Ottobre 22, 2026

ALESSANDRO SICURO COMUNICATION

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MONTENAPOLEONE ABBASSA LE SERRANDE: IL LUSSO HA PAURA DELLA PIAZZA

 

Dopo i saccheggi del 17 e 18 ottobre, Chanel, Hermès, Pomellato e Goyard chiudono per timore di nuovi disordini. Colpite soprattutto catene commerciali e negozi di sportswear, ma la paura raggiunge il Quadrilatero della moda.

Sabato 17 e domenica 18 ottobre il centro di Milano ha vissuto due giornate di violenze, devastazioni e saccheggi. Durante le manifestazioni contro il carovita, alcuni gruppi si sono resi protagonisti di scontri con le forze dell’ordine e assalti alle attività commerciali. Da piazza Duomo a via Torino, fino alle strade vicine, sono state sfondate vetrine e sottratte merci. Tra i bersagli soprattutto negozi di abbigliamento sportivo, catene commerciali e supermercati.

Lunedì 19 ottobre la tensione ha raggiunto via Montenapoleone. Chanel, Hermès e Pomellato hanno abbassato le serrande nel primo pomeriggio, temendo nuovi disordini. In via Monti ha chiuso anche Goyard, esponendo un cartello che attribuiva la decisione alle manifestazioni. Intimissimi è rimasto aperto, con il personale pronto a chiudere in caso di pericolo. Una camionetta della polizia presidiava l’accesso da via Manzoni.

Il bilancio dei disordini di domenica, secondo i dati diffusi dalle forze dell’ordine, è di 271 persone accompagnate in questura, delle quali 220 minorenni. Gli arresti e le denunce hanno interessato soprattutto giovani e giovanissimi. Le prime stime di Confcommercio Milano indicano danni superiori al milione di euro, ai quali si aggiungono le perdite dovute alle interruzioni delle attività commerciali.

La particolarità di quanto accaduto riguarda proprio il lusso. Le grandi maison non sono state il principale obiettivo dei saccheggi, eppure hanno preferito sospendere le vendite e mettere al sicuro personale e clienti. Una decisione che racconta quanto rapidamente il clima di insicurezza possa modificare la vita commerciale di una città.

Montenapoleone rappresenta uno dei luoghi più riconoscibili della moda internazionale, frequentato da una clientela abituata a trovare riservatezza, servizi e tranquillità. La chiusura delle boutique, anche soltanto per alcune ore, interrompe questa consuetudine e mostra quanto il commercio del lusso dipenda anche dalla sicurezza percepita.

Martedì 20 ottobre le attività hanno riaperto e la situazione è tornata alla normalità. Restano i danni subiti dai commercianti e le conseguenze di due giornate che hanno coinvolto una delle aree commerciali più importanti d’Italia.

 

Alessandro Sicuro

Brand Strategist | Photographer | Art Director | Project Manager
Alessandro Sicuro Comunication

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