Settembre 20, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

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Alla scoperta di questa città nel centro dell’ Emilia, della sua gastronomia, la sua arte, la sua storia.

IMG_4415L’ itinerario inizia con la visita del Duomo che rappresenta una delle massime espressioniDSC_0784 dell’ arte romanica: fu costruito su disegno dell’ architetto Lanfranco nel 1099 ed è arricchito con innumerevoli sculture di Wiligelmo: la Bibbia dei Poveri e la storia dell’ Uomo dal Paradiso Terrestre al lavoro quotidiano è qui effigiata in un susseguirsi di simboli, animali fantastici nelle Porte Maggiore, Regia, dei Principi e della Pescheria.

Piazza Grande fa da cornice al suggestivo Duomo che assieme alla Torre della Ghirlandina sono i simboli della città.

Il Palazzo Comunale che si affaccia sempre sulla Piazza Grande, può essere visitato al suo interno dove si possono ammirare le antiche vestigia del Governo della città.

Il Palazzo Ducale Estense

DSC_0811La visita prosegue con il Palazzo Ducale, costruito nel 1634 ed è uno dei più importanti palazzi barocchi d’ Italia. Oggi è sede dell’Accademia militare dell’ Esercito Italiano, di cui abbiamo qui indicato anche una visita ad hoc: Il Palazzo Ducale Estense apre le sue porte per mostrare il Salone d’ Onore e il Cortile interno celebre per le parate nella giornata dedicata alle Forze Armate, ma anche le domeniche mattina, anche con visite guidate a richiesta.

Il Ristorante

Il pranzo in un ristorante nel centro storico di Modena, da “Enzo”, una trattoria storica a gestione familiare della Modena del secolo precedente che ha conservato ancora il sapore  e le ricette di un tempo.

L’Aceto Balsamico

Nel pomeriggio visita presso Acetaia, situata nelle vicinanze di Modena  in una villa liberty progettata e affrescata da Aroldo Bonzagni (Cento 1887-1918); all’interno della Villa è presente una collezione di arte moderna e contemporanea internazionale. Si scopriranno i prodotti dop quali:

Aceto Balsamico Tradizionale di Modena invecchiato oltre 12 anni
Aceto Balsamico Tradizionale di Modena invecchiato oltre 25/30 anni
Condimento Balsamico della Villa invecchiato oltre 1 anno

Il Mercato Albinelli

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DSC_0777Il mercato di Via Albinelli venne inaugurato il 28 ottobre 1931, il commercio al minuto abbandonò così Piazza Grande in cui si era tenuto per secoli, i venditori che vi si installarono, già abituali frequentatori di Piazza Grande, divennero commercianti stabili, distinguendosi definitivamente dalla categoria degli ambulanti. Il progetto del mercato coperto mirava infatti a decongestionare il centro cittadino, ingombro di banchi quasi tutti i giorni della settimana, a tutelare, proteggere dalle intemperie e regolarizzare i venditori abitudinari della Piazza, nonché a disincentivare il commercio ambulante, ritenuto socialmente pericoloso e difficile da controllare I lavori di edificazione del Mercato partirono nel 1929 e furono eseguiti con una grande considerazione per le questioni igieniche: banchi di marmo rosa per i venditori di pesce, tubature che fornissero acqua corrente a tutti i banchi, un sistema di deflusso dell’acqua per la pulizia del pavimento. Un peso particolare fu dato anche all’aspetto estetico, come rivelano le eleganti volute in ferro lavorato che collegano le colonne portanti, nonché, al centro del mercato, la bellissima fontana della “fanciullina con canestro di fiori”, opera dello scultore e pittore savignanese Giuseppe Graziosi.

Oggi il Mercato Albinelli, oltre che elemento caratteristico della storia modenese, resta un luogo di vivacissima compravendita dove è possibile trovare prodotti tipici e di ottima qualità a prezzi convenienti.

Concludendo:

Modena  rivela al turista che gira per strade di cui non conosce né il nome né l’importanza,  la sua dimensione di città “a misura d’uomo”.
IMG_4417Tipica città di pianura, Modena è cresciuta con i mattoni fatti del suo fango. Il rosso dei mattoni si mostra talora “a vista”, ma più spesso si nascondono sotto intonaci tinteggiati di colori ricorrenti, che presentano diverse gradazioni, ma ritornano con la costanza del motivo conduttore legato ad un gusto ormai radicato: giallo, rosa antico e soprattutto ocra. Il mescolato riproporsi di queste tinte, tutte di tonalità molto calde, dà alla città un aspetto sereno ed accogliente.
Altro aspetto importante che si nota di Modena, è che il centro è cresciuto attorno alla Via Emilia, seguendo il corso sinuoso dei canali; pertanto le strade non hanno la prospettiva solenne del rettifilo, bensì il gioco spesso variato della curva, che spezza la visuale, la riduce, la riporta ancor più a “misura umana”.
Tuttavia, per cogliere appieno Modena bisogna anche saper alzare lo sguardo, e notare lo sporgere dei cornicioni e il profilo dei tetti. L’irregolarità vivace del disegno di comignoli e altane – costruite alla grande, secondo l’estro e il bisogno – dimostra la presenza di una propensione all’aggiungere, o forse la volontà di trascrivere in tono minore  il gusto medievale delle torri.

Alessandro Sicuro

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