Vogue World viaggia da una capitale della moda all’altra. Dopo New York, Londra, Parigi e Los Angeles, è arrivato a Milano, nella Galleria Vittorio Emanuele II. Della serata ho già raccontato i volti e gli incontri. Oggi voglio fermarmi sulle parole scelte per questa edizione: Where The Future Is Made By The Hand. Il futuro si fa con le mani.
Mi sembra una frase semplice e precisa. Perché un abito comincia da un’idea, ma prende forma quando qualcuno sceglie un tessuto, disegna un modello, taglia, cuce, prova, corregge. A volte scuce e ricomincia. La moda che vediamo sfilare nasce anche in quei momenti, lontano dalle luci della passerella.
E non finisce in laboratorio. Attorno a un capo lavorano sarte e sarti, modellisti, ricamatori, aziende tessili e manifatture. Ci sono i designer che gli danno una direzione, la stampa che lo racconta, gli agenti, gli showroom e i negozi che lo portano al pubblico. È una rete che conosco anche attraverso il lavoro con B.E. Management. Alla fine di questo percorso c’è una persona che sceglie di acquistare un abito: spesso non vede tutte le mani che lo hanno reso possibile, ma acquista anche il loro lavoro.
Per l’Italia questa filiera ha un valore che va oltre la bellezza del prodotto. Tiene vive competenze, imprese e distretti; dà lavoro e conserva un sapere che non si apprende in una stagione. Per questo celebrare il fatto a mano davanti a un pubblico internazionale è un gesto importante. Il passo successivo è fare in modo che quei mestieri abbiano continuità: laboratori in cui imparare, imprese capaci di trasmettere esperienza, giovani che possano immaginare lì il proprio futuro. Non si può chiedere ai figli di proseguire un mestiere se quel mestiere non offre loro una prospettiva.
Ieri sera Milano ha mostrato al mondo una delle immagini più belle della sua moda. Il titolo scelto da Vogue mi resta in mente per ciò che chiede di fare dopo lo spettacolo: guardare da vicino chi quel futuro lo costruisce, un capo alla volta.
Alessandro Sicuro
Brand Strategist | Photographer | Art Director | Project Manager
Alessandro Sicuro Comunication
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