Maggio 17, 2026

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

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PITTI UOMO 110: LA MODA SI MUOVE ANCHE TRA CENE, COCKTAIL E RELAZIONI

 

Accanto a sfilate e presentazioni, Firenze diventa il teatro mondano del sistema moda

Pitti Uomo 110 non vive soltanto negli stand, nelle sfilate e nelle presentazioni ufficiali. Vive anche nei cocktail, nelle cene, negli aperitivi, nei party e negli appuntamenti su invito. È la parte più mondana e relazionale della manifestazione, quella meno visibile al grande pubblico ma fondamentale per capire il funzionamento reale del sistema moda.

Perché la moda non si muove solo sulla passerella. Si muove nelle conversazioni, negli incontri informali, nei tavoli, negli hotel, nei chiostri, negli spazi dove brand, buyer, stampa, imprenditori e protagonisti del settore si guardano, si parlano, si riconoscono. Pitti, da sempre, ha questa doppia anima: da una parte il calendario professionale, dall’altra la diplomazia delle relazioni.

La vigilia del 15 giugno apre già questo tono con il gala dinner del Centro di Firenze per la Moda Italiana alla Manifattura Tabacchi e il cocktail per il centesimo numero di Style in Progress al 25hours Hotel Firenze. Sono appuntamenti su invito, ma dicono molto della natura di Pitti: prima ancora che la fiera cominci, Firenze entra già nel suo ruolo di città delle relazioni.

Il 16 giugno questa dimensione diventa ancora più evidente. Histores organizza un cocktail al Giardino di Villa Vittoria, Berwich presenta la collezione SS27 New Genesi al Westin Excelsior, Sanyocoat for Caruso celebra il proprio incontro da Eredi Chiarini, Mauna Kea porta la collezione SS27 al The Social Hub Belfiore con party e dj set, mentre Brunello Cucinelli firma una cena al Chiostro del Complesso di Santa Maria Novella.

Nella stessa serata, Cuoio di Toscana presenta al St. Regis Hotel la capsule collection realizzata in collaborazione con Paul Andrew. Anche questo è un esempio perfetto di come Pitti allarghi il racconto: non solo collezioni e prodotto, ma anche luoghi, ospitalità, atmosfera, immagine e rappresentanza.

Il 17 giugno la trama continua con l’aperitivo del Centro di Firenze per la Moda Italiana al Chiostro di Santa Maria Novella, dedicato agli chef e alle eccellenze gastronomiche del territorio, e con il cocktail di Sebago alla Società Canottieri Firenze per celebrare gli 80 anni del brand. Anche qui Firenze non è un semplice sfondo. È parte del linguaggio. I luoghi scelti non servono solo a ospitare gli eventi, ma a dare prestigio e identità al racconto.

Questa parte mondana non va letta come accessoria. È una delle componenti più importanti di Pitti. La moda è industria, certo, ma è anche sistema sociale. È fatta di reputazione, prossimità, presenza, relazioni e immagine pubblica. Un buyer può scoprire un brand in fiera, ma spesso il rapporto si consolida fuori dallo stand. Una collaborazione può nascere da una presentazione, ma prendere forma durante una cena o un cocktail.

Pitti Uomo 110 conferma una verità semplice: la moda non si racconta solo attraverso gli abiti, ma anche attraverso la scena che costruisce intorno agli abiti. E Firenze, con i suoi chiostri, hotel, giardini, teatri e spazi storici, resta uno dei luoghi più adatti per trasformare una fiera in una rete viva di incontri, immagini e relazioni.

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Alessandro Sicuro

Brand Strategist | Photographer | Art Director | Project Manager
Alessandro Sicuro Comunication



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