ACQUA. La memoria dell’acqua, l’acqua informata, l’acqua strutturata,

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Quante volte avrete osservato l’acqua chiedendovi perché avesse quella struttura così particolare. Eppure di questo elemento ne è pieno tutto il  pianeta blu. Ne abbiamo talmente tanta intorno che non ci concentriamo mai a conoscerne i segreti. Leggete questo articolo del professor Saporito, potrete capire molte cose che nei libri di scuola non troverete facilmente.

ACQUA

MERAVIGLIOSA!

ENERGIA LIBERA

la memoria dell’acqua, l’acqua informata. l’acqua strutturata,

PREMESSA

Nel mio precedente articolo dedicato all’ “Acqua” avevo preso in considerazione più che altro gli aspetti culturali ed energetici più generali di questa meravigliosa molecola. In questo secondo articolo, invece, mi propongo di approfondire soprattutto gli aspetti sottili e ancora più sorprendenti di questa molecola della vita, anche alla luce delle più recenti teorie e ricerche Scientifiche. Mi auguro che anche questo mio secondo modesto lavoro, di carattere divulgativo, abbia l’ accoglienza positiva e benevola che è stata riservata al precedente.

Avete provato ad afferrare l’ acqua? Se si, Vi sarete accorti che ciò non è possibile. Vi sfugge! L’ acqua è un fluido trasparente, inodore e insapore. Ma Noi sappiamo che la sua natura è molto più complessa di questo, e francamente devo subito dire che

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1la Scienza attualmente non può affermare di conoscerne tutti i segreti e le meraviglie in essa riposte dalla Natura, ma un poco di “luce” su di essa è stata finalmente fatta soprattutto negli anni più recenti dalla nuova Fisica… Il Nostro obbiettivo futuro sarà però soprattutto quello di imbrigliare la potenza elettrica (fulmini), e nucleare (Idrogeno), racchiusa nell’ acqua e rendere questa meravigliosa energia, inesauribile pulita ed economica, disponibile liberamente per tutta l’ Umanità. Non solo, anche la nuova farmacologia potrà essere basata su una caratteristica stupefacente dell’ acqua, ovvero: la “memoria dell’ acqua”, la sua capacità di ritenere e anche di trasportare informazioni biologiche di valore terapeutico.

L’acqua, con le sua caratteristica più evidente di essere fluida, in effetti ci suggerisce anche un modo di essere nella vita, ovvero “essere fluidi”; una modalità che se adottata nelle Nostre vite ci può essere tanto d’ aiuto, rendendoci più adattabili alle situazioni, e non rigidi come l’ acciaio, che comunque per quanto sia duro si può anche spezzare… Invece l’ acqua è fluida si adatta, e non si spezza mai…

Ho sempre amato l’ acqua e anche il fuoco! (Vedremo più avanti che acqua e fuoco non sono in realtà opposti, dal punto di vista chimico e fisico, ma hanno bensì una stretta relazione, e in un certo senso convivono). L’ acqua, così come il fuoco, mi hanno donato bellissimi momenti di gioia e di felicità nella mia vita. Mi è sempre piaciuto, e mio piace tutt’ ora, guardare le fiamme, i falò, il fuoco di una stufa a legna, di un camino o di una semplice candela. In particolare da bambino amavo accendere piccoli innocui fuocherelli con pezzetti legno, carta (e alcol quando ne avevo a disposizione), e percepirne poi la luce e il calore emanati. Amavo molto anche “attaccarmi” alle fontane del mio quartiere (ai “draghi verdi”), magari sudato dopo ore di gioco sfrenato sotto al sole estivo, e dissetarmi bevendo con voluttà tanta e tanta fresca e buona acqua… Non amavo le bevande artificiali! Era solo l’ acqua, ricordo, che soddisfaceva veramente la mia sete! (Tra l’ altro non costava nulla!). Ho amato tanto anche bagnarmi in tutti i luoghi dove allora era ancora possibile farlo anche in città: nei canali, esistenti nella mia periferia di Milano. Era una vera festa, quando ci si bagnava poi tutti insieme, amici ragazzini. Poi in seguito, più grandicello, ho cominciato a frequentare il fiume Ticino, a pochi chilometri da casa mia, che raggiungevo con la mia bicicletta. In questo fiume, assecondando la sua corrente (e mai contrastandola!), mi sono divertito, forse un po’ temerariamente, a farmi trasportare, semplicemente galleggiando su di essa, per centinaia di metri in assoluto relax…

A quei tempi fiume il Ticino veniva chiamato “fiume azzurro”: la sua acqua aveva veramente quel bellissimo colore! E si poteva anche bere! Poi crescendo mi sono

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bagnato anche in altri fiumi, in laghi e mari, sempre, tutte le volte che ho potuto farlo. L’ acqua che ho preferito però per bagnarmi di gran lunga era quella fresca e viva dei ruscelli di montagna, quando percorrevo i faticosi sentieri di montagna. Quei ruscelli, con una corrente talvolta impetuosa, si formavano direttamente dallo scioglimento dei ghiacciai alpini. Si trattava di acque spesso molto fredde, (per pochi temerari!). Quella però è stata l’ acqua che di gran lunga mi ha dato più benessere, ristoro, e forti sensazioni vitali. Bellissimo poi era anche scaldarsi subito dopo accanto ad un falò improvvisato nella natura. Io ho sempre amato l’ acqua, ma solo se era pura, trasparente e pulita, e preferibilmente di fonte e di montagna; quell’ acqua corrente che ti appare viva, magica, e talvolta colorata di gradazioni di azzurro e di verde. Anche il fuoco lo prediligevo in natura, all’ aria aperta, e soprattutto all’ imbrunire, quando la fiamma assume mille gradazioni di arancione, di giallo e di rosso. Questo amore per l’ acqua in particolare mi ha portato spontaneamente a rispettare l’ acqua stessa in tutte le sue forme. Istintivamente ho sempre considerato l’ acqua qualcosa di molto potente (e anche pericoloso), di Sacro, così come il fuoco. (Gli Induisti da sempre venerano sia l’ acqua che il fuoco!). Mai ho voluto intenzionalmente sporcare l’ acqua, o sprecarla, così come ho maneggiato sempre con attenzione e rispetto il fuoco (anche per questo non mi sono mai seriamente ustionato neanche una volta). In seguito ho capito che una civiltà è degna di questo nome solo se rispetta e protegge l’ acqua. L’ acqua per mè non è solo importante perché essa è alla base della vita, anche della mia vita, ma soprattutto perché è essa stessa, da un certo punto di vista, un’ essere vivente! Purtroppo troppo spesso l’ acqua ai giorni nostri viene insozzata, offesa e sprecata. I corsi d’ acqua nei quali un tempo ci si poteva bagnare e gioire anche in compagnia, ora sono spesso usati come discariche! Segno molto brutto, di decadenza e di involuzione, questo …

