì che capisci che è solo per te e come per magia “sai” quello che devi fare, sai quello che puoi fare, in qualche modo la sua assenza di giudizio ti rende libera di essere,semplicemente essere»

Vogue: http://www.vogue.it/en/photovogue/(X(1))/Portfolio/bd14f6bb-04e0-48e1-afd1-aea3db0b4dfc/Fullscreen

Mia Murgese Mastroianni

Alessandro Sicuro

by   Sure-com Web Agency

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