Maggio 13, 2026

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

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DOLCE & GABBANA, IL PIGIAMA DIVENTA MANIFESTO TRA SOGNO, LINGERIE E DNA BAROCCO NON TRADITO

DOLCE & GABBANA

Stile, sensualità e fantasia: la nuova sfilata del duo gioca con eccessi di creatività, forse troppa combinazione di stili e colori, ma resta fedele al proprio codice.

La passerella di Dolce & Gabbana per la primavera/estate 2026 si apre con un’idea precisa: trasformare l’intimo in dichiarazione, l’abito domestico in simbolo di desiderio. Il pigiama, protagonista assoluto della collezione, viene declinato in seta lucida, righe verticali, ricami elaborati e varianti infinite che spaziano dal raffinato al giocoso. È il capo del momento, ma reinterpretato con la forza visionaria che appartiene da sempre al marchio. Ogni look sembra voler affermare che la moda non è più solo abbigliamento, ma una proiezione di stati d’animo, un racconto che si muove tra intimità e scena pubblica.

Accanto al pigiama, tornano i grandi classici della maison: trasparenze sottili, chiffon che lasciano intuire lingerie e completi a due pezzi, figure femminili che oscillano tra la ragazza di club, la femme fatale e la giovane donna che gioca con la propria immagine. È un mondo popolato di contrasti, dove la sensualità convive con il comfort, e dove il corpo non è mai nascosto, ma orchestrato in una coreografia di veli e ricami.

Le scarpe amplificano questo dualismo: da un lato ciabatte basse e morbide, quasi a riportare la moda a un terreno di quotidianità, dall’altro tacchi vertiginosi e autoreggenti che esaltano l’aspetto più seduttivo della collezione. A completare il quadro arrivano le giacche maschili oversize, inserite come rottura di ritmo, per sottolineare quella commistione tra generi che ormai è diventata linguaggio universale del contemporaneo.

Non mancano i richiami all’immaginario storico del brand. La teatralità barocca, i rimandi alla Sicilia, la forza scenografica delle fantasie e dei colori restano la matrice riconoscibile che ancora oggi rende Dolce & Gabbana inconfondibili. Se da un lato si percepisce il rischio di un eccesso decorativo, dall’altro è proprio questa abbondanza a costituire la cifra stilistica che non tradisce mai le origini. La collezione sembra voler dire che l’identità del marchio, pur contaminata da suggestioni del presente, resta integra e coerente.

Dolce & Gabbana confermano così la loro capacità di accozzare mondi diversi e trasformarli in un racconto unitario, a tratti contraddittorio ma sempre spettacolare. Forse non ogni combinazione è indispensabile, forse non ogni fantasia è necessaria, ma l’insieme funziona perché è autenticamente loro. In un’epoca in cui molti brand faticano a distinguersi, il duo italiano riesce ancora a firmare un immaginario immediatamente riconoscibile, barocco, eccessivo, ma mai privo di fascino.

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Alessandro Sicuro
Brand Strategist | Photographer | Art Director | Project Manager

Alessandro Sicuro Comunication

 

 


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