L’ acqua ha una relazione molto stretta, non solo a livello simbolico, con la pulizia. Una volta si diceva ”quattro salti d’ acqua, e l’ acqua ritorna pulita”. Si intendeva dire che un corso d’ acqua si comportava un po’ come un filtro naturale a carboni attivi; le pietre stesse del fondo del corso d’ acqua provvedevano a depurare comunque l’ acqua stessa in pochi metri del suo percorso. Questo poteva essere vero una volta, quando l’ impatto delle attività umane e degli inquinanti biologici e chimici immessi dall’ Uomo nei corsi d’ acqua era minimo, adesso non è più così; i corsi d’ acqua non riescono più naturalmente a depurarsi !

L’ acqua pura è un’ ottimo solvente e detergente naturale, che ci consente di lavarci, di sentirci puliti, freschi e in buona salute; così come ci consente di tenere puliti sia i nostri indumenti personali che gli ambienti in cui viviamo e lavoriamo. L’ acqua non solo ci disseta, ma anche ci sfama, soprattutto perché l’ acqua sta alla base dell’ 3

agricoltura (produzione di cibo), sia perche è indispensabile per cucinare molti alimenti … Esiste il detto “sano come un pesce”, non sarà un caso il fatto che i pesci vivono nell’ acqua? Grazie anche al fatto che possono respirare, tramite le loro branchie, l’ ossigeno in essa contenuto, cosa che purtroppo Noi non possiamo fare…

L’ acqua dolce è molto preziosa! E lo sa soprattutto chi vive in luoghi in cui l’ acqua pura e potabile è rara … Circa tre quarti di peso del Nostro corpo è costituito da acqua. L’ acqua è indispensabile per la vita Umana e per quella di tutti gli altri organismi viventi, sia del mondo vegetale che di quello animale. L’ acqua si dice sia diventata già oggi motivo per lo scatenamento di guerre … Ma come mai se il pianeta Terra che è coperto per il 70 % dall’ acqua dei mari (acqua salata), l’ acqua dolce sta diventando tanto rara? Il ciclo dell’ acqua è dato dalle molecole d’acqua che si muovono in continuazione tra differenti compartimenti, o riserve, dell’idrosfera terrestre mediante processi fisici. L’acqua evapora dagli oceani, forma le nuvole dalle quali l’acqua torna alla terra. Non è detto, tuttavia, che l’acqua segua il ciclo nell’ordine: prima di raggiungere gli oceani l’acqua può evaporare, condensare, precipitare e scorrere molte volte. Questa penuria di acqua dolce quindi, non è un fenomeno naturale, principalmente, ma succede soprattutto perché molta acqua viene inquinata dalle spesso insensate attività umane; altra acqua invece viene stupidamente sprecata, e altra ancora viene deviata e accaparrata da Persone, e talvolta Stati, voraci e privi di scrupoli.

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Rappresentazione della molecola dell’ acqua

Ho affermato all’ inizio di questo articolo che acqua e fuoco sono strettamente collegati sia dal punto di vista chimico che fisico. L’acqua infatti è un composto chimico di formula molecolare H2O, in cui i due atomi di Idrogeno sono legati all’atomo di Ossigeno con legame covalente. In condizioni di temperatura e pressione normali. In effetti operando la scissione della molecola dell’ acqua attraverso per

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esempio il metodo dell’ elettrolisi dell’acqua, (che è un processo elettrolitico nel quale il passaggio di corrente elettrica causa la scomposizione dell’acqua in Ossigeno ed Idrogeno gassosi), si ottiene appunto il gas Idrogeno che è un gas altamente infiammabile e l’ Ossigeno, che favorisce a sua volta la combustione. Faccio notare che in un motore ad Idrogeno il prodotto della combustione del gas Idrogeno (usato come unico combustibile) produce vapore acqueo! Non è formidabile tutto questo! In somma l’ acqua che “spegne il fuoco”, in determinate condizioni lo alimenta anche! Ma procediamo nella trattazione di questa meraviglia del creato che è davvero l’ acqua!

Da bambino ero affascinato anche dalle calamite (i magneti permanenti); mi colpiva il fatto che una forza invisibile (il loro campo magnetico), contenuta in una calamita, potesse attrarre il ferro. Ma più ancora ero affascinato dal fatto che se nel caso di due calamite avvicinate per i loro poli opposti (N-S e S-N) l’ attrazione fosse immediata, se le si avvicinavano invece per polarità coincidenti (N-N e S-S), non c’ era verso di farle aderire! Si respingevano con una forza quasi invincibile. Quella delle calamite, una forza invisibile, fu per mé l’ archetipo di un’ energia potente presente in natura, ma la tempo stesso invisibile… Non restava altro che imbrigliarla per poterla usare a proprio vantaggio. Negli anni successivi, Io come altri, abbiamo cercato con i Nostri esperimenti, e con l’ utilizzo di tempo e denaro, di imbrigliare questa meravigliosa energia dei magneti permanenti e di trasformarla in energia cinetica e quindi in corrente elettrica, ma al momento nessuno ci è ancora riuscito! Non a caso ho citato questo fenomeno: in effetti il magnetismo, questa meravigliosa energia, lo si trova anche nelle molecole d’ acqua! Ma approfondiremo in seguito anche questo aspetto.

Le linee di forza del magnetico di una calamita disegnato da limatura di ferro

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LA PILA A COMBUSTIBILE

Un’ altra meraviglia energetica che ci offre l’ “acqua” è costituita dalla così detta pila a combustibile, (detta anche cella a combustibile dal nome inglese fuel cell). Una pila a combustibile è un dispositivo elettrochimico che permette di ottenere elettricità direttamente da certe sostanze, tipicamente da idrogeno ed ossigeno (contenuti entrambi nell’ acqua!), senza che avvenga alcun processo di combustione termica. L’efficienza o rendimento delle pile a combustibile può essere molto alta; alcuni fenomeni però, come la catalisi e la resistenza interna, pongono limiti pratici alla loro efficienza.

