Ottobre 22, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

Free Press And Culture On Line

GIORGIO ARMANI FESTEGGIA I 15 ANNI CON LA LINEA PRIVE’

 

IL PRIVE’ DI RE GIORGIO

  
L’haute couture è il punto d’incontro estremo tra l’immaginazione più alta e la migliore artigianalità. La moda diventa così arte privata, nel senso di qualcosa di raro, speciale, un momento di personale privilegio, che nasce dalla mirabile sapienza manuale delle petites mains.

Lo sa bene Giorgio Armani, che nel gennaio 2005 lanciava la linea Giorgio Armani Privé, rivoluzionando l’alta moda attraverso linee ricercate, lavorazioni e tessuti preziosi, ricami gioiello, per raccontare un pensiero nuovo, rimasto intatto nel tempo.

Oggi Giorgio Armani Privé festeggia il traguardo dei primi 15 anni: un anniversario che cade in un momento importante, tanto da essere celebrato in maniera discreta ma moderna, attraverso una raccolta di scatti dei momenti più belli pubblicati su Instagram.

Accade nella giornata che abitualmente avrebbe dovuto ospitare lo show della madell’son a Parigi, un défilé rinviato a gennaio 2021 all’interno di Palazzo Orsini in via Borgonuovo, a Milano, sede storica della griffe.

Frammenti fotografici che partono dagli esordi con la prima sfilata a Parigi, in uno spazio essenziale dove gli abiti in cady con taglio in sbieco creavano un movimento che seguiva elegantemente il passo delle modelle. Reti di cristalli, jais e perle, applicate sui delicatissimi e impalpabili chiffon, delineavano silhouette tanto leggere da sfuggire alla legge di gravità.

Da lì, ogni collezione ha raccontato un percorso prezioso e coerente: da Nude dell’autunno-inverno 2013/2014, così leggera da sembrare immateriale, eterea e allo stesso tempo luminosa, a Hommage au Japon (autunno-inverno 2011/2012), un tributo a un Paese straordinario dalla raffinata cultura, a cui lo stilista si è spesso ispirato.

Nel 2012 è la Cina a tradursi in 15 capi, protagonisti della serata-evento One Night Only in Beijing. Dopo due anni Parigi ospita la One Night Only in Paris, presentando la collezione primavera/estate Nomade, in cui è racchiusa l’essenzialità delle linee tipicamente Armani, esaltata dal contrasto con la ricca decorazione della superficie dei tessuti, ricostruita da ricami infiniti di cannette Miyuki dai riflessi cangianti.

L’anno dopo, per celebrare i 40 anni di attività dell’azienda, una grande sfilata ripercorre il lavoro del primo decennio di Armani Privé. Un momento iconico che condensa, in un susseguirsi di capolavori di raffinatezza e savoir faire, il sogno dell’alta moda di Giorgio Armani.

In un continuo richiamo al sogno, al ricordo di luoghi e di atmosfere lontane, la palette cambia di volta in volta, aggiungendo alle tonalità neutre intense note di colore, con equilibrio e grande ricerca, senza sbavature. Arriviamo alla primavera/estate 2020, in cui il verde pavone, il bluette, il fucsia e il rosso disegnano i confini di fantasiosi motivi ikat.

 

 

Alessandro Sicuro

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GIORGIO ARMANI

 

 

 

 

 

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