Il ritorno di Alessandro Michele sulle passerelle segna una nuova era per Valentino, con una collezione primavera-estate 2025 che esalta il suo stile visionario ed esuberante.
Valentino apre un nuovo capitolo sotto la guida di Alessandro Michele, il celebre designer italiano noto per la sua creatività poetica e visionaria. Con la collezione primavera-estate 2025, Michele reintroduce il suo inconfondibile stile esuberante, distanziandosi nettamente dalle recenti tendenze della moda, caratterizzate da semplicità estrema e sobrietà. In un periodo in cui il “quiet luxury”, ovvero un lusso discreto e minimalista, domina le passerelle, Michele sceglie di abbracciare una visione più ricca e decorativa, capace di comunicare attraverso l’abbondanza di dettagli e la complessità delle forme. La sua narrazione si presenta come una fiaba che prende vita, intitolata “Pavillon des Folies”, una celebrazione dell’estetica sontuosa e sofisticata che ha caratterizzato la Maison sin dalla sua fondazione negli anni ’60 da Valentino Garavani.
La location della sfilata, nel cuore di Parigi, richiama una dimora abbandonata nel tempo, con elementi vintage immersi in un’atmosfera nostalgica. Tra il pubblico, oltre a personalità del calibro di Damiano David, Alessandro Borghi e Valeria Golino, spicca anche Salma Hayek, moglie del patron di Kering, François-Henri Pinault, che di recente ha acquistato il 30% di Valentino. Un segnale importante per il futuro della Maison, che vede l’ingresso di uno dei più influenti gruppi del lusso globale. Anche le celeb internazionali legate a Michele, come Jared Leto, Harry Styles, hanno reso omaggio a questo momento storico.
Il debutto di Michele per Valentino ha incantato con un abito bianco e nero, decorato con dettagli audaci come papillon e collant rosso vivo, omaggio al colore simbolo della Maison. La passerella, evocativa di uno specchio frantumato, ha visto sfilare modelli con look dalle silhouette voluminose, impreziosite da cappelli, velette e paillettes scintillanti, accompagnate da stampe anni ’70. Anche l’abbigliamento maschile ha sorpreso per la sua originalità, con denim e maglieria accostati a collane di perle, mentre gli accessori, reinventati per una nuova era, promettono di diventare indispensabili. Tra questi, spiccano i septum, gli anelli al naso e gli ornamenti alla bocca, che aggiungono un tocco provocatorio e contemporaneo alla collezione.
La visione di Michele omaggia gli archivi storici di Valentino, rivisitandoli attraverso la sua lente creativa, ricca di storia e poesia. Elementi iconici come i collant in pizzo, nelle tonalità del bianco e rosso, si mescolano a dettagli lussuosi come piume e gioielli, mentre i fiocchi, presenti già nel primo look, diventano un motivo ricorrente in tutta la collezione.
La linea maschile, profondamente influenzata dal concetto di gender fluid, conserva l’eleganza sartoriale tradizionale, ma sfida al tempo stesso le convenzioni, proponendo una nuova interpretazione del guardaroba maschile.
Con la sua visione onirica e fragile, Michele ci conduce in un universo sospeso tra sogno e realtà, dove ogni elemento sembra trovarsi sul filo dell’incertezza. In questo mondo, la bellezza non è solo una fuga, ma un rifugio sicuro, una guida luminosa che ci aiuta a orientarsi nell’incertezza della vita. Come un prezioso dettaglio di alta sartoria, la bellezza possiede il potere di risollevare lo spirito e restituire armonia al nostro vivere.
Nel suo debutto per Valentino, Alessandro Michele ha offerto uno spettacolo magico, in cui passato e presente si fondono in un racconto di pura bellezza, capace di trasportare il pubblico in una dimensione incantata.
Credo che reinterpretare abiti di sessant’anni fa in chiave contemporanea, mantenendo però una fedeltà assoluta all’originale, sia un gesto di grande maestria. Questa collezione incarna l’essenza stessa della moda.” – Giancarlo Giammetti ”
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