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Pila a combustibile dimostrativa costituita da dodici celle

La conversione elettrochimica ovvero la reazione elettrochimica nelle pile a combustibile si basa sull’idea di spezzare le molecole del combustibile Idrogeno o del comburente (di solito ossigeno atmosferico) in ioni positivi ed elettroni; questi ultimi, passando da un circuito esterno, forniscono una corrente elettrica proporzionale alla velocità della reazione chimica, e utilizzabile per qualsiasi scopo. Oggi l’elettricità per lo Shuttle è fornita da celle a combustibile, ed alcune di queste celle provvedono anche alla creazione d’acqua per l’equipaggio.

 

 

 

 

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Principio di funzionamento della pila a combustibile

LA REAZIONE NICHEL IDROGENO

Anche nell’ Hot Cat (Catalizzatore Caldo) di Andrea Rossi sarebbe implicato l’ Idrogeno. Questo apparato sarebbe in grado di generare eccesso di calore a partire dalla reazione Nichel Idrogeno (e un’ altro “ingrediente” al momento non rivelato), e di autosostentarsi (LENR). Ho citato questa nuova tecnologia energetica poi ché come sappiamo l’ Idrogeno è parte della molecola H2O!

L’ Hot Cat in funzione genererebbe una temperatura di 891,1 Gradi Centigradi!

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IL CUORE DELL’ ACQUA

(con il contributo tratto da una tesi del Dott. Antonio Ferro, in virgolettato)

L’ acqua, come abbiamo già capito, è una molecola tutt’ altro che banale. Questa molecola è un dipolo elettrico. In elettrostatica un dipolo elettrico è un sistema composto da due cariche elettriche uguali e opposte di segno e separate da una distanza costante nel tempo. È uno dei più semplici sistemi di cariche che si possano studiare e rappresenta l’approssimazione basilare del campo elettrico generato da un insieme di cariche globalmente neutro, trattandosi del primo termine dello sviluppo in multipoli di quest’ultimo. Quella dell’ acqua è in effetti una rete di molecole, se così si può dire, unita da legami di Idrogeno. Bisogna immaginare miliardi di minuscole “calamite” collegate tra di loro, e queste costituiscono appunto l’ acqua. Questa qualità fisica magnetica dell’ acqua sta alla base di quella che comunemente viene definita: “la memoria dell’ acqua”, ovvero la sua capacità di registrare qualcosa…Si pensi al principio di funzionamento di un comune C.D. Per intenderci. Ma c’ è anche altro: le cellule (che sono costituite anche di acqua), emettono a loro volta radiazioni, “luce”, Fotoni, Biofotoni! (Fenomeno della luminescenza).

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Linee di forza del campo elettrico generato da un dipolo elettrico.

“Nell’ acqua allo stato liquido le molecole possono allinearsi in forme sia pentagonali che esagonali grazie ai legami idrogeno. Si possono avere varie conformazioni poligonali per agitazione o sonicazioni del liquido i così detti clouster. Queste agglomerazioni di molecole potrebbero essere viste come un filo che conduce una corrente di cariche positive. Si tratta di un sistema attraverso il quale i protoni (H+) saltano da un atomo di ossigeno all’altro e percorrono distanze significative. Tali catene potrebbero rappresentare il luogo dell’interazione coerente tra l’acqua ed il campo magnetico di una corrente”.

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“I segnali elettromagnetici hanno costituito (e costituiscono) sia il linguaggio di comunicazione tra atomi e molecole, sia il mezzo con cui gli organismi primordiali ricevevano una serie di informazioni dall’ambiente, dalla luce solare, e da altre onde cosmiche. Pauling, Bernal, Piccardi e Gias hanno scoperto che l’acqua fa da intermediario tra le forze galattiche e tutto ciò che vive sulla Terra. E’ quindi fuor di dubbio che gli organismi viventi abbiano imparato ad usare l’elettromagnetismo come segnale di informazione, e quindi di comunicazione fra cellule e tessuti. Secondo i lavori del gruppo di Popp [Popp, 1985; Popp et al., 1989], molti sistemi biologici sono capaci di produrre, ricevere ed anche immagazzinare onde elettromagnetiche come la luce. Le molecole d’acqua non compiono reazioni chimiche come le altre biomolecole, poiché si è visto che le molecole d’acqua sono dei dipoli elettrici, si tratta di antenne generatrici di campi elettromagnetici e di messaggi elettromagnetici a distanza. E’ stato dimostrato che le molecole d’acqua nella forma liquida, stando ad una distanza di soli 3 amstrong l’una dall’altra, praticamente a contatto, formano regioni dette domini di coerenza, già note come cluster, all’interno dei quali tutte le molecole oscillano in fase e con una frequenza ben definita, avendo gli elettroni strettamente legati alle molecole”.

“Qualcosa di esterno può modificare il sistema, ma solo se arriva a modificarne l’interno, passando attraverso la modifica della fase elettromagnetica che avvolge tutte le molecole. Le caratteristiche coerenti dell’acqua e, in particolare, l’accordanza di diverse coerenze (acqua super coerente) permette l’emergere della fondamentale funzione regolativa dell’acqua sulla materia vivente”.

“La coerenza dell’acqua nei sistemi viventi è molto più elevata rispetto alla semplice acqua allo stato liquido. Questa proprietà dell’acqua è sostenuta dal modello secondo cui essa è assimilabile ad un laser a dipoli elettrici liberi. In tale tipo di laser, un campo ondulatorio induce, in un fascio di elettroni liberi, un dipolo elettrico oscillante trasversale al loro movimento, che si accoppia alla radiazione

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elettromagnetica vibrando coerentemente ad essa, e questa è la base per un trasferimento di qualche tipo di informazione. [Del Giudice et al., 1988b]”.

Da quanto visto in questo paragrafo si evince quanto la molecola d’ acqua sia non solo fondamentale, ma anche intelligente, e tale da governare i più sottili meccanismi della vita biologica. Vedremo più avanti anche come un’ acqua, opportunamente informata, possa anche essere un presidio di primissima importanza nelle cure delle malattie, oltre che nel mantenimento della buona salute umana.

