Marzo 20, 2023

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

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IL TURISMO CINESE E IL SUO INDOTTO STANNO RECUPERANDO PROGRESSIVAMENTE IN ITALIA

IL TURISMO CINESE

Tre anni dopo l’inizio della pandemia di Covid-19 in Italia, il turismo e il suo indotto stanno recuperando progressivamente. La cosiddetta “vendetta degli acquisti” sta spingendo verso l’alto gli acquisti e le spese, sfruttando le somme risparmiate in più di due anni di viaggi interrotti. Global Blue, leader nel settore del Tax Free Shopping, ha registrato una tendenza positiva nei mesi passati con un tasso di recupero elevato, attestandosi al 98% rispetto al 2019 nel secondo semestre 2022. Tuttavia, alcuni mercati – come quello russo e cinese – sono ancora in ritardo a causa dell’assenza di turisti. Gli Stati Uniti, insieme ai turisti provenienti da Singapore, Vietnam, Indonesia e Paesi arabi, stanno guidando la ripresa.

Il 2022 è iniziato con la riapertura delle frontiere Cinesi, ponendo fine a una pausa di tre anni sul turismo in uscita. Con l’allentamento delle restrizioni per il contenimento della pandemia, la ripresa del rilascio dei passaporti per i cittadini cinesi e la rimozione delle limitazioni ai voli passeggeri internazionali, è lecito attendersi nei prossimi mesi una ripresa dei flussi turistici provenienti dal Gigante Asiatico. Il numero delle loro ricerche di voli internazionali è da subito salito alle stelle con un incremento dell’800%. Il Traveller Sentiment Barometer realizzato da Global Blue, evidenzia che il 76% dei turisti cinesi intende tornare a viaggiare. Si tratta di dati piuttosto eloquenti.

Nel 2019 lo shopping dei cinesi all’estero aveva toccato quota 55 miliardi di dollari secondo Euromonitor. E in Italia la spesa dei cittadini della Repubblica Popolare valeva circa un terzo del totale della spesa tax free, con punte del 39% a Milano, secondo Global Blue. Nel settore del Tax Free Shopping, gli acquirenti cinesi hanno segnato un recovery del 38% nei paesi dell’Asia e del Pacifico (APAC) e del 22% in Europa, durante il primo mese del 2023. Nel 2019 l’abbigliamento rappresentava la principale categoria merceologica per i visitatori cinesi con un 76% sul totale della spesa, seguito da orologi e gioielli (21%).

Pertanto la ripartenza dei flussi turistici dalla Cina, oltre a contribuire alla ripresa del turismo tricolore, avrebbe effetti positivi su diversi ambiti, tra i quali lo shopping tourism. Una dinamica già vissuta con la ripartenza dei vicini turisti dal Sud-est Asiatico (SEA) al loro rientro in Italia, il cui comportamento è tradizionalmente molto simile a quello dei cinesi. L’andamento delle vendite SEA ha infatti mostrato un totale recovery rispetto al 2019 tra maggio e luglio 2022. Questo dato è stato superato a partire da luglio 2022 (122%), con un picco a ottobre 2022 (157%). Inoltre, rispetto al 2019, lo scontrino medio dei turisti SEA è aumentato di quasi il 30%.

Elemento chiave per il raggiungimento dei risultati è la capacità di imparare il rispetto delle differenze fraculture e tradizioni diverse ed essere pronti a rispondere alle esigenze multiformi dei nuovi turisti/compratori. Solo così il sistema Italia potrà accogliere e soddisfare al meglio i desideri dei turisti cinesi, come è sempre stato in grado di fare nella sua storia, offrendo loro l’esperienza indimenticabile di un patrimonio culturale, storico e culinario senza pari.

Alessandro Sicuro Comunication
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