LE ATTIVITÀ AEROBICHE SONO FONDAMENTALI PER IL CORPO E PER LA MENTE
Camminare, correre, fare jogging. Sono attività semplici, quasi elementari, ma proprio per questo spesso sottovalutate. Non servono palestre, macchine o strutture particolari: basta uscire e cominciare a muoversi.
Per convenzione, si tende a parlare di corsa sopra i 10 chilometri orari e di jogging sotto questa soglia. È una distinzione indicativa, naturalmente, perché molto dipende dalla preparazione individuale e dal modo in cui il corpo reagisce allo sforzo. Il vantaggio è proprio questo: non è necessario correre forte. Anche una camminata veloce può essere un ottimo esercizio aerobico.
Il jogging, in particolare, permette di lavorare a un’intensità più moderata ed è adatto sia a chi vuole avvicinarsi gradualmente alla corsa, sia a chi vuole semplicemente mantenersi in forma senza trasformare ogni uscita in un allenamento pesante.
A Firenze, per esempio, le Cascine sono uno dei luoghi più piacevoli per correre o camminare a passo sostenuto. Non sono Central Park e nemmeno uno dei grandi parchi parigini, ma hanno lunghi viali, molti alberi, zone verdi e quella sensazione, soprattutto al mattino o verso sera, di essere per un momento fuori dalla città.
Ed è anche questo il bello. Se si è determinati, sole, pioggia, neve e vento non sono necessariamente un problema. Possono diventare l’occasione per vedere un paesaggio illuminato dal sole, sentire il profumo della pioggia, osservare il candore della neve o semplicemente farsi accarezzare il volto dal vento.
A differenza della corsa più impegnativa, che richiede un minimo di preparazione, il jogging è più facilmente adattabile. Il corpo lavora tutto insieme: cuore, respirazione, muscoli, circolazione. Con il tempo migliora la resistenza, si utilizza meglio l’ossigeno e anche il metabolismo ne beneficia. E poi c’è l’effetto sulla mente, che per molti è forse la parte più importante.
Oggi abbiamo anche strumenti che aiutano a capire meglio come stiamo lavorando. Smartwatch e dispositivi simili permettono di controllare frequenza cardiaca, distanza, ritmo, tempo di allenamento e consumo calorico stimato. Non sono indispensabili, ma possono essere utili per conoscere meglio il proprio corpo e non esagerare.
Prima di iniziare è bene dedicare almeno cinque minuti al riscaldamento. La frequenza cardiaca e la respirazione devono aumentare gradualmente. Una camminata sostenuta, qualche movimento articolare e un po’ di stretching aiutano a preparare il corpo allo sforzo.
Lo stretching resta importante soprattutto per la mobilità e l’estensione muscolare. Può essere fatto anche al termine dell’attività, quando il corpo è già caldo. Per chi pratica yoga, anche il Saluto al Sole può essere un ottimo complemento: coinvolge molte zone del corpo, aiuta la mobilità e dà una piacevole sensazione di energia.
Un altro aspetto che sembra banale, ma non lo è, riguarda le scarpe. Devono essere comode e adatte al proprio modo di camminare o correre. Una scelta sbagliata può favorire fastidi a piedi, ginocchia, articolazioni e schiena.
Anche l’idratazione conta, ma senza eccessi. Per un’uscita breve o moderata è soprattutto importante partire già ben idratati. Per percorsi più lunghi, soprattutto con il caldo, può essere utile scegliere itinerari dove ci siano fontanelle o punti in cui bere.
Per chi volesse iniziare, una progressione semplice può essere questa:
PRIMA SETTIMANA — 3 USCITE
4 minuti di corsa leggera e 1 minuto di camminata, per 3 volte.
SECONDA SETTIMANA — 3 USCITE
4 minuti di corsa e 1 minuto di camminata, per 5 volte.
TERZA SETTIMANA — 3 USCITE
5 minuti di corsa e 1 minuto di camminata, per 5 volte.
QUARTA SETTIMANA — 3 USCITE
7 minuti di corsa e 1 minuto di camminata, per 4 volte.
Poi, settimana dopo settimana, si può aumentare gradualmente il tempo di corsa, senza fretta.
Perché il punto non è correre forte. È muoversi, respirare meglio e sentire che il corpo sta lavorando.
Alessandro Sicuro
Brand Strategist | Photographer | Art Director | Project Manager
Alessandro Sicuro Comunication
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