L’olio nuovo e il primo raccolto una tradizione di gusto e salute mediterranea

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La raccolta delle olive

urlCome ogni anno in Toscana, si assiste alla raccolta delle olive e con essa la degustazione di questa risorsa denominata anche oro verde. Gli estimatori di questo fondamentale elemento della cucina mediterranea, attendono con impazienza la venuta dell’Olio Nuovo. Questa primizia racchiude in se la magia della terra Toscana, lo scorrere del tempo, i sapori tramandati e rimasti invariati che accompagnano i piatti tipici toscani, famosi nel mondo.
In questo Olio speciale si può quasi assaporare l’allungarsi delle notti, il rinfrescarsi dell’aria, il momento in cui dentro l’oliva è andata formandosi e propagandosi l’energia del cambiamento. L’Olio Nuovo è l’essenza stessa di queste mutazioni naturali, del passaggio da un’estate fertile ad una stagione all’insegna del riposo e del rinnovamento.

Da Ottobre a Novembre. Ogni anno, ogni giorno, si raccolgono i frutti seguendo il ritmo dettato dalla natura, con i metodi di sempre. In ogni bottiglia di olio nuovo si sente un respiro di unicità dovuta al costante variare delle temperature e di molti altri fattori, tra i quali i sali della terra e l’energia del sole.

Cosa è l’Olio Nuovo

schermata-2016-10-22-alle-15-34-22Il termine Olio Nuovo sta ad indicare l’olio extravergine d’oliva appena raccolto e franto, considerato da molti un ingrediente simbolo dell’autunno e delle sue festività, dove tradizionalmente viene versato copioso su fette di pano toscano tostato e gustato in compagnia.

Le olive vengono colte da metà Ottobre in poi, momento dettato sin dalla notte dei tempi da precisi movimenti astronomici. Ci piace pensare che dietro a queste trasformazioni stagionali vi sia ancora l’auspicio della dea etrusca Voltumna, il cui cielo ci svela il momento in cui le olive sono pronte ad essere colte.

Il raccolto si svolge sin dalle prime ore del mattino, dopodiché le olive vengono velocemente trasportate al mulino in modo da essere spremute a freddo per garantire la massima qualità.

La prima spremitura di queste olive produce un olio d’oliva fresco e dal verde intenso dove si accentuano le sensazioni dovute ad un’alta concentrazione fenolica. Con Il Primo Raccolto, ogni giorno viene fatto un olio diverso, unico, fuori dalle regole. Nell’Olio Nuovo Primo Raccolto si può veramente assaporare l’emozione racchiusa in un attimo ed entrare nel gusto della particolarità.

Gli usi dell’Olio Nuovo

L’Olio Nuovo Primo Raccolto sarà disponibile solo per un periodo limitato di tempo e suggeriamo di consumarlo inoliovinounlimitedviaggifirenze tempi brevi in modo da ottenere il massimo del sapore e dell’emozione.

Al palato, l’Olio Nuovo si distingue per la sua particolare intensità, espressione autentica delle olive appena frante. Imbottigliato direttamente dopo la filtrazione, questo olio d’oliva fresco diventa la rappresentazione di un preciso momento nello spazio e nel tempo. Il suo sapore unico deve essere goduto soprattutto nei mesi di Ottobre e Novembre.

taagliere-toscano-fettunta_20c9_1602Degustato singolarmente, l’Olio Nuovo dischiude un inebriante regno olfattivo e di sapori, esprimendo al meglio le sue caratteristiche tanto a crudo quanto in cucina. Soprattutto la tradizione Toscana valorizza l’Olio Nuovo, basti pensare alla fettunta, consistente di una semplice fetta di pane cosparsa di olio talvolta insaporita con una strusciata di aglio o pomodoro fresco e cavolo nero è il simbolo della festa dell’Olio Nuovo. Deliziate il vostro palato aggiungendo un filo di Olio Nuovo su zuppe e minestre, come la classica ribollita, il cui calore mette in risalto i sapori e gli odori di questo prezioso ingrediente che gli antichi romani chiamavano “Viridum” (più verde).

L’olio nuovo viene raccomandato anche per i suoi benefici per la nostra salute. Ricco in antiossidanti, aiuta a combattere i radicali liberi e l’invecchiamento precoce. Secondo alcuni studi scientifici, sembra che l’Olio fresco sia anche in grado di contrastare la depressione, rallentare l’avanzamento di malattie neuro-degenerative.

Alessandro Sicuro

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