Dicembre 4, 2021

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

Free Press And Culture On Line

BOTTEGA VENETA DICE ADDIO AL SUO CREATIVO

 

 

Rottura ufficiale tra Daniel Lee e Bottega Veneta. Cosa può aver portato il brand a privarsi di un creativo così prezioso. Se si pensa agli ultimi tre anni i fatti parlano chiaro, nuovi clienti, nuovi mercati, incremento anche durante il terribile 2020 nel quale quasi tutti hanno perso. Si dice che i difficili rapporti siano arrivati al capolinea in seguito alla sfilata di Detroit due settimane fa.

Uno scontro basato non tanto su temi creativi (il lavoro di Lee non è mai stato messo in discussione, per quanto dirompente), ma personali. Molti rumors indicano che la rottura sia legata al carattere non facile dello stilista 35enne, che si è messo contro tutta l’azienda e ha portato all’uscita di molti dipendenti, che mal tolleravano i suoi modi di fare.

Anche se Kering non ha spiegato le ragioni della decisione, ha aggiunto che presto sarà annunciata una nuova organizzazione creativa per Bottega Veneta. Tutti si chiedono quindi chi sarà a raccogliere l’eredità di Lee, confermando il momento magico del marchio, che attualmente rappresenta il 9% delle vendite dell’intero gruppo guidato da François-Henri Pinault.

L’ipotesi di un successore interno sembra non essere trascurata, con la promozione di Matthieu Blazy, direttore del design di Bottega Veneta e con un passato in Calvin Klein sotto Raf Simons e in Celine sotto Phoebe Philo (proprio come Lee). Ma fonti vicine all’azienda ipotizzano anche che Kering possa decidere di promuovere un numero due di un altro marchio, forse anche di Gucci.

Ma la domanda che tutti si fanno, e che per il momento sembra non avere ancora una risposta, è «Quale sarà il nuovo incarico di Daniel Lee, dopo i successi professionali ottenuti?». Nel robusto elenco di aziende potenzialmente interessate ad assicurarsi il talento e la visione del designer ci sarebbe Burberry, al punto che c’è chi ipotizza uno scambio di poltrone, con Riccardo Tisci da Bottega Veneta e Lee pronto a fare le valigie alla volta di Londra.

Si fanno anche i nomi di Ferragamo (attualmente senza un direttore creativo) e soprattutto Loro Piana, che con l’arrivo da Dior del nuovo ceo Damien Bertrand sembra intenzionata a intraprendere una modernizzazione del brand, che Lee ha dimostrato di saper compiere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alessandro Sicuro

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