LA GRAZIA
Un film atteso, che si presenta al Lido come la prima vera prova di forza di questa edizione. Il sipario si alza: l’82ª Mostra del Cinema di Venezia parte con La Grazia, il nuovo lavoro di Paolo Sorrentino. Un titolo che da settimane alimentava curiosità e silenzi calcolati, fino alla sinossi arrivata alla stampa poche ore prima della proiezione in Sala Grande. Un Presidente alle prese con il dubbio Il protagonista è Mariano De Santis, interpretato da Toni Servillo.
Un Presidente della Repubblica inventato, vedovo, cattolico, accompagnato dalla figlia Dorotea (Anna Ferzetti), anche lei giurista. È la fine del suo mandato e, dentro la monotonia dei giorni che passano, spunta il compito più arduo: pronunciarsi su due richieste di grazia. Decisioni delicate, che finiscono per toccare corde intime della sua vita privata. Un gioco di specchi Le coincidenze con l’attualità sono lampanti: De Santis e Sergio Mattarella condividono tratti biografici che fanno riflettere. Ma lo stesso Sorrentino ha voluto frenare ogni illazione: “Non è Mattarella”, ha dichiarato, quasi a confondere le carte. Forse per proteggere il film da letture riduttive, forse per lasciare che siano gli spettatori a costruire i propri collegamenti.
Come sempre nel suo cinema, il confine tra realtà e invenzione resta volutamente sfumato. Le intenzioni del regista Per Sorrentino, La Grazia è soprattutto “un film sull’amore, questo motore inesauribile che determina il dubbio, la gelosia, la tenerezza, la commozione, la comprensione delle cose della vita, la responsabilità”. Un ritratto del potere visto non dal lato dell’autorità, ma da quello dell’uomo che si misura con la propria fragilità. L’anteprima La proiezione mondiale è in programma questa sera, mercoledì 27 agosto, nella Sala Grande del Palazzo del Cinema.
Poi il film viaggerà verso il pubblico, con l’uscita italiana prevista per il 15 gennaio 2026, distribuzione Piper Films.
DISCLAIMER Questo testo intende proporre un’analisi culturale e interpretativa del film La Grazia di Paolo Sorrentino. Ogni riferimento a persone reali è da considerarsi come pura suggestione, senza alcun fondamento fattuale.
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Alessandro Sicuro
Brand Strategist | Photographer | Art Director | Project Manager
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