LA TALASSOTERAPIA: ACQUA CHE CURA

(basata sul lavoro del biologo/fisiologo francese Rene Quinton)

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Questo paziente è passato da pelle e ossa per la salute perfetta nel giro di due mesi, come parte di un metodo di cura marina.

Quinton lavorò come assistente al Laboratorio di Patologia Fisiologica al Collegio di Francia. Studiò la temperatura e la concentrazione salina tra le specie. Quinton osservò che l’acqua marina è abbastanza simile al corpo umano ed è bevibile ed iniettabile. Alcuni esperimenti di successo sugli animali e sugli umani fecero accettare dalla medicina di molti paesi il “Plasma di Quinton”. Egli dimostrò che l’acqua di mare, adeguatamente formulata e in determinate condizioni, è virtualmente identica al plasma sanguigno dei mammiferi. Con l’assistenza di molti eminenti medici, agli inizi del ‘900 egli impiegò con successo l’acqua di mare come agente di

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guarigione su pazienti in Francia e in Egitto. L’Acqua di Mare diluita contiene quasi la medesima concentrazione di minerali ed elementi in traccia del plasma sanguigno, mentre il suo contenuto di sodio equivale a quello del sangue. Storicamente l’acqua dell’oceano (plasma) ha avuto numerose applicazioni, basale sul concetto di rinnovamento, purificazione e rigenerazione dell’ ambiente dei fluidi interni, nonché sul mantenimento dell’ equilibrio dell’organismo. Si è dimostralo un elemento di sostegno e rigenerazione delle funzioni cellulari.

MARCO TODESCHINI E LA SPAZIODINAMICA

Marco Todeschini ha posto al centro dei Suoi studi l’ “etere” visto come fluido e i suoi movimenti vorticosi nello spazio e nella materia in generale. L’ acqua è un fluido! Pertanto mi sembra doveroso parlare anche delle teorie di Marco Todeschini che sono a fondamento della Sua “Spaziodinamica” e BioPsicoFisica”.

La “Spaziodinamica” è la base della “BioPsicoFisica” di Marco Todeschini. Ovvero alla base dell’ etere vi è un fluido che determinerebbe i movimenti in tutti i corpi esistenti, ovvero tutti questi movimenti sono causati da un fluido in perenne movimento. Non ci sono misteriose forze in atto come ritenevano Newton e i suoi seguaci. Ma la causa prima di tutti questi vortici presenti all’ interno dell’ etere è Dio stesso.

Quindi all’ origine abbiamo l’ etere sottoposto ad un moto vorticoso, e da questa rotazione di fluido di etere si originarono i nuclei atomici, e da questi, per successivi trascinamenti e rotazioni dell’ etere, gli atomi, gli elettroni delle orbite esterne, e così via fino a tutta la materia, sia vivente che non vivente, e l’ Universo tutto. “Le tre forze fondamentali che per Marco Todeschini sono alla base della materia sono: la Forza Elettromotrice, la Forza Gravitazionale e la Forza Magnetica, e tutte agiscono all’ interno della Forza Fluidodinamica, ovvero sono le tre componenti di un’ unica forza, la Forza Fluidodinamica”.

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Alcune meravigliose Galassie spiraliformi del Nostro Universo

Ecco spiegata la misteriosa forza di gravità e la forza elettrostatica. Esse sarebbero dovute alla forza centripeta esercitata dal fluido del vortice sui corpi in esso contenuti. Le Forze sono solo delle apparenze generate dall’ urto di masse contro l’ etere.

Nel sistema solare il moto dei pianeti viene spiegato come conseguenza del vortice di etere creato dalla rotazione del Sole attorno al proprio asse, il quale a sua volta trascina il fluido circostante determinando un “campo sferico centro mosso” che determina la rivoluzione dei pianeti attorno al sole stesso.

LA MEMORIA DELL’ ACQUA, LA STRUTTURA DELL’ ACQUA, L’ ACQUA INFORMATA

Cinque Studiosi, in particolare, negli ultimi anni hanno contribuito a far maturare in mè anche una concezione meno soggettiva ed emotiva, più scientifica dell’ Acqua:

Viktor Schauberger, Masaru Emoto, Jacques Benveniste, Emilio Del Giudice, Giuliano Preparata.

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VIKTOR SCHAUBERGER, E I VORTICI CONCENTRICI

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Esempio di un brevetto depositato da Schauberger

Viktor Schauberger è stato un naturalista e inventore austriaco. Schauberger viene considerato come uno dei pochi teorici sull’ implosione, ovvero di teorie basate su vortici fluidici e dei movimenti nella natura. Egli ha costruito attuatori per aerei, navi, turbine silenziose, tubi auto-pulenti ed attrezzature per la pulizia e la cosiddetta “raffinatezza” di acqua per creare acqua di sorgente, che ha utilizzato come rimedio. Viktor Schauberger è nato a Holzschlag, una frazione del comune austriaco di Alland, divenne guardia forestale dove iniziò ad affascinarsi del mondo naturale, in modo particolare il flusso delle acque che scorrevano lungo i fiumi e ruscelli. Ciò lo incuriosiva a tal punto che iniziò a porsi delle domande studiano la trota nel suo habitat naturale. Uno dei suoi dubbi era sulla loro immobilità nonostante la forte corrente che un torrente può avere.

Questi dubbi gli hanno ispirato ulteriori indagini per studiare la forza che permetteva un tale movimento naturale senza richiedere alcuno sforzo. La risposta di Schauberger era nella struttura dell’acqua; ciò lo ha portato a descrivere la teoria dei vortici naturali.

Egli credeva che l’acqua raggiunge la sua massima densità quando raggiunge la temperatura di +4 °C e vi sia la luna piena, e che ci sono molti strati nella struttura dell’acqua che scorre. Egli ha anche affermato che la natura crea vortici per creare degli equilibri (Marco Todeschini!?). Egli ha inoltre affermato che la nostra attuale forma di produzione/consumo di energia comporti un disequilibrio. Molte delle Sue idee sono state messe in pratica.

