OGGI E’ IL THANKSGIVING

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La più americana delle ricorrenze cade l’ultimo giovedì di novembre. Tacchino in tavola ricordando nativi e pionieri. Il giorno successivo è quello del Black Friday, gli americani non li rivedremo prima di lunedi.

In inglese suona «Happy Thanksgiving!», buon giorno del Ringraziamento. Negli Stati Uniti è una delle feste più importanti dell’anno, quella che apre la stagione del Natale. Le sue origini sono legate all’arrivo dei padri pellegrini e all’incontro con i nativi americani. Una storia spesso raccontata solo dal lato di chi scese dal Mayflower. La festa ha origini cristiane, ma si è universalizzata dopo che Abramo Lincoln la rese ufficiale in piena Guerra di Secessione. Adesso si mangia il tacchino e si ringrazia per le cose buone della propria vita, in attesa di uscire a fare spese il giorno successivo, il Black Friday, giornata di sconti per tutti.

LA GIORNATA
Thanksgiving Day o semplicemente Thanksgiving. Si festeggia negli Usa e in Canada come ringraziamento, in origine, per il raccolto avuto durante l’anno. Negli Stati Uniti il quarto giovedì di novembre, in Canada è invece il secondo lunedì di ottobre.

395
Quello del 2016 è il Ringraziamento numero 395. Si parte a contare dal 1621. In quell’anno, a Plymouth in Massachusetts, i padri pellegrini giunti con la nave Mayflower sulla coste americane dopo le persecuzioni per le idee religiose integraliste in Europa decisero di ringraziare il Signore per quanto era stato loro concesso dai campi. Il primo raccolto non fu buono, ma con l’aiuto dei nativi americani che indicarono la coltivazione del granoturco e l’allevamento dei tacchini, dopo andò meglio. Il raccolto fu abbondante e il governatore della colonia emise un’ordinanza perché tutte le famiglie ringraziassero per il cibo ricevuto.

PELLEGRINI
«Tutti voi Pellegrini, con le vostre mogli e i vostri piccoli, radunatevi alla Casa delle Assemblee, sulla collina… per ascoltare lì il pastore e rendere Grazie a Dio Onnipotente per tutte le sue benedizioni». È l’ordine che, nel novembre 1623, William Bradford, Governatore della Colonia fondata dai Padri Pellegrini, a Plymouth, nel Massachusetts, diede ai suoi concittadini.

ANCHE GLI INDIANI
Anche i nativi americani furono invitati al pranzo del giorno del ringraziamento. La giornata è ricordata come simbolo di incontro e fratellanza, anche se già nei primi anni di convivenza furono molti gli scontri fra coloni e nativi, in particolare per le terre da coltivare. E l’idea di una festa di ringraziamento non è originale di questo evento. Se ne ricordano in Europa e anche fra i colonialisti spagnoli.

I PRESIDENTI
Nel 1798 George Washington indicò il 26 novembre di quell’anno come giorno di Pubblico Ringraziamento. Ma non era allora ancora una tradizione. Altre occasioni di ringraziamento pubblico sono venute negli anni successivi. Non erano occasioni legate a pellegrini e nativi. Ce ne fu uno nel 1776 per l’indipendenza e anche nel 1815. Tutte le colonie statunitensi festeggiarono il ringraziamento nello stesso giorno soltanto nel 1777. Fu ufficialmente proclamata la festività nel 1863 per volontà del presidente Lincoln.

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Già nel primo ringraziamento si mangiarono i cibi tradizionali ancora oggi come il tacchino e la zucca, ma anche il pane di granoturco, le patate dolci e la salsa di mirtilli. Si mangia rigorosamente a casa, non al ristorante. Meglio se con ricette segrete di tradizione familiare.

IL NOME DEL TACCHINO
Da alcuni anni la Casa Bianca lancia un sondaggio per scegliere il tacchino nazionale fra i due graziati dal presidente nel giorno del Ringraziamento. Si vota sui social. Quest’anno sono in gara Tater e Tot. Sono nati entrambi il 18 luglio, hanno però gusti musicali differenti: al prima piace Megan Trainor, al secondo Justin Timberlake. Il perdono è accordato a un tacchino dal 1947, secondo altre fonti invece il primo presidente a farlo fu JFK all’inizio degli anni Sessanta. Altri 45 milioni finiscono invece in forno.

DA DOVE VIENE IL TACCHINO
Il tacchino è americano. Gli Aztechi li donarono agli spagnoli che li portarono in Europa. Nel 1600 i Padri Pellegrini del Mayflower lo riportarono indietro. Dal 1989 uno dei tacchini graziati apre la parata sulla Main Street di Disneyland, poi entrambi vengono trasferiti nel ranch di Frontierland, nello stesso parco. Dal 2005 il trasferimento da Washington a Los Angeles avviene con un volo di prima classe della United Airlines.

PARATA
In molte città americane il giorno del ringraziamento si svolge una parata. La più famosa è quella dei grandi magazzini Macy’s a New York. Partecipa anche Babbo Natale. La prima è stata fatta nel 1914, con animali veri,ora ci sono i gonfiabili giganti.

TRADIZIONI
Oltre a quelle della tavola ne esistono altre altrettanto profane. Il giorno del Ringraziamento si guarda la partita. Di football ovviamente. Quella essenziale è il ringraziare parenti e amici per quanto di buono si è ricevuto da loro nell’anno passato. Il giorno dopo invece si va a spendere. Il Black Friday è il giorno degli sconti che apre la stagione dello shopping natalizio.

Happy Thanksgiving!

Alessandro Sicuro

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