Settembre 21, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

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Pozzuoli si fa bella, il recupero dei siti archeologici, turistici e del centro storico imprimono nuovo interesse alla città

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Pozzuoli si fa bella, grandi manovre di recupero dei siti archeologici, del centro storico, e delle zone di interesse turistico e culturale della città flegrea.

Via-Celle-5Pozzuoli, ripulita la necropoli di via Celle: nuovo intervento degli operai comunali.

Pozzuoli ha completato il recupero della necropoli di via Celle, che risultava nuovamente ricoperta da erbacce e sterpaglie.Dopo alcuni giorni di lavoro e con l’aiuto di attrezzi meccanici, i resti dell’antico insediamento funerario romano.

“Queste operazioni di intervento nei siti archeologici della città sono diventati12277037_10205722712642185_1583573648_n ormai consuetudine – spiega l’assessore all’Ambiente Franco Cammino – I nostri operai sono impegnati periodicamente nei vari insediamenti presenti sul territorio cittadino e cerchiamo di tenerli puliti anche se purtroppo, per mancanza di personale della Soprintendenza, non possono essere visitati”. Scoperta negli anni Trenta, la necropoli di via Celle è composta da mausolei, camere sepolcrali e colombari realizzati tra il I e il II secolo dopo Cristo e destinati a sepolture collettive a più livelli. Sorge lungo il tratto della via Consularis Puteolis-Capuam, nel punto in cui si innesta la via per Napoli.

Cenni storici: ” La necropoli di Via Celle, Pozzuoli. 

<< La necropoli romana, databile tra il I ed il II secolo d.C., sorge lungo il tratto della via Consularis Puteolis-Capuam, nel punto in cui si innesta la via Puteolis-Neapolim. Dell’area sepolcrale è stato individuato un gruppo di quattordici mausolei funerari, cosiddetti colombari, già censiti e indagati nel ’700, mentre i primi scavi regolari risalgono agli anni Trenta del secolo scorso; ma solo negli anni Sessanta si procedette a liberare l’intero gruppo di edifici lungo il lato orientale della strada. A questi monumenti si aggiunge un edificio interpretato come collegium funeraticium, (associazione i cui membri di modesta condizione, aggregandosi, potevano assicurarsi con poca spesa una sepoltura decorosa) caratterizzato da una pianta rettangolare sviluppata attorno ad un cortile al centro del quale fu eretto un mausoleo. A Nord del cortile si aprono due ambienti, mentre ad Est ed a Sud è un corridoio porticato su due piani, lungo il quale, nell’ala settentrionale, si dispongono una serie di ambienti di servizio su due livelli; mentre, nell’angolo Nord-Est, un piccolo cortile, dotato di cisterna, permette l’accesso tramite una scala al piano superiore, avente la stessa planimetria di quello inferiore. Il braccio meridionale del corridoio conduce, poi, ad un’aula rettangolare aperta sulla strada, decorata da marmi sulle pareti e pavimentata con un mosaico bianco e nero. Ai muri laterali della sala sono addossati i balconi, sotto i quali si aprono degli arcosoli pertinenti ad una fase d’uso successiva, ospitanti sepolture ad inumazione di epoca tarda come quelle presenti nell’ambiente. >>

Alessandro Sicuro

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www.pozzuolipiu.it

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