Settembre 24, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

Free Press And Culture On Line

La promozione del turismo italiano su Twitter non funziona

italia

Solo sette account italiani legati alla promozione locale fra i primi 500 censiti da Rise Reports. Ma dall’elenco ne mancano molti fra cui Expo, Italia.it e Turismo Milano

D’altronde, a una situazione a dir poco fallimentare come quella prodotta dal caos di enti statali nati con l’obiettivo di promuovere il Paese ma mai davvero efficaci, anzi trasformatisi in carrozzoni da bancarotta (vedi alla voce Promuovitalia), non ci si poteva aspettare altro. Nel contesto della (non) strategia turistica per l’Italia ci sono elementi particolarmente gravi – lo spreco di risorse pubbliche, i dipendenti non pagati, quanto ci si perde in termini di economia legata ai viaggiatori – corroborati da altri più piccoli ma altrettanto significativi.

Uno di questi salta per esempio fuori dall’analisi di un rapporto essenziale, con alcune lacune ma di un certo interesse aggiornato di recente (periodo 9 aprile-9 luglio 2015) e firmato dalla società Rise Reports. Mette in fila, classificandoli in base ai follower, gli account Twitter di enti e in generale organismi dedicati alla promozione turistica praticamente di ogni Paese del mondo che abbia politiche del genere, dunque una presenza sul social dell’uccellino. Nel documento le tracce delle località italiane sono estremamente labili: appena tre profili fra i primi 300 account, sette nei primi 500. Sono quelli di Marche Turismo (61esimo),Puglia Events (progetto della regione 201esimo con 22mila follower) e Viaggiareinpuglia.it (233esimo con 18mila).

Al vertice della classifica svetta l’account turistico della Turchia,Turkey Home (540mila follower) che anticipa Visit London(346mila) e la pagina ufficiale del dipartimento del turismo filippino, Visit Philippines (297mila). Seguono Visit Britain(297mila), l’account di Las Vegas (@Vegas, 287mila), I Love New York (285mila). Chiudono la top ten il profilo dell’ente turistico australiano (@Australia, 239mila seguaci), LAist, blog dedicato a Los Angeles (236mila), Indonesia Travel (234mila) e Nycgo(218mila).

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Con una rapida scorsa se ne notano moltissimi altri. Quello spagnolo al 16esimo posto con 173mila follower, quello ungherese al ventesimo (149mila), il messicano al 26esimo (124mila), quello del Galles (34esimo a 97mila seguaci), l’irlandese (al 44esimo posto con 81mila seguaci) e quello della città di Amburgo (48esimo, 77mila follower) per limitarci alle prime cinquanta posizioni. Insomma, c’è di tutto: profili di Paesi, regioni, città, metropoli, organizzazioni locali e account ufficiali di ministeri, enti turistici, dipartimenti.

Allargandosi ai primi 500 in classifica la situazione migliora di poco, per l’Italia. Si aggiungono ai tre account citati all’inizio solo Turismo Torino (343esimo posto, 10mila follower), Visit Sardinia(385esimo, 8mila), All About Tuscany (che non pare un profilo ufficiale, 393esimo con 8mila follower) e Piemonte Turismo al 438esimo posto con 7mila seguaci.

In realtà la situazione non sembra tanto drammatica: dalla classifica (che può essere integrata dai social media manager responsabili segnalando il profilo) mancano infatti account essenziali come quello dell’Expo milanese (613mila follower, sarebbe automaticamente al primo posto), quello di Italia.it(74.700, viaggerebbe intorno alla cinquantesima piazza), quello di Turismo Milano (29mila) e quello ufficiale romano, che tuttavia è fermo ad appena 12.600 follower. Ma in generale, Expo a parte, si può e si deve fare di più. Anche solo monitorando la propria presenza in queste chart e fare di tutto per essere segnalati.

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