Ottobre 25, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

Free Press And Culture On Line

epa05287194 (FILE) A file picture dated 07 April 2016 shows the logo of the messaging application WhatsApp on a smartphone in Taipei, Taiwan. For the second time in six months, a Brazilian judge on 02 May 2016 ordered a temporary shutdown of the Facebook-owned WhatsApp messaging service. The ruling requires Brazilian mobile providers to block the service for 72 hours beginning at 1700 GMT on 02 May 2016. The order was issued in response to a motion from the Federal Police, who are seeking to force Facebook to comply with previous court orders requiring the company to reveal the content of texts sent via WhatsApp by the defendants in a drug trafficking case.  EPA/RITCHIE B. TONGO

Whatsapp, apre chat alle aziende

Whatsapp apre la porta alle aziende in una mossa che punta a fare cassa. La società, di proprietà di Facebook dal 2014, ha annunciato una modifica dei termini di servizio e dell’informativa sulla privacy – la prima in quattro anni – che le consentirà di far comunicare le aziende e i clienti attraverso la sua chat come già avviene su Messenger, altra chat di Mark Zuckerberg. Accanto a questo, Whatsapp “collegherà” i numeri di telefono degli utenti “con i sistemi di Facebook”, in modo che il social network possa “offrire migliori suggerimenti di amici e mostrare inserzioni più pertinenti”.

In un post sul suo blog, Whatsapp offre rassicurazioni al suo miliardo e più di utenti in merito alla privacy. “Anche se ci coordineremo maggiormente con Facebook nei mesi a venire, i messaggi crittografati rimarranno privati e nessun altro potrà leggerli. Né WhatsApp, né Facebook, né nessun altro”, assicura la società. Gli utenti potranno scegliere di non condividere le informazioni con Facebook. Per farlo dovranno deselezionare l’apposita voce nelle impostazioni. Tuttavia, indipendentemente da ciò che l’utente sceglie, Whatsapp condividerà in ogni caso alcune informazioni con Facebook (ad esempio, i numeri di telefono che le persone usano per registrarsi suWhatsApp, insieme a quando e quanto spesso le persone utilizzano il nostro servizio) per “la comprensione dell’utilizzo dei servizi, la messa in sicurezza dei sistemi e la prevenzione di spam e abusi su tutti i servizi”.

Sulla ricezione di messaggi dalle aziende, “vogliamo esplorare modi per poter comunicare con le imprese che interessano, continuando a fornire un’esperienza senza banner pubblicitari di terze parti e spam”, spiega Whatsapp. “Che si tratti di ricevere informazioni dalla banca circa transazioni potenzialmente fraudolente, o di ricevere notifiche da una compagnia aerea su un volo in ritardo, molti di noi ottengono queste informazioni altrove, tramite sms o telefonate. Vogliamo testare queste funzionalità nei prossimi mesi, e per farlo abbiamo bisogno di aggiornare i nostri termini e l’informativa sulla privacy”.

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