LA CASA DI ANNA FRANK

ANNA FRANK

La Casa di Anna Frank è una casa-museo di Amsterdam, allestito a partire dal 1960 ai nr. 263-265 di Prinsengracht, ovvero in quella che fu in parte l’abitazione dove rimasero nascosti per due anni.

Nel 1939 Anne comincia a capire che il suo mondo intorno a lei sta cominciando a cambiare: i nazisti invadono i Paesi Bassi e a lei e alla sua famiglia vengono sempre più sottratti i diritti civili. Sono costretti a registrarsi come ebrei e ad indossare stelle gialle ed Anna deve lasciare la sua scuola per frequentare un liceo ebraico. Lì incontra la sua nuova migliore amica.

Per il suo tredicesimo compleanno Anne riceve in regalo un diario che usa subito per scrivervi i suoi pensieri. Poche settimane più tardi, in una domenica del luglio del 1942, Margot, sorella di Anne, viene convocata dai tedeschi per essere deportata in un “campo di lavoro”. A quel punto il padre Otto Frank si trasferisce quindi con la sua famiglia in un alloggio segreto, seguito a breve da un’altra famiglia ebrea. Durante il loro soggiorno nell’alloggio, i membri della famiglia appena arrivata hanno costanti litigi e Anne inizia il suo primo rapporto serio e riceve il suo primo bacio.

Il 4 agosto 1944 i Frank vengono traditi dalla donna delle pulizie che rivela l’alloggio segreto dove lei risiede. Gli otto clandestini vengono arrestati e il diario di Anne cade sul pavimento dimenticato da tutti.

In seguito, i Frank vengono portati con un treno al campo di transito di Westerbork, poi ad Auschwitz, e infine a Bergen-Belsen dove Anne, nonostante la sua voglia di vivere, troverà la morte.

Il padre Otto riesce a sopravvivere e dopo la guerra cerca informazioni sulle sue figlie, scopre che sono morte entrambe e ritrova il vecchio diario di Anne, pieno di ricordi e decise nonostante la promessa fatta alla figlia,  di pubblicarlo.

 

21039516_10154702721831363_391638517_n

“Nel 2017, entrare in questa casa museo, avanzando dietro a una fila di 1500 metri, di persone.  Ripercorrere le fasi della breve vita di questa piccola martire, con l’ausilio della audio guida nelle cuffie. In questo edificio, nel quale, nascosto dietro una libreria si trovava il piccolo nascondiglio dei Frank, è una cosa che toglie il fiato, infatti durante l’avanzamento nelle stanze le persone più o meno bisbigliano, ma all’arrivo nella stanza di Anna il pubblico cade in un mutismo assordante, dietro le immagini di LEI, gli oggetti personali, le cose che parlano della sua permanenza forzata, nei 24 lunghi mesi in quelle segrete, mentre il mondo fuori impazziva perseguitato dalla follia nazista. In quel momento dove l’unico rumore percepibile è il battito del tuo cuore il quale pare ricordarti l’idiozia della guerra e l’aberrante abominio dello sterminio di un popolo, comprendi il valore della libertà.”

Alessandro Sicuro

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...