Nel 1922 per Adolfo I di Schaumburg-Lippe, Schauberger ha progettato e ha fatto costruire canali artificiali che hanno ridotto i costi per il trasporto legname a un decimo del costo precedente e di trasportare legni con una densità maggiore, come il

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faggio e abete. Nel 1924, Viktor Schauberger è diventato un consulente del Consiglio pubblico per i canali artificiali per lo stato austriaco. Ha iniziato la costruzione di tre impianti di grandi dimensioni in Austria. Nel 1926 si dedicò alle ricerche presso un impianto di flottazione del legname presso Neuberg an der Mürz in Stiria. Nel 1929 Schauberger ha presentato i suoi primi brevetti nei settori dell’ingegneria delle acque e delle costruzioni di turbine. Ha condotto una ricerca su come generare artificialmente un movimento centripeto in vari tipi di macchine. Egli ha proposto un modo di utilizzare l’energia idroelettrica su una turbina per jet.

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Esempio di vortice concentrico

La sua idea di trasportare alberi più pesanti dell’acqua, nonostante viola il principio di Archimede, era presumibilmente in grado di trasportare oggetti più pesanti dell’acqua creando un movimento centripeto, ovvero facendo girare il legno attorno al proprio asse, da speciali alette guida causando un vortice d’acqua a spirale.

Le maggiori creazioni di Shauberger partirono dall’osservazione delle trote che scorrono nei torrenti montani e dal trasporto del legno lungo i fiumi, da dove ha concluso che la natura ha delle perfette forze motrici di cui l’umanità non era a conoscenza. Egli ha affermato che l’ isolazione di tali forze e dei vortici concentrici possono essere potenzialmente utili.

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MASARU EMOTO, E I CRISTALLI DI GHIACCIO

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Cristalli di ghiaccio originati da diverse frequenze sonore musicali

Masaru Emoto conosciuto per il suo pensiero sulla presunta “memoria dell’acqua”, relativa al rapporto tra i pensieri umani e l’acqua considerata a una temperatura convenzionale di -4 °C. Egli sostiene di avere documentato, con fotografie di cristalli d’acqua, il fatto che i cristalli assumerebbero a suo dire una forma armonicamente simmetrica o, al contrario, caotica e disordinata, in conseguenza dell’ inquinamento dell’ acqua stessa e della presunta “energia” a cui sarebbero esposti; sia essa sotto forma di suono (voce, musica), parola scritta (etichetta applicata a una brocca) o di pensiero.

Quindi la Sua attività è rivolta a dimostrare che l’ acqua sarebbe un’ entità “intelligente” o quantomeno capace di modificare la propria struttura anche in relazione a fenomeni sottili o addirittura mentali esterni. Attraverso il lavoro geniale di Masaru Emoto, l’acqua ci offre un’altra occasione di riflessione per accettare e capire che, secondo la fisica quantistica, nella vita tutto è oscillazione e informazione.

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Crist. ghiaccio dopo Sinfonia 40 Sol Minore Mozart——- Cristallo di ghiaccio dopo “musica Heavy Metal”

Si può osservare a titolo di esempio che un’ acqua sottoposta ad una sinfonia di Mozart da origine a cristalli di ghiaccio armoniosi (e belli!), mentre un’ acqua sottoposta a musica Hevy Metal (rumore?) dà origine a cristalli di ghiaccio disarmonici (brutti!). Così come una preghiera (o un pensiero positivo) offerta all’ acqua, dà origine a un cristallo di ghiaccio armonioso (bello!). Questi semplici esempi confermerebbero la natura intelligente dell’ acqua, specialmente se si tiene conto che uno dei caratteri e condizioni dell’ intelligenza, anche umana, è proprio la memoria! Per tanto l’ acqua si può informare e strutturare consapevolmente …

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Cristallo prima dell’ offerta di una preghiera

Cristallo dopo l’ offerta di una preghiera

 

 

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JACQUES BENEVISTE E LA MEMORIA DELL’ ACQUA (OMEOPATIA)

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Tubuli contenenti preparati omeopatici

Siamo nel 1988. Jaques Beneviste era un’ immunologo di fama internazionale, Direttore dell’ INSERM (Institut National de la Santé e de Recherce Medicalé). Egli pubblica, sulla rivista Nature (insieme ai Suoi collaboratori), un’ articolo sugli effetti biologici di farmaci ad altissima diluizione, tanto diluiti in acqua da non contenere più neanche una molecola del farmaco originario. I risultati positivi che Beneviste ottiene, in modo del tutto replicabile, sembrerebbero confermare le idee di Hahnemann, fondatore della medicina omeopatica! Era stata incidentalmente scoperta per la prima volta la “memoria dell’ acqua”.

Scoppiò il finimondo, e quanto affermato da Beneviste fu presto invalidato, poiché sulla base del paradigma “Scientifico” corrente la “cosa”, ovvero la memoria dell’ acqua, non poteva essere vera… Grazie a Giuliano Preparata e Collaboratori, successivamente vennero date basi Scientifiche del tutto nuove a quanto scoperto da Beneviste sulla base della teoria della “coerenza elettrodinamica”, messa a punto dallo stesso Preparata e Collaboratori negli stessi anni … Ma approfondiremo in seguito questo aspetto.

Jaques Beneviste, da insigne Scienziato che era, dopo la scoperta della “memoria dell’ acqua” venne emarginato dalla comunità Scientifica, e perfino accusato di imbroglio! A Giordano Bruno andò molto peggio! Solo per aver affermato in estrema sintesi: « Verrà un giorno che l’uomo si sveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo… L’uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo ». Egli fu messo addirittura al rogo nel 1.600 dall’ inquisizione della chiesa cattolica (Dov’ erano la compassione, il perdono? Tanto propugnati a parole anche allora …).

