Giugno 6, 2026

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

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JAY KELLY, NOAH BAUMBACH PORTA A VENEZIA UNA RIFLESSIONE SULL’IDENTITÀ CON CLOONEY, SANDLER E DERN

 

JAY KELLY, UN FILM SULL’IDENTITÀ PERSONALE

Alla 82ª Mostra del Cinema di Venezia è arrivato Jay Kelly, il nuovo film di Noah Baumbach. Un’opera che segna il ritorno del regista di Marriage Story e White Noise con un cast di grande rilievo: George Clooney, Adam Sandler, Laura Dern, Billy Crudup ed Emily Mortimer, qui anche nelle vesti di co-sceneggiatrice.

La conferenza stampa, attesissima, si è svolta senza George Clooney: l’attore è stato costretto a rinunciare per via di una sinusite che lo ha bloccato al Belmond Hotel Cipriani, lasciando però spazio agli altri interpreti per raccontare la genesi del film.

Un film sull’identità Baumbach descrive Jay Kelly come un racconto sull’identità, su ciò che siamo e su ciò che costruiamo nel rapporto con gli altri. Una riflessione che si intreccia con i temi ricorrenti della sua filmografia: famiglia, crisi personali, la sottile linea tra pubblico e privato.

Interessante anche la scelta di mettere sullo stesso set due “big” del cinema come George Clooney e Adam Sandler, capaci di incarnare due approcci diversi alla maturità. Non a caso il film ruota attorno a domande che ogni uomo, arrivato a una certa età, non può evitare — a meno di non voler vivere senza cervello: “Sai quanto è difficile essere se stessi?”, sembra chiedere il protagonista. È la domanda esistenziale che attraversa il film, e che lo spettatore non può eludere.

Il cast Clooney interpreta il protagonista Jay, personaggio in bilico tra le maschere del successo e il vuoto interiore. Adam Sandler porta al film la sua vena malinconica, già sperimentata in ruoli drammatici, mentre Laura Dern aggiunge una forza narrativa che da anni la contraddistingue. Billy Crudup completa il quadro con il suo carisma silenzioso, mentre Emily Mortimer, davanti e dietro la macchina da presa, arricchisce la scrittura con sfumature ironiche e taglienti.

Un’assenza che si fa notare L’assenza di Clooney alla conferenza stampa non è passata inosservata, ma il regista Noah Baumbach ha smorzato i toni con ironia: “Anche le star si ammalano”. La sua presenza al red carpet resta incerta, ma l’eco della sua interpretazione è già uno degli elementi più discussi del festival.

Conclusione Jay Kelly si inserisce tra i titoli forti di Venezia 82, confermando Baumbach come voce autoriale capace di tenere insieme la commedia dei sentimenti e il dramma contemporaneo. Un film che non cerca risposte facili, ma invita lo spettatore a confrontarsi con la complessità dell’identità — individuale e collettiva.

Disclaimer: la scrittura di questo articolo ha finalità esclusivamente divulgative e culturali. Non intende in alcun modo prendere parte a polemiche o dibattiti di carattere politico, medico o ideologico. Ogni riferimento ai temi trattati è da intendersi come analisi artistica e narrativa dell’opera cinematografica.

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Alessandro Sicuro
Brand Strategist | Photographer | Art Director | Project Manager

Alessandro Sicuro Comunication

 

 


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