Ottobre 31, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

Free Press And Culture On Line

LA MILANO FASHION WEEK AL VIA CON 23 SFILATE FISICHE E 41 DIGITAL

MFW ON THE ROAD

 

Il calendario della nuova Milano fashion week alterna appuntamenti fisici e digitali. Dal 22 e fino a lunedì 28, la capitale italiana della moda darà spazio a 65 sfilate, di cui 23 fisiche e 41 in formato digitale condivise anche sul sito di Camera Nazionale della Moda Italiana (a Parigi la settimana prossima le sfilate ‘live’ saranno 19). A Milano, 39 défilé saranno dedicati alle collezioni femminili P/E 2021, 19 affiancheranno uomo e donna, 4 saranno esclusivamente maschili. Previste anche 43 presentazioni, di cui 25 fisiche, 24 digital e 12 su appuntamento, e 22 eventi per un totale di 159 appuntamenti.

Tra gli highlights spicca il nuovo corso creativo di Prada che svelerà in formato digitale la prima collezione firmata a 4 mani da Miuccia Prada e Raf Simons cui seguirà un talk tra i due creativi. C’è attesa anche per la sfilata di Blumarine, la prima dopo l’acquisizione del marchio da parte di Eccellenze Italiane che vedrà anche l’esordio di Nicola Brognano al timone creativo. Rientrano in calendario anche Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi con la nuova label shi.Rt.

Valentino ha scelto eccezionalmente Milano anziché Parigi per questa stagione, lo show co-ed ideato dal direttore creativo Pierpaolo Piccioli è in calendario domenica.

Sul fronte delle partnership, Emilio Pucci svelerà online la capsule collection con il designer giapponese Tomo Koizumi, vincitore del Lvmh Prize 2020. Il progetto Archive+Now di Trussardi si avvarrà dell’apporto di Fiona Sinha e Aleksandar Stanic.
La sfilata di Giorgio Armani sarà trasmessa anche in diretta televisiva su La7, quella di Elisabetta Franchi andrà in onda su La5. Bikkembergs presenterà la sua prima collezione di gioielli, Laura Biagiotti festeggerà il 55esimo anniversario.

Ci sarà anche l’evento digital inclusivo “We are Made in Italy – The Fab Five Bridge Builders”, che vedrà protagonisti 5 talents di colore, organizzato da la Camera Nazionale della Moda Italiana in collaborazione con Black Lives Matters in Italian Fashion – Collective.

Cnmi insieme a Confartigianato Imprese e con il supporto di Ice Agenzia e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, sosterrà le sfilate fisiche di Drome e Simona Marziali-Mrz, mentre Gilberto Calzolari presenterà le novità di stagione con un video in forma digitale. Nell’ambito del sostegno della nuova generazione di designer del made in Italy, il Camera Moda Fashion Trust insieme a Cnmi supporterà Act n°1Blazè Milano e ColiacMarco Rambaldi e Vitelli saranno supportati attraverso il progetto TogetherForTomorrow.

In segno di solidarietà per la popolazione libanese, duramente colpita dall’esplosione avvenuta nella zona portuale ai primi di agosto, Cnmi svelerà l’iniziativa ‘Spotlight on Lebanese Designers – Cnmi in support of the new generation of Lebanese Talent”, che vedrà protagonisti 7 designer libanesi che parteciperanno digitalmente alla Mfw.

Cnmi e Rinascente fanno tandem per l’iniziativa ‘Milano Moda Shoppable Project’: da oggi al 5 ottobre le otto vetrine di Rinascente saranno animate da un’installazione i cui protagonisti sono 13 brand emergenti che avranno la possibilità di svelare al grande pubblico i propri prodotti. Viene inoltre allestito al quarto piano di Rinascente un temporary store dove fino all’11 ottobre sarà in vendita una selezione delle collezioni dei 13 brand.

Anche per questa edizione gli spazi de La Permanente accolgono il Fashion Hub con l’undicesima edizione del Fashion Hub Market dedicata a 7 brand emergenti. Sempre all’interno della Permanente saranno allestiti i corner ‘Designers for the Planet’ che accoglie 6 brand emergenti del Made in Italy focalizzati sul tema della sostenibilità e ‘Budapest Select’: nell’ambito del programma di mentoring di Cnmi e dell’Hungarian Fashion & Design Agency, per la quarta volta 5 brand ungheresi presentano le loro collezioni.

Per quanto concerne i dati di consuntivo del primo semestre del 2020, particolarmente influenzati dalla pandemia da Covid.19, nel complesso il fatturato della moda è diminuito del 30% rispetto al primo semestre del 2019, con una contrazione particolarmente marcata nel secondo trimestre. Il mese di aprile, nel pieno del lock-down, ha visto il fatturato praticamente azzerato. A maggio il livello si è dimezzato rispetto allo stesso mese del 2019 e a giugno il calo è stato del 36 per cento.

I dati del commercio estero, disponibili per il periodo gennaio-maggio, sono allineati con il contesto negativo e la dinamica generale del commercio internazionale: le esportazioni delle imprese italiane della moda (tessile, abbigliamento, pelle, pelletteria e calzature) hanno subito un calo del 28%, le importazioni sono diminuite del 14,4 per cento.

Rispetto alle previsioni formulate a inizio luglio, l’evoluzione nei mesi successivi e la dinamica degli ordini indicano un peggioramento. Le imprese del settore restano in attesa di possibili contraccolpi sul mercato italiano e nei principali mercati esteri. Le previsioni per la chiusura del fatturato a fine anno sono quindi ribassate a una forchetta tra il -27% e il 31% rispetto al livello del 2019. La previsione per l’insieme di moda e settori collegati si colloca nella parte bassa della forchetta, tra il 27% e il 29 per cento.

 

 

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Alessandro Sicuro

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