Ottobre 18, 2026

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Max Mara Primavera Estate 2027 Far Horizon sfilata Milano

MAX MARA, “FAR HORIZON”: LA PRIMAVERA ESTATE 2027

Questa mattina, alle 9.30, Max Mara ha presentato a Milano la Primavera Estate 2027 con “Far Horizon”, “Orizzonti lontani”. Una collezione che non cerca di riscrivere il linguaggio del marchio, ma di spostarne il punto di osservazione. Il lavoro parte ancora una volta da ciò che Max Mara conosce bene e sa fare meglio: costruzione, proporzioni, sartorialità, controllo della forma e vestibilità. Qui però il linguaggio si alleggerisce, i volumi si aprono e la struttura entra dentro una dimensione più estiva senza perdere precisione.

Ian Griffiths, direttore creativo della maison, continua a lavorare su una cifra stilistica molto forte senza trasformarla in una citazione continua dell’archivio. Ed è un passaggio importante soprattutto in una stagione in cui molti marchi stanno cambiando direzione, direttori creativi e riferimenti. Max Mara non riparte da zero: interviene sulla propria struttura e la porta avanti. Inutile dire che questo brand mi piace moltissimo: Max Mara resta per me sinonimo di classe ed eleganza portate a un livello altissimo, senza mai perdere misura.

La collezione entra nel vivo attraverso i capi: trench lunghi, blazer, pantaloni ampi a vita alta, shorts sartoriali, camicie bianche, abiti sottoveste, top e gilet costruiscono un guardaroba molto preciso. La cintura ritorna spesso e diventa parte della costruzione: stringe il punto vita, interrompe i volumi e definisce le proporzioni. La palette si muove tra cammello, tabacco, sabbia, tortora, beige, marrone, nero, bianco e rosa cipria, con contrasti più netti affidati soprattutto a cinture scure, stivali alti e accessori essenziali.

Interessante il rapporto tra struttura e leggerezza. Ai tessuti sartoriali e alle superfici più compatte si affiancano materiali leggeri, trasparenti e quasi impalpabili. Alcuni trench conservano tutti gli elementi del capo classico, ma vengono svuotati del peso; altrove compaiono superfici lucide, maglie sottili e costruzioni più tecniche. Anche quando il corpo viene scoperto con shorts, body, scollature profonde o abiti più aderenti, la costruzione resta controllata.

I modelli sono molto riusciti perché non sembrano esercizi da passerella. Sono capi pensati per essere indossati, con proporzioni precise e una vestibilità che resta uno dei punti di forza della maison. “Far Horizon” funziona allora come sintesi del lavoro: l’orizzonte si sposta mentre ci si muove, ma non scompare. Max Mara fa lo stesso, cambia il punto di vista, alleggerisce, apre, modifica le proporzioni, ma resta dentro una linea molto chiara.

La Primavera Estate 2027 conferma così una strategia precisa: andare avanti senza perdere la propria misura.

 

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Alessandro Sicuro

Brand Strategist | Photographer | Art Director | Project Manager
Alessandro Sicuro Comunication

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