Settembre 26, 2020

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

Free Press And Culture On Line

LA TEORIA DEL TUTTO LA VITA DI STEPHEN HAWKING

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LA VITA DI UN GENIO ASSOLUTO

La teoria del tutto è la storia straordinaria di una delle menti più brillanti del mondo: il famoso astrofisico Stephen Hawking. Il film, tratto dal memoir Travelling to infinity: My life with Stephen di Jane Hawking, è diretto dal premio Oscar James Marsh (Man on Wire – Un uomo tra le torri).

Nella pellicola, siamo nel 1963, e da studente di cosmologia dell’Università di Cambridge, Stephen (interpretato da un eccezionale Eddie Redmayne) è determinato a trovare una “spiegazione semplice ed eloquente” per l’universo. Nel frattempo, si innamora perdutamente di una studentessa di Lettere: Jane Wilde (incarnata da una talentuosa Felicity Jones). Ma, all’età di 21 anni, gli verrà diagnosticata una malattia del motoneurone che attaccherà i suoi arti e le sue capacità motorie, lasciandolo con una limitata capacità di linguaggio e di movimento e con circa due anni di vita. Nonostante ciò, l’amore di Jane va oltre ogni aspettativa e i due si sposano. Lei lo incoraggia a finire il dottorato, mettono su famiglia e Stephen si imbarca in un lavoro scientifico veramente ambizioso: lo studio del tempo. In pratica, insieme sfidano l’impossibile.

Ed è questo il cardine di tutto il film, perché a prescindere da quanto fosse forte la sua volontà, Stephen Hawking non avrebbe mai potuto farcela da solo. Il combattivo supporto e la determinazione di Jane saranno fondamentali per la sua stessa esistenza. Infatti, più che un’esplorazione del genio di Hawking, il biopic di Marsh scava nei suoi sentimenti e nella sua vita privata. Il cuore pulsante dell’intera narrazione è quindi il rapporto con la moglie. E c’è da dire che qui gli attori sono impeccabili, perfezionisti, commoventi, intensi. E non stupitevi se vedrete concorrere il film ai prossimi Oscar, perché le basi per conquistare l’Academy ci sono tutte, a cominciare dalla vicenda sofferta e dall’interpretazione di Eddie Redmayne, che ha fatto un lavoro certosino per calarsi fisicamente ed emotivamente nel personaggio.

Inoltre, le lotte quotidiane, la speranza, l’energia onnipresente di Jane che rimase accanto a Stephen per ben 25 anni, prima del doloroso divorzio, dovuto all’infermiera Elaine Mason, pongono l’accento sulle privazioni, sui dolori e sul profondo legame dei coniugi Hawking, che da soli e contro tutti, riuscirono a superare i confini di ogni logica universale e umana.

E come dicevamo, Eddie Redmayne è stato straordinario nell’immergersi in questo complicato ruolo. La sua trasformazione è difficile, visibile, toccante. Quindi, aspettatevi un’immensa e traboccante storia d’amore, tanto coraggio, romanticismo, travagli fisici e interiori, emozioni e tenerezza. Elementi tutti tesi a illuminare l’esistenza di un grande genio, ma soprattutto di un grande uomo e la dignità di una grande donna, perché come affermato dalla produttrice Lisa Bruce: “L’amore e l’universo sono stati entrambi posti sotto il microscopio da queste due persone straordinarie che hanno trovato le risposte che cercavano guardando le stelle e oltre, ma anche in loro stessi”.

Alessandro Sicuro

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