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Nel 1988 esce il fondamentale articolo: “Water as a Free Dipole Laser”, in Phys. Rev. Lett. In questo articolo i due Fisici teorici Emilio Del Giudice e Giuliano Preparata, espongono una propria rivoluzionaria teoria che getta una nuova luce sulla comprensione della molecola dell’ acqua. In estrema sintesi le molecole d’acqua, secondo i due studiosi, si comporterebbero come dipoli elettrici. (Ricordo che un dipolo elettrico è un sistema composto da due cariche elettriche uguali e opposte di segno e separate da una distanza costante nel tempo). Bisogna immaginare delle minuscole “antennine” che emettono onde elettromagnetiche di frequenze diverse, e questo determinerebbe in altre molecole d’ acqua delle reazioni coordinate. In presenza di altre molecole i dipoli elettrici possono costituirsi in strutture regolari che costituirebbero la base della “memoria dell’ acqua”. Gli autori considerano l’ acqua una sorta laser a dipoli liberi. Ovvero un campo ondulatorio che induce un fascio di elettroni liberi, un dipolo oscillante, trasversale al loro movimento, che si accoppia alla radiazione elettromagnetica, vibrando coerentemente con essa.

Funzione d’onda elettronica dei primi orbitali dell’atomo di idrogeno.

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Ma le implicazioni di questa teoria sono enormi. Sono tali da aprire prospettive importantissime, non solo per quanto riguarda la diffusione dei farmaci nell’ organismo Umano attraverso il meccanismo della “memoria dell’ acqua”, ma sono la premessa per una nuova medicina che si potrebbe chiamare: “Medicina della risonanza”, ovvero la possibilità di curare il corpo umano ristabilendone l’ equilibrio, attraverso la corretta informazione cellulare, usando onde elettromagnetiche appropriate applicate ad organi e tessuti, (ovvero all’ acqua di cui questi sono costituiti), secondo i principi della Elettro Dinamica Quantistica, QED. Una Medicina a misura d’ Uomo, non invasiva, traumatizzante e invalidante; una farmacologia non tossica, come spesso invece accade oggigiorno… In effetti si aprono prospettive interessanti anche in campo energetico, per quei Ricercatori che lavorano da anni sulle LENR, (Low Energy Nuclear Reactions, LENR, generalmente nota come Fusione nucleare fredda), nel tentativo di offrire all’ Umanità energia inesauribile, pulita ed economica. Ma c’ è anche un’ altro interessante fenomeno da studiare ai fini energetici: come possono delle minuscole gocce d’ acqua, che costituiscono le nubi, generare potenti scariche elettriche, ovvero i fulmini? (I fulmini più facilmente osservabili sono quelli fra una nuvola e il suolo, ma sono comuni anche scariche fra due nuvole o all’interno di una stessa nuvola. Il fulmine genera un forte impulso elettromagnetico che provoca interferenze nella ricezione di segnali radio, specialmente con modulazione in ampiezza, fino a frequenze di diversi MHz)     . Osservazioni compiute, a partire dagli anni novanta, mediante l’uso di telescopi spaziali (come, ad esempio Compton Gamma Ray Observatory, lanciato nel 1990), hanno rivelato l’inaspettata emissione di radiazione elettromagnetica a più alta energia, fin nello spettro dei raggi gamma: i cosiddetti Terrestrial Gamma Ray Flash (TGFs). Queste osservazioni hanno rivelato l’esistenza di un fenomeno inatteso e piuttosto inspiegabile, che pone serie sfide alla teoria dei fulmini, specialmente quando si sono scoperti i segni evidenti della produzione di antimateria nei fulmini stessi. Ebbene per capire questi fenomeni naturali dove è implicata l’ acqua ci viene in soccorso la Teoria Quantistica Dei Campi, con la definizione dei Domini di Coerenza: se l’acqua viene immersa in un campo magnetico, superiore al valore critico corrispondente all’equilibrio naturale, i dipoli si orientano passando da regime di incoerenza al regime di coerenza; in questa situazione dipoli oscillano in fase tra loro. Un Dominio di Coerenza può rilasciare facilmente elettroni e può immagazzinare grandi quantità di energia. L’ esperimento del “ponte d’ acqua flottante” dove avviene che l’ acqua si auto intuba, e di venta capace di fluire guidata, in presenza di alti voltaggi confermerebbe sperimentalmente queste basi teoriche della QED. Vi pare poco? Rimbocchiamoci le maniche!

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Fulmini nuvola-nuvola e nuvola-mare a Miramare di Rimini nell’estate del 2005

GIULIANO PREPARATA, LA QED (Quantum Electro Dynamics), la FEL (Free Elecron Laser)

Giuliano Preparata ha dedicato gran parte della sua attività scientifica alla fisica delle alte energie portando rilevanti contributi alla costruzione del Modello Standard, la nuova sintesi delle interazioni subnucleari. In particolare ha chiarito la natura di campo quantistico di Dirac del Quark, premessa fondamentale della unificazione elettro debole, e ha proposto una soluzione al problema cruciale del confinamento del colore nell’ambito della Cromo dinamica quantistica (QCD).

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La copertina del fondamentale libro scritto da Giuliano Preparata

Dal 1987 ha rivolto la sua attenzione anche ai problemi della materia condensata e alla fisica nucleare nel quadro della teoria quantistica dei campi, scoprendo nuove soluzioni coerenti della QED in sistemi abbastanza densi e abbastanza freddi. Nella Fisica Quantistica il vuoto è capace di scambiare energia ed impulso con la materia. L’Elettro Dinamica Quantistica o QED, dall’inglese Quantum Electro-Dynamics, è la teoria quantistica del campo elettromagnetico. La QED descrive tutti i fenomeni che coinvolgono le particelle cariche interagenti per mezzo della forza elettromagnetica, includendo allo stesso tempo la teoria della relatività ristretta. Ciò ha permesso a Giuliano Preparata di affrontare problemi vecchi, come la teoria dell’ acqua liquida, e nuovi, come quello della fusione fredda, da un’ottica completamente nuova che appare molto promettente.

 

 

 

Dalla prefazione di Giuliano Preparata al libro:

“Omeopatia e Bioenergetica”, di Nicola del Giudice e Emilio del Giudice:

“Per quanto ne sapevo allora, l’acqua di cui Emilio Del Giudice era tanto

consapevolmente curioso, era per me come tutti i miei colleghi (Emilio escluso,

evidentemente) un semplicissimo elemento, composto da un numero enorme (3 10

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alla 22 per centimetro cubo) di piccole molecole, fatte di un atomo di ossigeno e due di idrogeno, H2O appunto. Cosa potesse esserci di così interessante e, soprattutto, di sconosciuto nell’acqua mi sfuggiva del tutto: di qui la mia meraviglia per l’implicazione che le sottigliezze più riposte della TQC (Teoria Quantistica dei Campi) dovessero essere rilevanti nel descrivere la dinamica di un elemento così comune e ubiquo. Già, così comune e ubiquo, circa il settanta percento del peso del nostro corpo è acqua: possibile che questa semplice, direi stupida, molecola possa star lì nella cellula in questa enorme quantità a far da semplice spettatore ai contorcimenti biologicamente così fondamentali delle macromolecole della vita, DNA, RNA, proteine, ecc.?”.

“Evidentemente era in questa direzione che Emilio mi invitava a riflettere, forte di un ricco patrimonio che negli anni abbondano nella fisica delle particelle aveva accumulato nell’interazione con il fratello Nicola, già affermato medico omeopatico, con cui aveva appena finito di scrivere il libro di cui questa è un’edizione rivista ed aggiornata. Emilio sapeva, attraverso una approfondita conoscenza della storia e dei successi dell’arte medica fondata da Hahneman, che l’acqua non poteva essere quella immaginata dai fisici, le cui interazioni si esauriscono nei deboli “uncini” delle forze elettrostatiche di corta portata, ma doveva in qualche modo possedere sorprendenti proprietà di organizzazione a distanze molto maggiori della taglia della molecola, qualche Å (1Å = 10 alla meno 8 cm). Ed essendo un irriducibile monista aveva immediatamente colto nelle interazioni elettrodinamiche, che riuscivo finalmente a trarre in un quadro compiutamente quantistico, una corretta opportunità di ricondurre a leggi generali e generalmente accettate – QED – i singolari comportamenti dinamici che l’Omeopatia doveva assumere alla base della sua filosofia terapeutica”.

“E quando, dopo qualche mese, scoppiò lo scandalo della “memoria dell’acqua”, noi avevamo già formulato un primo modello dell’acqua come “laser a dipoli elettrici liberi”, che, seppur rimpiazzato da uno ben più realistico alcuni anni dopo, ci permetteva di dare le armi a Jacques Benveniste (di cui divenimmo presto amici e interlocutori) contro i suoi nemici che, sulla base della visione generalmente accettata, e drammaticamente carente, dell’acqua affermavano l’impossibilità delle sue osservazioni, e quindi la loro natura fraudolenta. Il nostro semplice modello mostrava invece che l’acqua si poteva organizzare in Domini di Coerenza, in cui diverse decine di milioni di molecole oscillavano all’unisono con un campo elettromagnetico molto caratteristico, permettendo così di immagazzinare informazioni di tipo elettromagnetico fornite da molecole, che poi possono essere eliminate senza per questo cancellare tali informazioni. Naturalmente non avevamo 22

(né abbiamo) ancora una teoria dettagliata di come le pratiche i protocolli dell’Omeopatia portino alla realizzazione dei rimedi omeopatici, ma dal nostro lavoro emergeva chiaramente che l’acqua non è il semplice e insignificante elemento immaginato dai fisici della materia condensata, e quindi che le rabbiose critiche a Benveniste e lo scherno generalizzato dell’Omeopatia in cui si distinsero i portavoce della Comunità Scientifica non avevano fondamento alcuno in quelle stesse leggi di cui costoro si servivano a sproposito nella loro campagna di censura e intimidazione”.

EMILIO DEL GIUDICE, ACQUA, FISICA, BIOLOGIA E NUOVA MEDICINA
In un articolo pubblicato su biophysics-reserch.com                                                                                                                  “Le basi dell’elettrodinamica quantistica in medicina (QED)”, Emilio del Giudice scrive:

“Nella QED Coerente (CQED), l’acqua non è più il sistema semplice, le cui interazioni di corto raggio, sebbene estremamente ed inesplicabilmente complesse, non sono in grado di promuoverla come protagonista delle vicende della vita. Le interazioni della CQED sono invece in grado di dimostrare che l’acqua si organizza in Domini Coerenti (CD) della dimensione di decine di micron nei quali milioni di molecole oscillano in fase col campo elettromagnetico coerente. Questi CD, come isole nel mare, sono circondati da interstizi di dimensioni crescenti con la temperatura, di liquido incoerente, con le caratteristiche dell’attuale modello dell’acqua. La densità del campo elettromagnetico dipende dalla sua lunghezza d’onda e la protezione della fase coerente delle molecole è data da una sorta di guscio di legami idrogeno che consentono all’entropia di essere zero all’interno del dominio. Queste due forme di acqua, la cui evidenza sperimentale è impressionante, hanno ruoli e caratteristiche differenti e complementari. La parte coerente, altamente strutturata in forma tetraedrica, che simula il così chiamato legame idrogeno, genera strutture magnetiche capaci in principio di interagire con segnali elettromagnetici deboli ed immagazzinare le informazioni che trasportano. L’intervallo di temperature in cui i sistemi biologici possono vivere, sembra essere quello in cui la dimensione degli interstizi è ancora abbastanza piccola da consentire l’accordo di fase fra i vari domini di coerenza, ma anche sufficientemente grande per consentire l’ingresso delle macromolecole. Se una specie molecolare ha una frequenza del campo prossima a quella del dominio di coerenza, interagirà infatti in modo potente col dominio stesso. Nella parte incoerente dell’acqua, che caratterizza la sua plasticità, si trascina il sistema di ioni, studiato per i suoi aspetti di coerenza dallo stesso Preparata in

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collaborazione con Del Giudice e Fleischmann. L’importanza degli ioni nel sistema energetico cellulare è universalmente riconosciuto e la nuova fisica dell’acqua getta finalmente luce sulla loro formazione e dinamica”.

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La copertina del bel libro scritto da Nicola del Giudice ed Emilio del Giudice

“Nel mondo della fisica quantistica, il “campo” è costituito da grandezze che non sempre hanno valori ben definiti, ma delle quali non possiamo comunque indicarne il valore contemporaneamente. Se infatti fissiamo l’intensità (determinando il numero dei quanti), avremo un campo caratterizzato da oscillazioni incoerenti: la luce; definendo la fase, non potremo contare i quanti, ma le particelle avranno oscillazioni perfettamente sincronizzate in fase ed otterremo la materia. Queste due condizioni di

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una stessa realtà (energetica e materiale), si scambiano informazioni mediante emissioni elettromagnetiche. Lo scambio avviene in tutte le possibili direzioni, fra elementi omogenei, siano essi raggruppamenti cellulari od organi, capaci quindi di ricevere e decodificare il segnale trasmesso di bassissimo livello. Abbiamo comunque a che fare con un sistema aperto mantenuto stabile da molteplici processi di regolazione che generano un flusso continuo di segnali e.m. attinenti tutte le attività cellulari, dall’afflusso di nutrienti all’equilibrio antiossidanti-ossidanti, dalla produzione di ATP alla regolazione del pH, etc”.

“Un ulteriore contributo alla caratterizzazione dei canali energetici che avvolgono il nostro corpo, è stato dato dalle misure effettuate con sistemi SQUID (Superconducting Quantum Interference Devices). I rivelatori di campo magnetico SQUID consentono sensibilità massime di 10-14 Tesla, equivalenti a 10-10 Gauss, grazie all’impiego di speciali leghe superconduttrici raffreddate in elio liquido a -273 °C. Il limite di sensibilità di tali rivelatori è costituito dal rumore di fondo di ciascun ambiente, il “Johnson noise”. Charles Shang della Boston School of Medicine, mette in evidenza come la SQUID sia in grado non solo di mappare i percorsi dei meridiani e dei principali punti di agopuntura sulla cute, ma anche di differenziarne i valori di campo di alcuni di questi ultimi, al variare delle condizioni del soggetto controllato, ad esempio il GV20. La correlazione fra punti singolari della cute ed aree cerebrali corrispondenti sono state effettuate anche da Yang per applicazioni odontoiatriche”.

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CONCLUSIONI

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Alcuni fedeli durante il bagno rituale nel Gange!

La bella immagine sopra riportata dei Fedeli che fanno il bagno rituale nel fiume Gange, per quanto bella, può forviare. Purtroppo le acque di questo fiume e dello Yamuna, fiumi Sacri per antonomasia dell’ India, che nascono dai ghiacciai perenni dell’ Himalaya, una volta arrivate in prossimità di grossi agglomerati urbani e industriali come Delhi, Allahabad, Varanasi, Patna, Calcutta e Kanpur, che scaricano nei fiumi i loro liquami, diventano gravemente inquinate. Questo si deve certamente all’ esplosione demografica registrata in quel paese negli ultimi decenni, ma anche al fatto che molte delle città Indiane non hanno un’adeguata rete fognaria o mancano del tutto gli allacci agli impianti di depurazione, al cui sovraccarico e malfunzionamento si aggiungono i continui blackout elettrici di cui soffre l’India.

Secondo gli esperti gli scarichi fognari costituiscono l’80 per cento dell’inquinamento dei fiumi: ogni giorno tre miliardi di litri di liquami urbani finiscono nel Gange, dei quali solo il 45 per cento viene trattato. Altri due miliardi di litri tra fogne e acque reflue vengono sversati nello Yamuna. Facile immaginare come i due fiumi più sacri d’India siano oggi contaminati da livelli di colibatteri e virus migliaia di volte superiori ai limiti, causa di malattie gastrointestinali, epatiti, parassitosi, colera e diarrea, che in India uccide migliaia di bambini ogni anno. Che fare? Basteranno la Devozione e la Spiritualità degli Indiani ad affrontare e risolvere in futuro questa gravissima situazione?

Come abbiamo visto la meravigliosa molecola dell’ acqua H2O ha proprietà del tutto eccezionali. L’ Elettrodinamica Quantistica (QED) ci dice che l’ acqua è la sede di campi energetici molto importanti di natura, elettrica e magnetica, (e Io aggiungerei: anche di natura Spirituale…).

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Bisogna considerare l’ Acqua come una materia di Sacra! Se vogliamo preservarla e trarne assoluto beneficio. L’ acqua pura è vitale. Mi verrebbe da dire che questa affermazione non è la “scoperta dell’ acqua calda”, poi ché anche in ambito religioso Induista per esempio l’ Acqua è considerata da sempre Sacra (sacre abluzioni, ecc). Anche in ambito religioso Cristiano in effetti si parla, e si fa uso, sia di acqua battesimale che di acqua santa. Nella religione Islamica non si entra in una Moschea senza prima essersi lavati e purificati con l’ Acqua pura corrente. Abbiamo visto come le proprietà vitali dell’ Acqua pura e pulita siano alla base della Nostra vita e della vita di tutti gli organismi viventi. Abbiamo visto come l’ acqua pura e incontaminata sia da sempre stata fonte di benessere psicofisico e anche di gioia. In anni recenti ci siamo accorti di come l’ acqua (l’ Idrogeno in essa contenuto) possa essere una meravigliosa fonte energetica pulita per il Nostro futuro! Ma abbiamo un’ altra opportunità energetica potenziale collegata alla possibilità di capire come minuscole goccioline d’ acqua che in sospensione nell’ atmosfera costituiscono le nuvole, in determinate circostanze possano dare origine ai fulmini, ovvero a forze elettriche enormi, che fanno pensare a reazioni nucleari, ma senza emissione di radiazioni dannose, ovvero a transizioni di Energia Nucleare prodotte da forze e moti Collettivi magnetici (Allan Widom). Questa potrebbe essere la Free Energy dell’ acqua per il Nostro futuro?! Ma tutto questo non basta, se non sviluppiamo la consapevolezza che l’ acqua è un bene prezioso ma che è anche attualmente grave in pericolo. L’ acqua ama la libertà! Ama fluire liberamente sulla superfice della Terra e in particolare nei letti dei fiumi, e se non la si rispetta, per esempio cementificando indiscriminatamente i letti dei fiumi stessi, o deviandola in modo innaturale, si può arrabbiare e anche molto! Provocando poi gravi inondazioni. L’ acqua va difesa! L’ acqua è un diritto di tutti gli esseri viventi. Per tanto difendere l’ acqua coincide con il difendere la vita, e anche il Nostro meraviglioso pianeta Azzurro, Terra.

Buon bagno a Tutti!
Settembre 2013 Luciano Saporito

Per approfondire sito web:

http://www.hydrobetatron.org

Licenza: Creative Commons
Questo articolo può essere riprodotto e pubblicato liberamente, ma solo se integralmente

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3 thoughts on “ACQUA. La memoria dell’acqua, l’acqua informata, l’acqua strutturata,

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